Pronto, parla Fido?

In Corea SK Telecom offre ai propri utenti un servizio di traduzione simultanea per conversare con gli animali domestici. Un'offerta davvero... bestiale

Seoul - Coloro che sono convinti che al proprio cane manchi solo la parola, e che si dicono sicuri del fatto che l'abbaio corrisponda ad un linguaggio intelligibile, potrebbero trovare interessante il nuovo servizio dell'operatore coreano SK Telecom, che consente al padrone di utilizzare il cellulare per parlare con il proprio... Fido.

Gli utenti del gestore si potranno giovare di questo "bark translator", un innovativo "plus" che consiste in un traduttore di versi per animali domestici integrato nel telefono cellulare. Principalmente pensato per il miglior amico dell'uomo, il sistema ha un funzionamento all'apparenza molto semplice: con il telefono si registrano per dieci secondi i versi del cane. Poi si invia la registrazione al numero del servizio con alcuni dati aggiuntivi, sempre relativi all'amico a quattro zampe (età, razza e sesso).

SK Telecom spedirà all'utente (dopo pochi minuti, precisa l'operatore) la forma testuale di quanto "proferito" da Fido, nella speranza che non si tratti di un cane troppo loquace e che limiti ogni suo "sfogo verbale" a pochi secondi. Ulteriore particolarità del servizio è che viene offerta anche l'opzione inversa: l'utente umano può quindi registrare sul telefonino ciò che intende riferire al proprio animale e spedirlo all'operatore, che gli farà avere la traduzione del messaggio in "animalese" per farla ascoltare dal telefonino (meglio se con il vivavoce).
Di certo si sa solo quanto dichiara SK Telecom, ossia la possibilità offerta all'utente di scegliere tra 55 diversi idiomi (razze canine). Sembrano invece destituiti di ogni fondamento i rumors che riferiscono che presso l'operatore sarebbero disponibili traduttori madrelingua. Una lacuna che potrebbe minare l'affidabilità del servizio e persino la reputazione dell'operatore.

Dario Bonacina
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