UE, nuove norme sui servizi universali?

La Commissione Europea conferma l'intento di voler arrivare entro l'anno alla riforma del Servizio Universale

Bruxelles - Come anticipato due mesi or sono, saranno presto modificate le norme che disciplinano i servizi universali di telecomunicazioni che gli operatori europei devono garantire ai propri clienti. Ad annunciare gli intenti di riforma, che dovrebbe essere portata a termine entro l'anno, è una comunicazione della Commissione europea.

Bruxelles sta infatti valutando una soluzione idonea alla modifica delle cinque direttive comunitarie relative alle comunicazioni elettroniche, per meglio adeguarle alle evoluzioni e agli sviluppi della tecnologia digitale e di Internet.

Entro questo mese verranno pubblicate alcune proposte sull'industria della comunicazione, settore che nello scorso anno 2005 ha prodotto valore per 614 miliardi di euro. Quel che appare certo è che il paniere dei servizi universali subirà un profondo cambiamento. "A prescindere dal risultato di questo dibattito - riferisce la Commissione - molte delle condizioni stabilite nelle direttive sul servizio universale sono collegate ai tradizionali servizi di telefonia".
L'obbligo di offrire il servizio universale non sarà esteso alla telefonia mobile e alla larga banda, servizi la cui regulation è lasciata al mercato, perché lo scopo della nuova regolamentazione è in realtà quello di migliorare la qualità delle informazioni disponibili in relazione alle tariffe praticate all'utente, consentire a terze parti di adottare misure adeguate contro lo spam e facilitare l'accesso ai servizi di emergenza, anche per disabili.

D.B.