Roberto Vacca: senza provider il nulla

Il professore partecipa alla celebrazione dei 10 anni di MC-link

Roma - "Internet non serve a niente se non esiste una buona cultura informatica". ╚ la provocatoria dichiarazione rilasciata dal professore di ingegneria e scrittore Roberto Vacca, intervenuto oggi durante la conferenza stampa promossa per i dieci anni di servizi di connessione internet del provider MC-link.

Secondo Vacca il ruolo dei provider nella storia della rete e dell'informatica in Italia va sottolineato. "In Italia - ha spiegato - i ritardi nella alfabetizzazione informatica sono eclatanti e hanno fatto pi¨ cultura gli Internet Provider che le UniversitÓ".

Cesare Veneziani, amministratore delegato di MC-link ha commentato: "Se questo Ŕ lo scenario italiano non sorprende che non solo le persone comuni ma anche gli utenti di internet non abbiano ancora capito i reali vantaggi della connessione ADSL, che non Ŕ la velocitÓ bensý la possibilitÓ di una connessione continua".
TAG: italia
20 Commenti alla Notizia Roberto Vacca: senza provider il nulla
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  • Secondo me l'ADSL 24/24 senza prezzi proporzionati al download a 640 Kbit farà la fine delle vecchie flat a 56 Kb.
    E' vero, sono pessimista, e spero di sbagliarmi.
    Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel presentare offerte ADSL chiaramente inferiori ai concorrenti (tipo banda limitata o prezzo ad ore, che evidenti problemi come risulta da numerosi forum), quando con altri (vedi.... non faccio nomi, ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va bene bene) le offerte sono + allettanti?

    Non si sta ripetendo la stessa (triste) storia delle flat? Che cioè il nostro Mono Polista telefonico vuole sbattere fuori questi tipi di offerta? E che magari tra un po' piano piano ci riuscirà, forse semplicemnte convicendo i concorrenti (che comunque da lei dipendono) ad allinearsi alle sue strepitose offerte?

    Smentitemi, ve ne prego
    non+autenticato
  • bisogna tener conto di una situazione totalmente diversa, le prime flat funzionavano con un contratto in scadenza (erano sperimentali) e quindi telecom ha potuto tagliare tale contrattoTriste

    invece per l'adsl (che cmq e' poco diffusa) la situazione e' diversa i contratti sono tutti contratti "normali" (almeno per quanto ne so) per cui non recessibili da parte di telecom

    le offerte poco convenienti? secondo me sono specchietti per le allodole (prima ti attirano con il prezzo basso e poi...) tanto mentre non ti rendi conto che non ti conviene ne passa di tempo e a quel punto puoi solo passare ad un'altro contratto dello stesso provider a meno che non hai la pazienza, il tempo e la voglia di prenderti la questione e disdire con uno e passare ad un'altro

    insomma i vari 25 Euro + altre spese per me sono solo fatti per attirare nuovi clienti che poi quando si lamenteranno dei costi o del servizio verranno indirizzati ad abbonamenti piu' costosi
    non+autenticato
  • Come dire: piu' si paga, piu' conviene.

    Bene. Mi metto subito alla ricerca del contratto di connessione piu' caro che c'e' in giro. Cosi' sono sicuro che almeno e' di buona qualita'.

    Sono disposto a spendere anche un miliardo di euro al mese. O e' troppo poco?




    - Scritto da: elfabio
    > bisogna tener conto di una situazione
    > totalmente diversa, le prime flat
    > funzionavano con un contratto in scadenza
    > (erano sperimentali) e quindi telecom ha
    > potuto tagliare tale contrattoTriste
    >
    > invece per l'adsl (che cmq e' poco diffusa)
    > la situazione e' diversa i contratti sono
    > tutti contratti "normali" (almeno per quanto
    > ne so) per cui non recessibili da parte di
    > telecom
    >
    > le offerte poco convenienti? secondo me sono
    > specchietti per le allodole (prima ti
    > attirano con il prezzo basso e poi...) tanto
    > mentre non ti rendi conto che non ti
    > conviene ne passa di tempo e a quel punto
    > puoi solo passare ad un'altro contratto
    > dello stesso provider a meno che non hai la
    > pazienza, il tempo e la voglia di prenderti
    > la questione e disdire con uno e passare ad
    > un'altro
    >
    > insomma i vari 25 Euro + altre spese per me
    > sono solo fatti per attirare nuovi clienti
    > che poi quando si lamenteranno dei costi o
    > del servizio verranno indirizzati ad
    > abbonamenti piu' costosi
    non+autenticato
  • io credo che le flat se non vogliono morire devono mantener fede ai loro impegni, 36euro al mese non sono pochi se consideriamo i vari disservizi che si hanno per la connessione e la loro durata quotidiana
    non+autenticato
  • La flat, come l'ADSL, si paga con un canone. E io sono ormai diventato allergico ai canoni. Io voglio pagare per quanto consumo. Non solo: lo voglio pagare poco, e quindi mi va bene la concorrenza tra i providers. Ma senza canoni, e quindi senza flat, ADSL, PPL, QQQLZWWE.

