Google sperimenta il modello Cost Per Action

BigG aggiunge qualcosa ad AdSense: il modello Cost per Action, o Pay per Sale. Editori pagati per la vendita di prodotti sponsorizzati anziché per click

Mountain View (USA) - Google ha iniziato la sperimentazione di un nuovo sistema per la rimunerazione degli affiliati al programma promozionale AdSense, composto da editori digitali che vendono spazi pubblicitari direttamente al motore di ricerca. Il nuovo modello, attualmente accessibile soltanto previo invito, si chiama Cost per Action: gli inserzionisti pagano Google, e pertanto gli editori, soltanto per ogni vendita o referral avvenuto attraverso l'inserzione pubblicitaria.

Per gli utenti affiliati a Google AdSense che utilizzano il sistema per guadagnare col proprio sito, questo modello è conosciuto anche come Pay per Sale: a dirreferenza dell'attuale Pay per Click, basato sul Cost per Click che gli inserzionisti devono sostenere in base alle impression ottenute dalla propria campagna pubblicitaria, il Pay per Sale diventa rimunerativo soltanto quando il visitatore di un sito non si limita a seguire il link sponsorizzato.

Tutti i dettagli sul sistema sono stati pubblicati dal blog Seeking Alpha e come si legge nel comunicato ufficiale diffuso da Google, "le inserzioni basate sul nuovo modello saranno totalmente compatibili con il tipo di messaggi pubblicitari contestuali". Il conteggio del rendimento degli spot avviene attraverso un circuito indipendente chiamato Content Referral Network.
La forma degli spazi pubblicitari avrà l'aspetto di un link testuale oppure di un riquadro grafico, accompagnato da indicazioni del tipo "Prova questo prodotto" oppure "Acquista questo servizio". Gli inserzionisti coinvolti, secondo i portavoce di Google, sono "aziende di primo piano" e di "altissimo profilo", il che fa pensare a costi pubblicitari piuttosto elevati. Questo tipo di promozione online è ormai lo standard dell'industria pornografica sul web, da sempre all'avanguardia per quanto riguarda il business su Internet.

C'è naturalmente chi suggerisce che Google, che recentemente ha dichiarato agli azionisti di aspettarsi in futuro qualche grana sul proprio modello di business, inizi a percorrere nuove strade che superino il Pay per Click, ormai al centro di numerose denunce e persino tentativi di frode.
26 Commenti alla Notizia Google sperimenta il modello Cost Per Action
Ordina
  • Internet non è cosa seria. Punto.
    Purtroppo questa è la percezione diffusa e creata in questi anni di speculazioni, bolle gonfiate e scoppiate, azioni stracciate, etc.

    Da che mondo e mondo la pubblicità è pay-per-view (o meglio, a forfait!): giornali, tv, radio, cartellonistica,etc.

    Solo in internet la pubblicità è sinonimo di "fregatura".
    Dopo pay-per-view venduta a costi megalattici e senza redemption, si passa all'azzeramento del mercato, alla comparsa di payxsale (v.tradedoubler) ed alla (relativamente positiva) diffusione dei payperclick.

    Il segno è che la gran parte di quello che oggi in rete non è percepito come contenuto "serio" e pochi siti (ed il mio per fortuna è tra quelli) si possono permettere di definire l'adv su payxview (o forfait).

    Triste, veramente triste.

    PS: Provate a comprare una pagina di Repubblica promettendo il 3% delle vendite realizzate Sorride

    non+autenticato
  • Ciao!
    Esiste uno strumento di marketing per vedere i siti più cliccati o visitati?

    non lo so e quindi chiedo.
    non+autenticato
  • Chi mi assicura che tutti gli acquisti che vengono effettuati siano registrati? L'esercente potrebbe fare il furbetto e registrarne solo una parte, no?
    non+autenticato
  • Immagino che google si tuteli in qualche maniera... quindi al limite devi fidarti di google cosa che gia' si deve fare per gli annunci "standard"

    http://kefir.freehostia.com
    non+autenticato
  • Una campagna pubblicitaria corretta deve tener conto del numero di impression (o page views), del numero di click e del numero di vendite realizzate, assegnando percentuali di remuneratività diverse ai tre parametri.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Una campagna pubblicitaria corretta deve tener
    > conto del numero di impression (o page views),
    > del numero di click e del numero di vendite
    > realizzate, assegnando percentuali di
    > remuneratività diverse ai tre
    > parametri.

    si chiama ROI e funziona benissimoSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Una campagna pubblicitaria corretta deve tener
    > > conto del numero di impression (o page views),
    > > del numero di click e del numero di vendite
    > > realizzate, assegnando percentuali di
    > > remuneratività diverse ai tre
    > > parametri.
    >
    > si chiama ROI e funziona benissimoSorride

    link?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Una campagna pubblicitaria corretta deve tener
    > conto del numero di impression (o page views),
    > del numero di click e del numero di vendite
    > realizzate, assegnando percentuali di
    > remuneratività diverse ai tre
    > parametri.

