BT: è Google il competitor da battere

Il CIO dell'operatore britannico, da poco nel mercato IPTV, teme BiG: l'azienda californiana è il rivale numero uno ed è il content provider più versatile del pianeta

Lisbona - Durante il convegno GigaWorld organizzato dall'istituto di ricerca Forrester, il chief information officer di British Telecom ha parlato dei rischi connessi all'entrata dell'operatore telefonico nel mercato dei contenuti digitali. In seguito al lancio della piattaforma IPTV targata BT, che venderà le partite del campionato calcistico inglese attraverso Internet, il CIO Al-Noor Ramji è convinto che "Google sia adesso il nostro principale concorrente".

In un'intervista rilasciata a News.com, Ramji sostiene che "Google è un rischio grandissimo per la nostra azienda, anche se certamente non ne sono consapevoli". Questo perché BT, nata come azienda di servizi telefonici, sta convertendosi lentamente in un content provider: un ruolo quasi "naturale" per una multinazionale come Google, nata su Internet.

"Loro vengono da un mondo completamente differente dal nostro", spiega Ramji, "ma poi si sono trasformati in qualcos'altro: al momento, Google può fare le stesse cose che BT può realizzare come content provider". Per Ramji, la conversione digitale di BT in un'azienda che operi a 360 gradi nel mercato dei contenuti online è "la chiave essenziale per battere Google" in casa.
Lars Godell, analista del gruppo Forrester, non sembra essere dello stesso avviso: "BT è dotata di una storia ventennale nel settore delle telecomunicazioni", dice l'esperto, "e fintanto Google non avrà una struttura, gli utenti dovranno sempre rivolgersi agli operatori per avere accesso ai contenuti online". Tuttavia, dice Godell, "la preparazione tecnica ed amministrativa necessaria per avere successo nel mercato dei contenuti non è la stessa richiesta dai ruoli di un operatore telefonico".

British Telecom sta espandendo la propria influenza anche in Italia, con l'apertura di una filiale nel Belpaese. Contemporaneamente, l'operatore britannico sta sperimentando nuovi sistemi di telecomunicazione a banda larga plasmati attorno alle necessità della vendita di contenuti e servizi online, come la telefonia VoIP, un settore nel quale BT ha investito grosse somme di denaro.
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