    Navigare in rete non e' un lusso. E' un diritto. Cosi' come e' un diritto scendere in strada a farsi una passeggiata tra le vetrine, senza per questo essere costretti a pagare un esoso pedaggio quanto esco (entro) dal portone di casa. Tutt'al piu' posso pagare una cifra simbolica annuale per i consumo dell'asfalto del marciapiede. Quanti anni dobbiamo aspettare ancora perche' tutto questo venga compreso? Due? Cinque? Cinquanta?


    - Scritto da: kronos67
    > io credo che le flat se non vogliono morire
    > devono mantener fede ai loro impegni, 36euro
    > al mese non sono pochi se consideriamo i
    > vari disservizi che si hanno per la
    > connessione e la loro durata quotidiana
    non+autenticato


  • - Scritto da: OPERAio
    > Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel
    > presentare offerte ADSL chiaramente
    > inferiori ai concorrenti (tipo banda
    > limitata o prezzo ad ore, che evidenti
    > problemi come risulta da numerosi forum),
    > quando con altri (vedi.... non faccio nomi,
    > ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va
    > bene bene) le offerte sono + allettanti?
    >
    non+autenticato


  • - Scritto da: OPERAio
    > > Ma perché mamma Te Le Comma insiste nel
    > presentare offerte ADSL chiaramente
    > inferiori ai concorrenti (tipo banda
    > limitata o prezzo ad ore, che evidenti
    > problemi come risulta da numerosi forum),
    > quando con altri (vedi.... non faccio nomi,
    > ma la mia, che NON è Te Le Comma, per ora va
    > bene bene) le offerte sono + allettanti?
    >

    Chiedendo scusa per l'errore, passo alla risposta.
    Forse perchè per non ripetere errori già commessi da altri propone offerte che pensa di poter onorare. E' solo un'ipotesi.
    Le tariffe flat in analogico poi credo che riappariranno sul mercato non appena si sarà diffusa in modo soddisfacente l'offerta Adsl.
    Saluti
    non+autenticato
  • Futurologo dei miei stivali: avesse centrato almeno una previsione.
    non+autenticato
  • Oh, quale acutezza, brillantezza e soprattutto sagacia da parte dell'anonimo!(un amministratore delegato o un cattedratico di disciplina umanistica, per cultura evidente!)

    G.Battista Frontera
    Vice Presidente
    Assoprovider
    non+autenticato

  • in base alla "cultura informatica" non è buona regola inviare grossi allegati nei messaggi di posta elettronica.

    allora se con clienti e fornitori io ho questa continua necessità, che strumento di uso COMUNE possiamo avere TUTTI per inviarci file di grosse dimensioni , attraverso internet?

    DOMANDA VERA.

    tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ... ma chi mi dice allora come faccio?

    Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con grossi file, mentre invece posso disporre di buone connessioni e mi posso permettere di tenere una linea urbana connessa costantemente; è una spesa preventivata.

    Allora "informaticamente" cosa dovremmo avere tutti?

    la netiquette mi dice di non mandare e non permettere di inviarmi questo genere di roba.

    ma a me SERVE.
    dunque?

    non+autenticato
  • - Scritto da: Oftalmix
    >
    > in base alla "cultura informatica" non è
    > buona regola inviare grossi allegati nei
    > messaggi di posta elettronica.
    ......

    Beh, una casella di posta elettronica è in genere abbastanza limitata. Il singolo messaggio spesso lo è ancora di più. Quindi parlare di grossi file è già inesatto.