    chiaro, perchè la pubblicità non è solo vendita, ma percezione e promozione del tuo marchio.


    come dire... prima ti fai bella, te en vai in giro e ti fai notare... solo allora qualcuno ti chiederà di uscire.
    :)
    non+autenticato
  • No al pay per sale!
    Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e chi fa l'imprenditore deve assumersi la responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno faccia la sua parte. Il tentativo di certi imprenditorucoli di scaricare su chi mostra pubblicità tutto il rischio d'impresa è vergognoso. Di questo passo arriveremo a imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un contratto di fornitura con un grossista, creano un account in pay per sale, si piazzano su una poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli facciano pubblicità, gli trovino i clienti, lo facciano vendere (beni che ordinerà al grossista e spedirà al cliente finale facendo da semplice passacarte) e gli facciano guadagnare tanti soldi. Ai webmaster tutta la fatica, tutto il rischio e se va bene un tozzo di pane. Mai!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > No al pay per sale!
    > Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
    > chi fa l'imprenditore deve assumersi la
    > responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
    > faccia la sua parte. Il tentativo di certi
    > imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
    > pubblicità tutto il rischio d'impresa è
    > vergognoso.

    Ma che rischio di impresa ti assumi come webmaster, fammi capire. Ti esponi finanziariamente? No. E allora non hai rischio di impresa.
    L'imprenditore compra o produce beni che non e' certo al 100% di vendere e si fa carico dei costi di pubblicita'. Si assume quindi lui il rischio di impresa.

    > Di questo passo arriveremo a
    > imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un
    > contratto di fornitura con un grossista, creano
    > un account in pay per sale,

    Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura, entrata non ancora avvenuta.

    > si piazzano su una
    > poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
    > facciano pubblicità
    > gli trovino i clienti lo
    > facciano vendere

    Per forza, se sono pagati per questo, se l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti aspetti che l'investimento si monetizzi.
    Tu parli come se i webmaster facessero tutto il lavoro e gratis. Non e' cosi'.

    > (beni che ordinerà al grossista
    > e spedirà al cliente finale facendo da semplice
    > passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
    > soldi.

    Quello ce tu chiami semplice passacarte e' il mestiere del commercio e se e' tanto facile, c'e' da chiedersi perche' non lo facciano tutti, te compreso.
    Il "semplice passacarte" fa una cosa che il grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi carico della responsabilita' di soddisfare il cliente, quindi seguire la spedizione e rispondere di eventuali problemi.
    Di semplice c'e' solo la tua idea.

    > Ai webmaster tutta la fatica

    "Tutta la fatica" che esagerato... allora dimmi, il webmaster tiene forse l'anagrafica clienti o fa le spedizioni, o fa gli acquisti, e' forse il webmaster a pagare la merce in grosse quantita'? A rompersi le scatole se non gli arriva la merce, se e' difettosa il grossista non ha fornitura necessaria? Nulla di tutto questo. Per cui altro che "tutta la fatica".
    A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre facile.

    > tutto il
    > rischio

    Tutto il rischio un corno, il webaster non acquista le merci!

    > e se va bene un tozzo di pane.

    Pochi rischi, pochi guadagni.
    non+autenticato
  • >
    > Tutto il rischio un corno, il webaster non
    > acquista le
    > merci!

    Quindi se traslo il tuo discorso chessò ai manifesti, il comune ti da lo spazio per attaccare i tuoi manifesti e tu quando vendi grazie alla visione del manifesto paghi il comune? Non credo proprio funzioni così.

    Io ho aderito a diversi circuiti che applicano il pay for sale e nonstante abbia passato più di mille visitatori agli inserzionisti non ho avuto ritorni (0 euro).

    Sono passato ad adsense e gli stessi 1000 click mi hanno reso benino.

    Ovviamente dietro i mille click c'è un lavoro di ottimizzazione delle pagine del sito al fine di ottenere migliori risultati sui motori di ricerca. Di questo lavoro usufruisce anche l'inserzionista. Se poi l'inserzionista è un'incapace nel senso che non sa tramutare le visite in vendita il povero webmaster che ci può fare?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > >
    > > Tutto il rischio un corno, il webaster non
    > > acquista le
    > > merci!
    >
    > Quindi se traslo il tuo discorso chessò ai
    > manifesti, il comune ti da lo spazio per
    > attaccare i tuoi manifesti e tu quando vendi
    > grazie alla visione del manifesto paghi il
    > comune? Non credo proprio funzioni
    > così.

