ADD: non è tempo di deregulation

Appoggiando quanto dichiarato dal Ministro Gentiloni, Anti Digital Divide rigetta l'ipotesi della deregolamentazione auspicata dagli operatori TLC europei

Roma - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'associazione Anti Digital Divide a commento della situazione italiana delle TLC in seguito alle dichiarazioni del Ministro delle Comunicazioni sulla non opportunità di una deregulation

Il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni, ha dichiarato che non è il tempo della deregulation: "Non è un momento di vacanza dalla regolamentazione".

Anti Digital Divide condivide le affermazioni del ministro, in merito ad una possibile deregolamentazione chiesta, a gran voce, da vari operatori delle telecomunicazioni, in tutta Europa. In Italia il tempo della deregolamentazione è lontano ancora anni luce, in quanto rispetto ad altri mercati europei, l'Italia è in una situazione di scarsa concorrenza nelle settore TLC. Se si prende come riferimento l'Inghilterra, la situazione è addirittura imbarazzante.
Nel Regno Unito grazie ad una forte azione del garante delle comunicazioni, l'OFCOM ha attuato la separazione in due società distinte di British Telecom, si ha una situazione di piena concorrenza nel settore della banda larga. Solo una linea adsl su quattro è fornita da British Telecom mentre in Italia 3/4 della linea adsl al dettaglio sono dell'incumbent, inoltre Telecom Italia è anche l'unico fornitore all'ingrosso. Se a questo sommiamo la difficoltà dimostrata dall'AGCOM nel garantire il rispetto delle regole, ultimo esempio la normativa 34/06, è evidente come sia necessario un potenziamento dell'attività di vigilanza e controllo, accompagnato da un'azione sanzionatoria più incisiva dell'AGCOM, e non una diminuzione delle regole.

Come ADD anche AIIP e Assoprovider condividono la necessità che la regolamentazione del mercato sia mantenuta e rafforzata, in tale ambito è interessante la notizia data dal commissario AGCom, Nicola D'angelo, in occasione del convegno Anuit del 19 giugno: l'autorità starebbe vagliando l'ipotesi di inserire tra i 18 mercati regolamentati anche quello della banda larga al dettaglio. Anti Digital Divide, nei scorsi mesi, aveva richiesto proprio un intervento di questo tipo. Il problema anche in questo caso sarebbe garantire il pieno rispetto delle regole.