    I limiti della casella del ricevente sono inoltre in genere ignoti al mittente, che corre quindi il rischio di saturare la casella del ricevente che in tal caso potrebbe trovarsi nella situazione di non poter ricevere ulteriori messaggi. Inoltre la posta elettronica non è molto efficiente come mezzo di trasferimento di file.

    Per trasferire file sarebbe quindi meglio utilizzare un ftp.

    L'altra faccia della medaglia è che per utilizzare l'ftp è necessario che il destinatario abbia un computer acceso e con un server ftp attivo. Inoltre tu devi conoscere l'indirizzo del computer ed eventualmente utente e password (se non è abilitato l'ftp anonimo). Quasi sempre un utente ha una casella di posta elettronica, ma molto di rado abilita un server ftp. Inoltre la posta elettronica funziona anche con il computer spento, visto che la casella in genere risiede su un server di posta.Infine molto spesso i firewall aziendali bloccano i collegamenti via ftp in ingresso, e spesso anche in uscita.

    In certi casi quindi l'allegato via email non solo è comodo ma rappresenta l'unico metodo rapido per trasferire un file.

    Bisogna comunque evitare di creare involontariamente problemi al destinatario evitando di mandare file troppo grossi o tanti file diversi in poco tempo (senza dare quindi tempo al destinatario di liberare la casella).

    Certamente è una buona cosa conoscere la dimensione della casella destinataria e magari sapere con che frequenza viene analizzata e quindi presumibilmente svuotata. Ma la cosa migliore sicuramente è mettere al corrente il destinatario della propria intenzione di mandare un allegato particolarmente grande, comunicando le dimensioni del file.

    Per concludere direi che allegati dell'ordine del mega, sempre se in numero limitato, sono abbastanza grandi ma in genere non creano problemi. Quando arriviamo ad allegati di una decina di mega corriamo il rischio di creare problemi al destinatario se non lo avvertiamo preventivamente. Comunque saltuariamente può rappresentare una soluzione. Se i trasferimenti di file di queste dimensioni dovessero essere più frequenti oppure se i file dovessero essere ancora più grossi, la soluzione migliore è di organizzarsi per fare trasferimenti via ftp.

    non+autenticato


  • ma il mio problema è che ho a che fare con decine di ditte, sia clienti, sia fornitori e non posso dire a tutti di attivare server ftp ... anche perché non sanno assolutamente fare nulla!

    e io? io dovrei attivare un server FTP quando devo ricevere roba grossa?

    è davvero molto difficile.

    Credo che a questo punto la netiquette stia solo nell'avvertirsi...

    io ho bisogno di poter mandare e ricevere decine di mega.

    anzi, non sono io.

    Sono dei miei colleghi che hanno sempre questi problemi.

    E alla fine mi mandano AFC quando dico loro che è buona norma stare SEMPRE sotto i 500K e se possibile usare l'e-mail solo per i messaggi ...



    ma alla fine, se si vaglia l'uso che si fa del mezzo, inviare allegati grossi, se ti serve, va benissimo, quindi, con le-mail ...

    giusto?