    Ma tu webmaster non sei il comune.
    Il comune ha in mano uno spazio esclusivo, tu come webmaster no, a meno che non parliamo di siti di alto ed altissimo pubblico.
    Il tuo potere contrattuale non ti permette di pretendere il pagamento per la mera esposizione (cio' nonostante sia che esiste anche questa opzione su internet, sebbene permetta guadagni infimi).

    Se vogliamo essere in tema con il tuo paragone, il webmaster che rastrella euro con adsense, non e' il comune, ma una porta di casa di un privato a cui il comune riconosce una piccola quota per l'affisione. Google, nel tuo paragone, e' il comune.

    > Io ho aderito a diversi circuiti che applicano il
    > pay for sale e nonstante abbia passato più di
    > mille visitatori agli inserzionisti non ho avuto
    > ritorni (0
    > euro).
    >
    > Sono passato ad adsense e gli stessi 1000 click
    > mi hanno reso
    > benino.
    >
    > Ovviamente dietro i mille click c'è un lavoro di
    > ottimizzazione delle pagine del sito al fine di
    > ottenere migliori risultati sui motori di
    > ricerca. Di questo lavoro usufruisce anche
    > l'inserzionista. Se poi l'inserzionista è
    > un'incapace nel senso che non sa tramutare le
    > visite in vendita il povero webmaster che ci può
    > fare?

    Nulla, e su questo sono pienamente d'accordo con te (ma non c'entra con quanto stavo replicando). Per questo io sono a FAVORE del pay-per-click, effettivamente fa entrare soldi in tasca mentre i pay-per-sale decisamente non decollano (anche se c'e' chi ha trovato il suo movimento, per carita', non e' sempre uguale per tutti), e quindi questa di oggi non mi pare affatto una buona notizia.

    Da qui pero' a dire che e' il webmaster a fare tutto il lavoro e anche ad assumersi tutti i rischi, - ti rendi conto, tutti i RISCHI di impresa! - ce ne corre, e' una esagerazione spopositata. Quindi le merci che deperiscono, i furti, le cause legali, l'aumento dei costi ed in generale l'esposizione del capitale e la possibile riduzione e/o sua perdita! Sono tutte cose estranee al lavoro del webmaster e di cui si fa ovviamente carico il venditore. Il rischio del webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo ospitato degli spazi pubblicitari. Grave sicuramente ma ben diverso da dire che si sobbarca "tutti i rischi e tutto il lavoro".
    non+autenticato

  • - Scritto da:


    > Da qui pero' a dire che e' il webmaster a fare
    > tutto il lavoro e anche ad assumersi tutti i
    > rischi, - ti rendi conto, tutti i RISCHI di
    > impresa! - ce ne corre, e' una esagerazione
    > spopositata.

    credo che abbia sbagliato lui a dire "rischi di impresa"
    tanto quanto tu ad identificare pubblicirtario con venditore.

    il webmaster mette a disposizione il sito (lo spazio, che è come un muro di casa o il centro commerciale, un posto con visibilità) ed eventualmente la sua abilità di grafico (se tu non ne hai un altro) ... questo non significa essere venditore.

    questa è attività a supporto del venditore.

    non vedrai denari dal pubblicitario, gliene darai.

    vedrai ritorno di immagine, pubblicità, appunto.

    Perchè da oggi "nero giardini" per me non è un nome ignoto? Perchè per 3 mesi l'ho sentito alla radio, alla tv, sui giornali.

    Non ho comprato nulla, ma prima o poi potrei non snobbare quel prodotto.

    > Quindi le merci che deperiscono, i
    > furti, le cause legali, l'aumento dei costi ed in
    > generale l'esposizione del capitale e la
    > possibile riduzione e/o sua perdita!

    con una buona ingegneria gestionale e pianificazione, dovresti limitare il tutto.

    quel che è certo è che come imprenditore non sei tu a occuparti della promozione in prima persona nè della vendita... se la deleghi la paghi, non puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine, perchè hai pagato il LAVORO di qualcuno.

    quello è appunto il tuo rischio! pagare senza la certezza di un ritorno.

    quello non è il mestiere del webmaster nè del pubblicitario, ed in una certa parte nemmeno del venditore (un po' si, se ne assume questa responsabilità a fronte del riconoscimento di una percentuale sulle vendite, mica poco!) ... ma il tuo!!

    >Sono tutte
    > cose estranee al lavoro del webmaster e di cui si
    > fa ovviamente carico il venditore.

    qui però si dice che il webmaster diventa venditore, perchè se non lo paghi a meno che non avvenga una vendita, è questo quel che stiamo dicendo, va compreso.


    > Il rischio del
    > webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo
    > ospitato degli spazi pubblicitari.

