Duron addio, Athlon avanti tutta

Entro la fine dell'anno AMD cesserà la produzione di chip Duron per focalizzare la propria attenzione sull'imminente famiglia Hammer e sugli Athlon a 0,13 micron

Sunnyvale (USA) - Il Duron sembra avere le ore contate. Jerry Sanders, CEO di AMD, la scorsa settimana ha infatti rivelato agli analisti che questo processore, che fino ad oggi ha avuto il compito di tenere testa ai Celeron di Intel, andrà in pensione verso la fine dell'anno, cedendo il suo posto al fratello maggiore Athlon.

Questa mossa consentirà al chipmaker di Sunnyvale di focalizzare la propria produzione sull'imminente Clawhammer, la prima famiglia di una nuova generazione di chip a 32/64 bit, nome in codice Hammer, che rivaleggerà con i processori di fascia alta di Intel, fra cui Itanium.

La dipartita del Duron determinerà anche la riconversione della fabbrica in cui veniva prodotto (quella di Austin, in Texas), alla fabbricazione delle memorie flash. Parallelamente a questo, la produzione degli Athlon - oggi allestita presso la più sofisticata fabbrica di Dresda, in Germania - verrà parzialmente trasferita in outsourcing a UMC, un grosso chipmaker taiwanese con cui AMD ha già in corso alcuni accordi.
AMD concentrerà nell'impianto tedesco l'intera produzione dei suoi chip - gli Athlon e l'imminente linea di chip Hammer - mentre UMC si focalizzerà, a partire dalla seconda metà dell'anno, sulla produzione dei nuovi Athlon a 0,13 micron, nome in codice Thoroughbred.

"Noi crediamo che il vantaggio nei costi di produzione offerto dalla tecnologia al rame a 0,13 micron - ha affermato Sanders - consentirà agli Athlon di essere competitivi, sia nel prezzo che nelle prestazioni, su tutti i mercati".

Prima di dare il definitivo addio al mercato, il Duron subirà un ultimo remake passando, con Appaloosa, alla tecnologia a 0,13 micron. Sanders ha spiegato che Appaloosa e Thoroughbred saranno basati sullo stesso core: le due sole differenze saranno date dalla cache L2 e dalla velocità del front side bus.

AMD e UMC stanno costruendo insieme una fabbrica in Singapore per la produzione di chip su wafer da 300 mm, una tecnologia che consentirà al chipmaker di abbassare drasticamente i costi di produzione. Da questo lato, secondo gli analisti, Intel potrebbe acquisire un certo vantaggio sulla rivale per il fatto di disporre già di una linea di produzione che utilizza wafer di questa dimensione.

Sanders si è però detto fiducioso nel fatto che, grazie a questo nuovo assetto produttivo, la sua azienda riuscirà ad abbattere comunque i costi ed a garantire grossi volumi di Athlon e di Hammer.
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