    - Scritto da: TeX
    > - Scritto da: Oftalmix
    > >
    > > in base alla "cultura informatica" non è
    > > buona regola inviare grossi allegati nei
    > > messaggi di posta elettronica.
    > ......
    >
    > Beh, una casella di posta elettronica è in
    > genere abbastanza limitata. Il singolo
    > messaggio spesso lo è ancora di più. Quindi
    > parlare di grossi file è già inesatto.
    >
    > I limiti della casella del ricevente sono
    > inoltre in genere ignoti al mittente, che
    > corre quindi il rischio di saturare la
    > casella del ricevente che in tal caso
    > potrebbe trovarsi nella situazione di non
    > poter ricevere ulteriori messaggi. Inoltre
    > la posta elettronica non è molto efficiente
    > come mezzo di trasferimento di file.
    >
    > Per trasferire file sarebbe quindi meglio
    > utilizzare un ftp.
    >
    > L'altra faccia della medaglia è che per
    > utilizzare l'ftp è necessario che il
    > destinatario abbia un computer acceso e con
    > un server ftp attivo. Inoltre tu devi
    > conoscere l'indirizzo del computer ed
    > eventualmente utente e password (se non è
    > abilitato l'ftp anonimo). Quasi sempre un
    > utente ha una casella di posta elettronica,
    > ma molto di rado abilita un server ftp.
    > Inoltre la posta elettronica funziona anche
    > con il computer spento, visto che la casella
    > in genere risiede su un server di
    > posta.Infine molto spesso i firewall
    > aziendali bloccano i collegamenti via ftp in
    > ingresso, e spesso anche in uscita.
    >
    > In certi casi quindi l'allegato via email
    > non solo è comodo ma rappresenta l'unico
    > metodo rapido per trasferire un file.
    >
    > Bisogna comunque evitare di creare
    > involontariamente problemi al destinatario
    > evitando di mandare file troppo grossi o
    > tanti file diversi in poco tempo (senza dare
    > quindi tempo al destinatario di liberare la
    > casella).
    >
    > Certamente è una buona cosa conoscere la
    > dimensione della casella destinataria e
    > magari sapere con che frequenza viene
    > analizzata e quindi presumibilmente
    > svuotata. Ma la cosa migliore sicuramente è
    > mettere al corrente il destinatario della
    > propria intenzione di mandare un allegato
    > particolarmente grande, comunicando le
    > dimensioni del file.
    >
    > Per concludere direi che allegati
    > dell'ordine del mega, sempre se in numero
    > limitato, sono abbastanza grandi ma in
    > genere non creano problemi. Quando arriviamo
    > ad allegati di una decina di mega corriamo
    > il rischio di creare problemi al
    > destinatario se non lo avvertiamo
    > preventivamente. Comunque saltuariamente può
    > rappresentare una soluzione. Se i
    > trasferimenti di file di queste dimensioni
    > dovessero essere più frequenti oppure se i
    > file dovessero essere ancora più grossi, la
    > soluzione migliore è di organizzarsi per
    > fare trasferimenti via ftp.
    >
    non+autenticato
  • Il problema si risolve facilmente utilizzando una dote spesso poco considerata: il buon senso.
    Mi capita sovente di ricevere comunicati stampa di cinque - dieci righe, allegati ad un messaggio di posta elettronica sotto forma di documento di word in attach. Dieci righe, un'immagine "embedded" (magari il logo della società del mittente, o peggio ancora una foto inserita nel corpo del documento). Totale 2 Mb di mondezza. Se chi iniva il messaggio avesse la compiacenza e il buon gusto di considerare che:
    - Un'immagine incapsulata in un documento Word è quanto di più inutile esista nel settore informatico
    - Esiste anche chi utilizza ancora una misera connessione a 56Kbit/sec, e magari paga la connessione un tot al minuto
    - Lo stesso messaggio, cinque o dieci righe, poteva essere inviato nel corpo della mail, invitando magari il destinatario a richiedere maggiori info o a scaricare l'eventuale foto dal web...
    - Esistono dei semplicissimi ed efficaci programmi di compressione in grado di ridurre notevolmente il "peso" di qualsiasi file

    Beh, forse saremmo tutti meno "allergici" agli attach.
    non+autenticato


  • No, qui non ci siamo capiti.

    Io DEVO inviare e il destinatario DEVE ricevere i mega vari. Si tratta di prassi quotidiana, con persone varie, con clienti e fornitori vari.

    Ho pensato anche io che l'FTP sarebbe stata la cosa migliore ... ma che posso fare ... non posso mica stare a spiegare l'universo a tutti quelli che conosco ... già è tanto se accendono un computer e usano le-mail (benedetti coloro che l'hanno inventata, mi serve tantissimo).


    Triste
    devo dedurre che (ovviamente non ci si manda i calendari delle fighette in excel! qui si LAVORA! è roba di lavoro, in costante flusso di entrata ed uscita) il sistema migliore quindi, netiquette o non netiquette, è le-mail!

    Devo mandare un kilotone? E-MAIL!

    devo farmi mandare un tritokilomegatone? e-mail.


    io che pensavo quasi di ricorrere a IRC o MSN Messenger ...

    bah.

    Oppure al filesharing!
    A bocca aperta

    e non sto scherzando!!!!