    Se si occupa solo di darti un rettangolo, si.
    E' comunque un servizio che ti offre. Se non lo paghi, forse meglio non offrirtelo.

    > Grave
    > sicuramente ma ben diverso da dire che si
    > sobbarca "tutti i rischi e tutto il
    > lavoro".

    Se diventa un venditore non pagato, di sicuro scarichi parecchio il barile.
    non+autenticato

  • > credo che abbia sbagliato lui a dire "rischi di
    > impresa"
    > tanto quanto tu ad identificare pubblicirtario
    > con
    > venditore.

    Non ho mai identificato il pubblicitario con il venditore.

    > quel che è certo è che come imprenditore non sei
    > tu a occuparti della promozione in prima persona
    > nè della vendita... se la deleghi la paghi, non
    > puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine,
    > perchè hai pagato il LAVORO di
    > qualcuno.

    Pero' di fatto esistono contratti che prevedono una percentuale sul venduto, quindi che piaccia o no il tuo "non puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine" e' una mera aspirazione.
    E' giusto? E' sbagliato? Non entro nel merito.
    E' diverso per ciascuno.
    Se a uno non garba un accordo non lo sottoscrive.

    > quello non è il mestiere del webmaster nè del
    > pubblicitario, ed in una certa parte nemmeno del
    > venditore (un po' si, se ne assume questa
    > responsabilità a fronte del riconoscimento di una
    > percentuale sulle vendite, mica poco!) ... ma il
    > tuo!!

    MIO? Mio chi? Chi sarei secondo te? Io queste cose le ho attribuite all'imprenditore, non al webmaster.

    > >Sono tutte
    > > cose estranee al lavoro del webmaster e di cui
    > si
    > > fa ovviamente carico il venditore.
    >
    > qui però si dice che il webmaster diventa
    > venditore

    Ma dove? Si dice, chi? Io? Noi due? Io non ho mai detto che diventa venditore. Non so chi possa averlo detto. Anzi in tutti i miei interventi ho sempre detto che il rischio delle vendite e' una cosa estranea al lavoro del webmaster e di cui si fa carico il venditore.
    Nessun pero'. Ti ribadisco che non ho mai identificato pubblicitario con venditore, ne' che il webmaster diventa venditore.
    Se l'ho fatto, allora sara' facile citarmi, ma e' difficile che abbia scritto una cosa di cui in merito penso l'opposto, per cui auguri a cercare questa mia posizione fantasma.

    > > Il rischio del
    > > webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo
    > > ospitato degli spazi pubblicitari.
    >
    > Se si occupa solo di darti un rettangolo, si.

    E di cosa si occupa di altro? Chiude contratti?Tratta con i clienti e gli spedisce la roba?
    No.

    > E' comunque un servizio che ti offre.

    Ho detto che non sia un servizio?

    > Se non lo
    > paghi, forse meglio non
    > offrirtelo.

    Non capisco dove avrei mai espresso l'intenzione anche velata di non voler pagare spazi pubblicitari. Certo, mi dirai che non ho espresso nemmeno apertamente l'intenzione di volerli pagare. Forse perche' d'altra parte, sono un webmaster.

    > > Grave
    > > sicuramente ma ben diverso da dire che si
    > > sobbarca "tutti i rischi e tutto il
    > > lavoro".
    >
    > Se diventa un venditore non pagato
    > di sicuro
    > scarichi parecchio il
    > barile.

    Aspetta un attimo. Mica adesso stai identificando tu pubblicitario con venditore?

    O forse molto piu' semplicemente stai confondendo "guadagnare sul venduto" con "guadagnare vendendo?"



    non+autenticato
  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > No al pay per sale!
    > > Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
    > > chi fa l'imprenditore deve assumersi la
    > > responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
    > > faccia la sua parte. Il tentativo di certi
    > > imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
    > > pubblicità tutto il rischio d'impresa è
    > > vergognoso.
    >
    > Ma che rischio di impresa ti assumi come
    > webmaster, fammi capire. Ti esponi
    > finanziariamente? No. E allora non hai rischio di
    > impresa.

    fermo, io leggo che lui dice che l'imprenditore scarica il rischio sull'altro, non che l'altro ce l'ha perchè è webmaster.

    ma è vero: se tu paghi la pubblicità solo se vendi, inizi il rapporto con me sebmaster e lo termini (paghi) SOLO se porti a termine una vendita attraverso di me.

    mentre invece il mio motivo di esistere è mostrare in giro la tua faccia, non farti da agente di vendita virtuale, giusto?

    il mio rischio "di impresa" è tanto impegno per un guadagno tuo.

    > L'imprenditore compra o produce beni che non e'
    > certo al 100% di vendere e si fa carico dei costi
    > di pubblicita'.


    no, perchè c'è un pay per action.
    se non fai la vendita attraverso la mia pubblicità, non mi paghi.

    anche se io mi sbatto per fartela.


