Gotuneed propone le ricerche... sicure

Un progetto romagnolo lavora su un search per le realtà locali, spingendo sulla possibilità per gli utenti di gestire gli indici in modo collaborativo. Un search garantito? L'intervista di PI agli autori

Roma - Lanciato da poco in rete, già è stato frainteso dalla stampa: è Gotuneed, il motore di ricerca italiano partorito dalla Autin Software House di Luigi Rubboli, che è stato definito a più riprese e su più testate la risposta nostrana a Google. Ma così non è, anzi. Gotuneed è un motore di ricerca che si basa su un concetto completamente diverso.

L'idea alla base del progetto è fornire informazioni sicure e verificate su realtà territoriali specifiche. Un motore di ricerca glocal basato su un contributo forte degli utenti, in modo che - spiegano i responsabili del progetto - "i risultati siano tutti affidabili".

Il tutto è incastonato in un sistema di indicizzazione a tre dimensioni (dove, cosa e quando) che consente di cercare in una maniera diversa, più precisa e dettagliata: "Oltre una certa soglia l'informazione diventa rumore" - sostiene Rubboli - "non mi servono 200.000 risultati per una ricerca ma solo quei 4-5 che sto effettivamente cercando".
Per effettuare un ricerca si può dunque inserire una chiave testuale nella maniera tradizionale oppure gli si può affiancare una categorizzazione (quella appunto fatta attraverso le categorie cosa, dove e quando) che la raffina e la rende più precisa. Oppure, infine, si può unicamente cercare tutte le voci della categoria Divertimento (cosa), Ottobre 2006 (quando), Roma (dove). I risultati non saranno migliaia come con un altro motore di ricerca, ma saranno tutti sicuri.

Come garantire quest'affidabilità? Affidando agli utenti stessi il compito di inserire le voci che li riguardano e mantenerle complete e aggiornate e potendo contare inoltre su una redazione attiva che controlla e seleziona il materiale inviato. Un proponimento non semplice.

Punto Informatico: Come vengono indicizzati i contenuti web su Gotuneed?
Luigi Rubboli: Con database relazionali, già ne abbiamo caricati e molti ne stiamo continuando a caricare, riempiti per la maggior parte da record inviati dagli utenti che sono i nostri editor e che poi li mantengono per il proprio interesse. Quando saremo a pieno regime noi costituiremo la redazione centrale ma avremo una struttura a rete essendo quindi solo uno dei mille punti possibili.

PI: Quali sono i contenuti che contate di indicizzare?
LR: Beh ci sono notizie, in realtà rassegne stampa fatte da una redazione centrale, poi ci sono gli oggetti: se hai un'attività commerciale puoi inserirla. Abbiamo anche lo spazio web e tra poco partiremo con i blog. Noi metteremo a disposizione la struttura e chiaramente i contenuti li metteranno gli utenti (gli editor appunto), ognuno con una sua scheda su Gotuneed e la possibilità di diventare anche advertiser.
Diamo in sostanza un ambiente da personalizzare all'interno di un motore di ricerca.

PI: Come contate di garantire l'affidabilità delle informazioni non gestite da chi le immette, come per esempio le notizie?
LR: Controllandole. Per esempio per ogni notizia o anche per ogni voce della webpedia che stiamo inserendo, e per ora siamo a 200mila voci, c'è il nostro controllo. Quindi non funziona come Wikipedia, dove chiunque può modificare una voce inserita. Solo noi della redazione la gestiamo oppure un tutor da noi designato.
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