    - Scritto da: mabega
    > Il problema si risolve facilmente
    > utilizzando una dote spesso poco
    > considerata: il buon senso.
    > Mi capita sovente di ricevere comunicati
    > stampa di cinque - dieci righe, allegati ad
    > un messaggio di posta elettronica sotto
    > forma di documento di word in attach. Dieci
    > righe, un'immagine "embedded" (magari il
    > logo della società del mittente, o peggio
    > ancora una foto inserita nel corpo del
    > documento). Totale 2 Mb di mondezza. Se chi
    > iniva il messaggio avesse la compiacenza e
    > il buon gusto di considerare che:
    > - Un'immagine incapsulata in un documento
    > Word è quanto di più inutile esista nel
    > settore informatico
    > - Esiste anche chi utilizza ancora una
    > misera connessione a 56Kbit/sec, e magari
    > paga la connessione un tot al minuto
    > - Lo stesso messaggio, cinque o dieci righe,
    > poteva essere inviato nel corpo della mail,
    > invitando magari il destinatario a
    > richiedere maggiori info o a scaricare
    > l'eventuale foto dal web...
    > - Esistono dei semplicissimi ed efficaci
    > programmi di compressione in grado di
    > ridurre notevolmente il "peso" di qualsiasi
    > file
    >
    > Beh, forse saremmo tutti meno "allergici"
    > agli attach.
    non+autenticato
  • Tu dici che e' una tua necessita'. Ma l'importante e' che ci sia soprattutto per chi deve ricevere gli allegati, tale necessita'. Se e' cosi', non vedo dove stia il problema: i tuoi clienti e i tuoi fornitori devono ricevere necessariamente file di grosse dimensioni? Benissimo, non devono fare altro che adseguarsi tecnologicamente. Cosa c'entra la netiquette in questo caso?

    La netiquette e' stata redatta soprattutto per evitare atti "maleducati" durante lo scambio di messaggi nei newsgroups. Essa permane tutt'ora inalterata in tutti quesi casi in cui si deve inviare un'email a qualcuno di cui non conosciamo ne' che connessione abbia, ne' quanto tempo abbia a disposizione per leggere il nostro messaggio, ne se preferisce usare l'HTML piuttosto che il formato testo etc.

    Ma francamente non ha senso quando si tratta di lavoro, dove per ovvi motivi di rapporto si sa con chi abbiamo a che fare, basta mettersi d'accordo.

    Secondo me e' anche e soprattuto questa la scarsa conoscenza informatica cui fa riferimento il dottor Vacca: il porsi delle false domande per dei problemi inesistenti, o cercare delle false risposte a dei problemi non veri.

    Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?



    - Scritto da: Oftalmix
    >
    > in base alla "cultura informatica" non è
    > buona regola inviare grossi allegati nei
    > messaggi di posta elettronica.
    >
    > allora se con clienti e fornitori io ho
    > questa continua necessità, che strumento di
    > uso COMUNE possiamo avere TUTTI per inviarci
    > file di grosse dimensioni , attraverso
    > internet?
    >
    > DOMANDA VERA.
    >
    > tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ... ma
    > chi mi dice allora come faccio?
    >
    > Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con
    > grossi file, mentre invece posso disporre di
    > buone connessioni e mi posso permettere di
    > tenere una linea urbana connessa
    > costantemente; è una spesa preventivata.
    >
    > Allora "informaticamente" cosa dovremmo
    > avere tutti?
    >
    > la netiquette mi dice di non mandare e non
    > permettere di inviarmi questo genere di
    > roba.
    >
    > ma a me SERVE.
    > dunque?
    >
    non+autenticato


  • beh, io ho fatto una domanda, evidentemente dettata dalla mia scarsa conoscenza.
    Ma quando ad una domanda si risponde che è una domanda stupida (a me invece hanno insegnato che NESSUNA domanda è stupida - e da questo tipo di insegnanti ho imparato le cose più fruttuose nella vita) allora si creano maggiori ostacoli.

    Ringrazio quindi per la parte costruttiva di questa risposta.

    L'adeguamento tecnologico in cosa consisterebbe?
    Immagino si tratti della possibilità di ricevere allegati di grosse dimensioni, vero?

    O si parlava di qualche altro genere di tecnologia?

    Grazie se vorrà rispondere.