    ...

    > > Di questo passo arriveremo a
    > > imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno
    > un
    > > contratto di fornitura con un grossista, creano
    > > un account in pay per sale,
    >
    > Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura,
    > entrata non ancora
    > avvenuta.
    >
    > > si piazzano su una
    > > poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
    > > facciano pubblicità
    > > gli trovino i clienti lo
    > > facciano vendere
    >
    > Per forza, se sono pagati per questo, se
    > l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti
    > aspetti che l'investimento si
    > monetizzi.

    ma quale investimento?
    se pagano solo DOPO aver venduto _eventualmente_ attarverso quella pubblicità...

    figurati: è come se io oggi NON pagassi 30.000 euro a Panorama per una pagina con la gnocca che mette su le mie scarpe.

    Nessuno dirà mai di aver comprato le scarpe perchè le ha viste pubblicizzate su Panorama... ma inconsciamente semplicemnete ne ha sentito parlare su Panorama, poi l'espresso, poi su Donna Mutanda, poi su Vattelappesca 3000, ha sentito la pubblicità alla radio, vista su internet su 293487 siti ...

    alla fine quando vede le scarpe non le considera "ma che so queste?" ma "ah si, ne ho sentito parlare"

    FINE. tutto qui.


    ma tutti questi spazi e questi "che ti fanno notare" vanno pagati, no?

    > Tu parli come se i webmaster facessero tutto il
    > lavoro e gratis. Non e'
    > cosi'.

    leggi l'articolo.

    > > (beni che ordinerà al grossista
    > > e spedirà al cliente finale facendo da semplice
    > > passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
    > > soldi.
    >
    > Quello ce tu chiami semplice passacarte e' il
    > mestiere del commercio e se e' tanto facile, c'e'
    > da chiedersi perche' non lo facciano tutti, te
    > compreso.


    Eh no, bello, tu confondi e al quantoSorride Si vede che vedi ben chiaro quanto si sgraverà per te il VERO mestiere del commercio, che, quello si, è duro.

    Se trasformi un pubblicitario in un agente, gli dai una percentuale sulle commesse, caruccio, oltre al fisso e al portafoglio clienti inizialeSorride

    E invece qui tu trasformi grafico, e "giornale" (sito in questo caso) in tuoi agenti che paghi solo se vendono.

    Col cavolo che oggi paghi un giornale come Donna Moderna o PC professionale solo se vendi!

    Tu paghi per la tua visibilità! La visibilità, la pubblicità sono un supporto alla vendita e non la vendita.
    La vendita - che è solo una parte del commercio, non dimentichiamolo, so che lo sai - si avvale come tu stesso , azienda, ti avvali di questa.
    Se ne nutrono tutti.

    Ma il venditore, l'agente, non si cura della pubblicità: il suo mestiere è un altro.

    > Il "semplice passacarte" fa una cosa che il
    > grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi
    > carico della responsabilita' di soddisfare il
    > cliente, quindi seguire la spedizione e
    > rispondere di eventuali
    > problemi.
    > Di semplice c'e' solo la tua idea.

    direi che la parte della produzione (e qui non mettiamo tutto quello che la riguarda), della vendita, dell'assistenza post vendita (vera, effettiva), della ricerca e sviluppo, della ricerca di mercato, della pubblicità le abbiamo tralasciate.

    hai veramente citato solo i passacarte!Annoiato

    io sono uno di quelli, quindi non penso che sia poco, però non vorrai dirmi che pagherai il pubblicitario solo se ti porta una venditaSorride

    non esisteSorride)

    forse inizierà ad esistere su web, e sarà una anomalia tutta di internet, ma stiamo parlando di Fantascienza, per ora!

    (continua su 2)
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > No al pay per sale!
    > > > Chi mostra pubblicità deve mostrare
    > pubblicità
    > e
    > > > chi fa l'imprenditore deve assumersi la
    > > > responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
    > > > faccia la sua parte. Il tentativo di certi
    > > > imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
    > > > pubblicità tutto il rischio d'impresa è
    > > > vergognoso.
    > >
    > > Ma che rischio di impresa ti assumi come
    > > webmaster, fammi capire. Ti esponi
    > > finanziariamente? No. E allora non hai rischio
    > di
    > > impresa.
    >
    > fermo, io leggo che lui dice che l'imprenditore
    > scarica il rischio sull'altro, non che l'altro ce
    > l'ha perchè è
    > webmaster.

    Fermo io dico che il webmaster non ha rischio d'impresa.


    > ma è vero: se tu paghi la pubblicità solo se
    > vendi, inizi il rapporto con me sebmaster e lo
    > termini (paghi) SOLO se porti a termine una
    > vendita attraverso di
    > me.



