Sì, MPAA ha fatto pressioni su Stoccolma

In una lettera i discografici avrebbero intimato al Governo svedese di oscurare The Pirate Bay, il celeberrimo sito BitTorrent vittima nei giorni scorsi di un blitz della polizia

Stoccolma - Pare proprio che le accuse rivolte dalla comunità internet svedese al Governo di Stoccolma sull'affaire Pirate Bay fossero vere: è spuntata una lettera con cui gli studios di Hollywood, tramite la loro associazione MPAA,sembrano "intimare" all'Esecutivo svedese di provvedere alla chiusura del notissimo sito P2P.

A darne notizia è ancora una volta il giornale locale SVT.se che ha pubblicato un pdf con il testo di una missiva che sarebbe stata inviata al segretario di Stato e al ministro della Giustizia svedesi.

Nella lettera il direttore della divisione antipirateria di MPAA, John G. Malcolm, ricostruisce le attività che dal 2004 in poi hanno portato gli studios a denunciare pubblicamente in più occasioni The Pirate Bay in quanto "specializzato nella distribuzione illegale di materiale protetto dal diritto d'autore".
Malcolm non usa mezzi termini ed esprime la preoccupazione che la Svezia sia divenuta "un paradiso per la pirateria internazionale".

"Saprete certamente ? scrive ancora Malcolm ? che l'Ambasciata americana ha inviato richieste al Governo svedese affinché agisca contro The Pirate Bay e organizzazioni simili (...) e certo non è negli interessi nazionali della Svezia guadagnarsi la reputazione (...) di essere un luogo dove l'assoluta illegalità rispetto ai diritti di proprietà intellettuale viene tollerata".

È dunque a seguito di questa lettera, datata 17 marzo, che le autorità svedesi avrebbero ordinato il raid che ha portato alla temporanea chiusura di The Pirate Bay e al sequestro dei server del sito e di altre attività. Il sito è oggi tornato nuovamente online ed ha acquisito, grazie a questo caso, una popolarità ancora maggiore, oltre ad essersi ristrutturato sul piano tecnico.

Ma quello che rimane per il Governo di Stoccolma sono soprattutto le feroci polemiche sul suo operato: oggi più che mai, sostengono gli svedesi, Stoccolma ha dimostrato di essere alle dipendenze delle major statunitensi. Il Partito dei pirati svedese dopo la pubblicazione della lettera ha invitato tutti i cittadini a riflettere sulle politiche adottate dall'Esecutivo.
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