    Le ricordo comunque, che rispondendo che le domande sono stupide, invece di allargare la cultura, si crea un'elite con la puzza sotto il naso, pronta a criticare chi domanda, invece che a rispondere e spiegare.
    Se ci si stizzisce per le domande, poi non ci si può lamentare se non c'è diffusione di cultura.

    Ringrazio ancora e saluto.



    - Scritto da: Amilcare
    > Tu dici che e' una tua necessita'. Ma
    > l'importante e' che ci sia soprattutto per
    > chi deve ricevere gli allegati, tale
    > necessita'. Se e' cosi', non vedo dove stia
    > il problema: i tuoi clienti e i tuoi
    > fornitori devono ricevere necessariamente
    > file di grosse dimensioni? Benissimo, non
    > devono fare altro che adseguarsi
    > tecnologicamente. Cosa c'entra la netiquette
    > in questo caso?
    >
    > La netiquette e' stata redatta soprattutto
    > per evitare atti "maleducati" durante lo
    > scambio di messaggi nei newsgroups. Essa
    > permane tutt'ora inalterata in tutti quesi
    > casi in cui si deve inviare un'email a
    > qualcuno di cui non conosciamo ne' che
    > connessione abbia, ne' quanto tempo abbia a
    > disposizione per leggere il nostro
    > messaggio, ne se preferisce usare l'HTML
    > piuttosto che il formato testo etc.
    >
    > Ma francamente non ha senso quando si tratta
    > di lavoro, dove per ovvi motivi di rapporto
    > si sa con chi abbiamo a che fare, basta
    > mettersi d'accordo.
    >
    > Secondo me e' anche e soprattuto questa la
    > scarsa conoscenza informatica cui fa
    > riferimento il dottor Vacca: il porsi delle
    > false domande per dei problemi inesistenti,
    > o cercare delle false risposte a dei
    > problemi non veri.
    >
    > Di che colore era il cavallo bianco di
    > Napoleone?
    >
    >
    >
    > - Scritto da: Oftalmix
    > >
    > > in base alla "cultura informatica" non è
    > > buona regola inviare grossi allegati nei
    > > messaggi di posta elettronica.
    > >
    > > allora se con clienti e fornitori io ho
    > > questa continua necessità, che strumento
    > di
    > > uso COMUNE possiamo avere TUTTI per
    > inviarci
    > > file di grosse dimensioni , attraverso
    > > internet?
    > >
    > > DOMANDA VERA.
    > >
    > > tutti mi dicono solo che NON SI DEVE ...
    > ma
    > > chi mi dice allora come faccio?
    > >
    > > Non posso spedire OGNI GIORNO dei cd con
    > > grossi file, mentre invece posso disporre
    > di
    > > buone connessioni e mi posso permettere di
    > > tenere una linea urbana connessa
    > > costantemente; è una spesa preventivata.
    > >
    > > Allora "informaticamente" cosa dovremmo
    > > avere tutti?
    > >
    > > la netiquette mi dice di non mandare e non
    > > permettere di inviarmi questo genere di
    > > roba.
    > >
    > > ma a me SERVE.
    > > dunque?
    > >
    non+autenticato
  • Ci sono persone che hanno programmi che gli scaricano dal web le cose che gli interessano e restano collegati per delle ore e allora l'Adsl gli serve.
    Al sottoscritto al momento l'Adsl non serve, perché per la posta e una girata quotidiana nei siti d'informazione, il mio 56K è più che sufficente.
    Del resto anche Tin.it nell'ultima pubblicità si offre come provider per uno e l'atro sistema.
    non+autenticato
  • <Cesare Veneziani, amministratore delegato di MC-link ha commentato: "Se questo è lo scenario italiano non sorprende che non solo le persone comuni ma anche gli utenti di internet non abbiano ancora capito i reali vantaggi della connessione ADSL, che non è la velocità bensì la possibilità di una connessione continua".>

    Ai prezzi attuali la connessione continua è vantaggiosa solo per quegli utenti che navigano (per lavoro o per diletto) più di 80-100 ore al mese e cioè una piccola minoranza. Per tutti gli altri il vantaggio preponderante è la velocità.
    Per questa minoranza di persone sarebbe già un grosso successo riuscire ad ottenere la connessione...

    Tamerlano






    non+autenticato
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