    > mentre invece il mio motivo di esistere è
    > mostrare in giro la tua faccia, non farti da
    > agente di vendita virtuale,
    > giusto?


    Il tuo motivo di esistere lo scegli tu, fai gli accodi che ti garbano.

    > il mio rischio "di impresa" è tanto impegno per
    > un guadagno
    > tuo.

    E tuo. Ma non e' certo TUTTI i rischi e TUTTA la fatica.


    > > L'imprenditore compra o produce beni che non e'
    > > certo al 100% di vendere e si fa carico dei
    > costi
    > > di pubblicita'.
    >
    > no, perchè c'è un pay per action.

    Parlavo in senso generale, non nel caso specifico.
    L'imprenditore si fa carico dei costi di pubblicita'.
    Si.

    > > > Di questo passo arriveremo a
    > > > imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno
    > > un
    > > > contratto di fornitura con un grossista,
    > creano
    > > > un account in pay per sale,
    > >
    > > Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura,
    > > entrata non ancora
    > > avvenuta.
    > >
    > > > si piazzano su una
    > > > poltrona comoda e aspettano che i webmaster
    > gli
    > > > facciano pubblicità
    > > > gli trovino i clienti lo
    > > > facciano vendere
    > >
    > > Per forza, se sono pagati per questo, se
    > > l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti
    > > aspetti che l'investimento si
    > > monetizzi.
    >
    > ma quale investimento?
    > se pagano solo DOPO aver venduto _eventualmente_
    > attarverso quella pubblicità...

    Ancora, parlavo in senso generale, non nel caso specifico.
    L'imprenditore si aspetta che l'investimento in pubblicita' si monetizzi.

    Nel caso specifico obbiamo prendere in mano il contratto di google e vedere quali e quante e in quali casi preveda costi per l'imprenditore.

    Senza di questo, non possiamo dire se l'imprenditore investa o meno dei soldi.

    > figurati: è come se io oggi NON pagassi 30.000
    > euro a Panorama per una pagina con la gnocca che
    > mette su le mie
    > scarpe.

    C'e' una dfferenza enorme. 1) Il webmaster non ha una forza contrattuale pari a quella di panorama. 2) Google si.

    > Nessuno dirà mai di aver comprato le scarpe
    > perchè le ha viste pubblicizzate su Panorama...
    > ma inconsciamente semplicemnete ne ha sentito
    > parlare su Panorama, poi l'espresso, poi su Donna
    > Mutanda, poi su Vattelappesca 3000, ha sentito la
    > pubblicità alla radio, vista su internet su
    > 293487 siti ...
    >
    >
    > alla fine quando vede le scarpe non le considera
    > "ma che so queste?" ma "ah si, ne ho sentito
    > parlare"
    >
    > FINE. tutto qui.
    >
    >
    > ma tutti questi spazi e questi "che ti fanno
    > notare" vanno pagati,
    > no?
    >
    > > Tu parli come se i webmaster facessero tutto il
    > > lavoro e gratis. Non e'
    > > cosi'.
    >
    > leggi l'articolo.

    Leggi il post!!
    Si parla come come se i webmaster facessero tutto il lavoro e gratis. Non e' cosi'.

    > Se trasformi un pubblicitario in un agente, gli
    > dai una percentuale sulle commesse, caruccio,
    > oltre al fisso e al portafoglio clienti iniziale
    >Sorride
    >
    > E invece qui tu trasformi grafico, e "giornale"
    > (sito in questo caso) in tuoi agenti che paghi
    > solo se
    > vendono.

    Eh ma caruccio mio, ti sfugge forse che quello che mi dici non e' certo il rischio di impresa, che veniva attribuito al webmaster.


    > > Il "semplice passacarte" fa una cosa che il
    > > grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi
    > > carico della responsabilita' di soddisfare il
    > > cliente, quindi seguire la spedizione e
    > > rispondere di eventuali
    > > problemi.
    > > Di semplice c'e' solo la tua idea.
    >
    > direi che la parte della produzione (e qui non
    > mettiamo tutto quello che la riguarda), della
    > vendita, dell'assistenza post vendita (vera,
    > effettiva), della ricerca e sviluppo, della
    > ricerca di mercato, della pubblicità le abbiamo
    > tralasciate.

    Se vuoi le elenchiamo tutte. Ci occorre?

    >
    > hai veramente citato solo i passacarte!Annoiato

    Certo che ho limitato le attivita'!!! Erano seolo esemplificativi!

    > io sono uno di quelli, quindi non penso che sia
    > poco, però non vorrai dirmi che pagherai il
    > pubblicitario solo se ti porta una vendita
    >Sorride
    > non esisteSorride)

    Simili contratti esistono, sta poi a ciascuno accettarli o meno. Quindi esiste.
    Ma non e' questo il punto. Il punto a cui stavo replicando e' che anche quando il webmaster diventi un agente che guadagna sul venduto, esso non ha tutti i rischi di impresa e tutto il lavoro. Questo diceva l'autore del primo post e io sostengo che non sia cosi'.
    Chiaro?

    > forse inizierà ad esistere su web

    Mai visto un contratto sul venduto?
    Chesso', mai girato per le vie di una citta' di mare in estate, mai ricevuto un biglietto invito per una discoteca da un PR, che guadagna solo se tu vai alla discoteca con il suo biglietto ma intanto ne vieni a conoscenza e ci vai senza guadagnare nulla? Anche nella promozione pubblicitaria c'e' chi e' pagato sul venduto.
    Il PR ha dei rischi? Si.
    Il PR ha tutti i rischi e tutta la fatica? no.

    E su internet c'e' gia' da anni quindi buongiorno.
    non+autenticato
  • (continua da 1)

    > > Ai webmaster tutta la fatica
    >
    > "Tutta la fatica" che esagerato...

    ah-haaaaaSorride
    ora applichi la stessa regola che non ti era piaciuta eh?

    beh, siccome finchè non paghi è GRATIS, allora direi che è tutto tempo dedicato ad attività non remunerativeSorride


    >allora dimmi,
    > il webmaster tiene forse l'anagrafica clienti o

    data entry , lo faccio anche io.
    non mi dirai che è difficile e che la vendita avviene per mezzo di questo.
    Certo che serve, tutta l'attività gestionale serve, ma non è questa che fa avvenire la vendita né che rende noto il tuo prodotto: questo lo fa la pubblicità. E si paga per questo, non per la vendita.

    il venditore vende
    il pubblicitario fa la pubblicità
    a volte non la costruisce materialmente, ma ne da le direttive ed il grafico fa delle proposte
    a volte nemmeno quelle, il grafico realizza tecnicamente le proposte abbozzate da qualcun altro.

    > fa le spedizioni,

    chi fa le spedizioni mette in un pacco qualcosa che non ha prodotto, non ha pubblicizzato, non ha venduto.

    qualcuno ha prodotto, non lui
    qualcuno ha venduto, non lui
    qualcuno ha pubblicizzato, non lui

    >o fa gli acquisti,

    qualcuno ha prodotto, non lui
    qualcuno ha venduto, non lui
    qualcuno ha pubblicizzato, non lui
    qualcuno spedirà, non lui.

    >>e' forse il
    > webmaster a pagare la merce in grosse quantita'?

    è forse il passacarte a pensare al prodotto?
    è forse il passacarte a pubblicizzare il prodotto?
    è forse il passacarte che produce quel che acquista?

    è difficile , dopo che qualcuno ha piazzato la vendita, qualcun altro produce e segue i problemi di progettazione e ricerca, farsi arrivare la merce e spedirla?

    SPERO che ci metterai, almeno tra accettazione e spedizione, un controllo qualità.

    ma forse lo demanderai al produttoreOcchiolino

    quindi non mi dirai che è tanto.
    non è poco ma non è nemmeno tanto.

    di certo se intendi non pagare uno che ti fa pubblicità finchè non vendi... qualcosa non quadra.

    hai confuso il venditore con il pubblicitario, questo è sicuro.


    > A rompersi le scatole se non gli arriva la merce,

    Se mi dicessi che sei produttore e venditore ti batterei la spalla, ma così non mi giro nemmeno indietroSorride

    anche perchè mi dici che non dai peso al lavoro del pubblicitario tanto che non intendi pagare il suo impegno e il suo tempo a meno che non possa provare che PROPRIO QUEL CLICK ha portato la tua vendita, quando invece la tua notorietà è sotto gli occhi di tutti i navigatori.

    > se e' difettosa il grossista non ha fornitura
    > necessaria?

    non avrebbe nulla da vendere se nessuno avesse progettato e prodotto
    non lo venderebbe a nessuno se non ci fossero venditori e pubblicitari

    la struttura serve e fa funzionare le cose, ma non ne è il motore principale.

    è lo chassis dell'auto, ma non è né propellente né motore.

    >Nulla di tutto questo. Per cui altro
    > che "tutta la
    > fatica".

    di certo ognuno ha la propria.
    ora che hai visto sottovalutare la tua, vedi di non sottovalutare quella degli altri.

    qui, confondendo venditore con pubblicitario, si rischia di non pagare impegno e lavoro di qualcuno.

    mettiamo i puntini sulle i, e speriamo che non ce ne siano altre occasioni.

    > A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre
    > facile.

    infatti, vedo che del webmaster o del pubblicitario che confondi con il venditore ti riempi la bocca... anzi, la tastiera Occhiolino

    > > tutto il
    > > rischio
    >
    > Tutto il rischio un corno, il webaster non
    > acquista le
    > merci!

    che vuoi acquistare se non hai prospettive di vendita? se nessuno sa che tu esisti e non hai venditori?

    quindi il pay-per-action ti salva il culo e ti permette di non pagare il venditore anche se si fa il mazzo!!

    > > e se va bene un tozzo di pane.
    >
    > Pochi rischi, pochi guadagni.

    ecco, ricordatelo.

    inizia a farti pubblicità gratis da solo e ad andare in giro con il campionario... vediamo chi passerà le carte per te, mentre tu NON VENDI nulla che necessiti il movimento di dati.

    (eof)
    non+autenticato


  • - Scritto da:
    > (continua da 1)
    >
    > > > Ai webmaster tutta la fatica
    > >
    > > "Tutta la fatica" che esagerato...
    >
    > ah-haaaaaSorride
    > ora applichi la stessa regola che non ti era
    > piaciuta
    > eh?

    Non ho mai applicato nessuna regola che non mi era piaciuta, anche perche' non c'era nessuna regola che non mi fosse piaciuta.

    > beh, siccome finchè non paghi è GRATIS, allora
    > direi che è tutto tempo dedicato ad attività non
    > remunerative
    >Sorride

    E questa sarebbe TUTTA la fatica e TUTTI i rischi di impresa? Certo che no.
    E' una fatica e un rischio.

    > il venditore vende
    > il pubblicitario fa la pubblicità

    Ho detto il contrario?
    Oppure mi sono limitato a dire che il webmaster non ha tutti i rischi e tutta la fatica?
    Se ho detto il contrario allora troverai sicuramente una mia frase che dice che il pubblicitario vende. Citala.
    Se non puoi citarla, taci, non mi devi puntualizzare nulla.

    > hai confuso il venditore con il pubblicitario,
    > questo è
    > sicuro.

    Se e' sicuro, allora citami.
    Non dire che e' sicuro, dimostralo.
    Se e' sicuro, allora puoi farlo senza esitazione.
    Ti sfido a trovare una mia frase in cui c'e' questa identificazione ed e' proprio sicuro e palese questa cosa.

    > >Nulla di tutto questo. Per cui altro
    > > che "tutta la
    > > fatica".
    >
    > di certo ognuno ha la propria.

    Si hai detto bene la propria, non TUTTA!!!
    Ma era tanto difficile?


    > qui, confondendo venditore con pubblicitario

    Cosa che io non ho mai fatto.

    > > A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre
    > > facile.
    >
    > infatti, vedo che del webmaster o del
    > pubblicitario che confondi con il venditore ti riempi la bocca... anzi, la tastiera

    Tu vedi? Dove? Se vedi che lo confondo, sei in grado di citare la frase in cui e' palese la mia confusione?
    Perche' tutte le tue risposte si basano su questo unico punto.

    > > > tutto il
    > > > rischio
    > >
    > > Tutto il rischio un corno, il webaster non
    > > acquista le
    > > merci!
    >
    > che vuoi acquistare se non hai prospettive di
    > vendita? se nessuno sa che tu esisti e non hai venditori?

    Quindi come vedi, mi confermi che il webmaster non ha tutto il rischio.

    Finalmente ci sei arrivato. Peccato per il resto, lo taglio perche' sono scicchezze che hai scritto nella convizione che io abbia detto qualcosa che non c'e'. Quando e se mai potrai citare una mia frase in cui dico che il webmaster e' un venditore, allora potrai forse replicare con cognizione di causa e forse meritare una risposta. Ma una simile frase non c'e', anche perche' non lo penso e quindi non l'ho scritto.
    Mettiamo i puntini sulle i, hai scritto, per farlo dovresti avere le i su cui farlo.
    Altrimenti ti restano solo puntini.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > No al pay per sale!
    > Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
    > chi fa l'imprenditore deve assumersi la
    > responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
    > faccia la sua parte. Il tentativo di certi
    > imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
    > pubblicità tutto il rischio d'impresa è
    > vergognoso. Di questo passo arriveremo a
    > imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un
    > contratto di fornitura con un grossista, creano
    > un account in pay per sale, si piazzano su una
    > poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
    > facciano pubblicità, gli trovino i clienti, lo
    > facciano vendere (beni che ordinerà al grossista
    > e spedirà al cliente finale facendo da semplice
    > passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
    > soldi. Ai webmaster tutta la fatica, tutto il
    > rischio e se va bene un tozzo di pane.
    > Mai!

    d'accordo con te.
    chi non è editore online non può capire.

    io non ho mai accetto e mai accetterò payxsale
    al costo di morir di fame.
    non+autenticato