Hosting? Un'avventura sempre più rischiosa

di A. Massucci. Se si guarda a quello che accade nell'hosting gratuito e nei drammi dell'hosting a due lire c'è solo una conclusione a cui occorre giungere: la qualità si paga e in rete questo è più vero che mai

Hosting? Un'avventura sempre più rischiosaRoma - Mi era già capitato con alcuni siti su GeoCities, come qualcuno ricorderà. E ora mi è capitato anche con alcune pagine ospitate da Tripod. Sto parlando di quando si naviga su siti ospitati gratuitamente da grandi aziende e si incappa in un avviso definitivo e chiarissimo:
"Questo sito ha superato il limite di traffico quotidiano".

Nulla si può replicare quando questo accade, perché quel sito viene letteralmente oscurato per alcune ore, magari per un giorno, per poi riaprire quel tanto che la sua celebrità gli consente. In altre parole, più un sito è conosciuto e visitato meno può rimanere visibile, in quanto rapidamente esaurisce, giorno dopo giorno, la quantità di banda che il fornitore gratuito di hosting gli mette a disposizione.

Ho trovato deliziosamente affascinante, perché a me le contraddizioni mi mandano in un brodo di giuggiole, il fatto che sopra all'avviso Tripod non avesse posizionato soltanto il tipico banner 468x60 che campeggia su molte pagine ma anche un banner flash semovente, un'intera scenetta da almeno 80 o 90 k che ho dovuto sorbire per intero prima di poter cliccare di nuovo sulla pagina dell'avviso, andando ad esplorare le ragioni dell'oscuramento di un sito che avrei voluto visitare.
Di questi tempi furoreggiano le offerte di hosting gratuiti ma, se ci fate caso, sono in realtà sempre più intessute in ragnatele di limitazioni all'uso, con le quali legare l'inventiva del webmaster per evitare che un nuovo sito costi troppo a chi lo ospita in termini di banda. O costi più di quello che la pubblicità piazzata forzatamente sul suo sito potrà pagare al fornitore.

Questo fa sì che lentamente, inesorabilmente, il webmaster sia spinto verso spiagge a pagamento, verso quei servizi di hosting che offrono spazio web magari per una manciata di euro. Basta pagare e il problema si risolve? Non è proprio così.

Accade infatti che alcuni fornitori di hosting a bassissimo prezzo, sicuramente interessanti per chi non vuole vedere il proprio sito tappezzato dalle pubblicità del network che lo ospita, si traducano in nuove odissee per gli aspiranti webmaster. Questi cercano spiagge sicure e invece si ritrovano a pagamento senza alcuna garanzia di funzionamento, privi di qualsiasi diritto sul proprio sito e continuamente a rischio oscuramento. Infiniti, infatti, sono i siti "tenuti in ostaggio" da fornitori pronti ad affermare qualsiasi cosa pur di giustificare l'oscuramento di un sito che consuma troppa banda. Sono tantissime le segnalazioni che arrivano quotidianamente a Punto Informatico e che denunciano la letterale "sparizione" di numerosi domini e siti annessi....

Dalla mia esperienza mi appare ovvio che se da una parte gli spazi del gratuito in rete vanno chiudendosi, ormai persino l'email si paga, dall'altro chi offre servizi a due euro è da guardare con sospetto. Perché la qualità, in rete più che mai, si paga. E occorre farsene una ragione.

Alberigo Massucci
110 Commenti alla Notizia Hosting? Un'avventura sempre più rischiosa
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  • sul mediavideo si può spammare?
    non+autenticato

  • "Accade infatti che alcuni fornitori di hosting a bassissimo prezzo(..)Questi cercano spiagge sicure e invece si ritrovano a pagamento senza alcuna garanzia di funzionamento, privi di qualsiasi diritto sul proprio sito e continuamente a rischio oscuramento. "

    Ottimo articolo, peccato che non ci hai detto chi sono questi signori.
    Ma fate informazione o volete solo condizionare le masse? Se non potete fare i nomi allora è meglio che non scrivete niente.
    non+autenticato
  • > Se non potete fare i
    > nomi allora è meglio che non scrivete
    > niente.

    anche durante il ventennio dicecvano così....se poi facevi i nomi venivano a prenderti dei gentilissimi signori....

    purtroppo ormai siamo tutti a rischio denuncia
    non+autenticato

  • > anche durante il ventennio dicecvano
    > così....se poi facevi i nomi venivano a
    > prenderti dei gentilissimi signori....
    >
    > purtroppo ormai siamo tutti a rischio
    > denuncia

    Vai come grigniani, ipara la pappardella e ridi del tuo successo, oppure imparala e incrocia le dita, sicuramente non ti viene a prendere nessuno.

    Meglio perdere milioni su internet che per una truffa assicurativa, perchè tu sai, vero, che in ogni caso tu li devi perdere?
    non+autenticato

  • > Meglio perdere milioni su internet che per
    > una truffa assicurativa, perchè tu sai,
    > vero, che in ogni caso tu li devi perdere?

    sì, solo che di solito la truffa assicurativa "ti capita" e non ci puoi fare nulla.

    Per tornare al mex. principale, credo che sia inutile per un giornale:

    a)andare a fare i nomi
    b)beccarsi una denuncia
    c)pagare i danni

    ...buongioXno docet

    Poi, per carità, fate tutti i nomi che volete!
    non+autenticato

  • > a)andare a fare i nomi
    Fare i nomi di chi invece offre un servizio serio non è una cattiva idea.. Questo si può fareOcchiolino
    non+autenticato
  • Salve,

    Ragionamento logico:

    Ipotesi: (dalla chiusura dell'articolo)
    Perché la qualità, in rete più che mai, si paga.

    Tesi:
    Punto informatico e' di pessima qualita'

    Dimostrazione:
    Io leggo punto informatico senza pagare nulla al suo editore (tranne un po' di pubblicita' che mi devo sorbire oltre l'articolo), dunque la lettura di punto informatico e' gratuita.

    Dunque punto informatico e' una rivista di pessima qualita'.

    Meditate gente, meditate
    non+autenticato
  • Oh yeah! Sorride)

    - Scritto da: Snowcat
    > Salve,
    >
    > Ragionamento logico:
    >
    > Ipotesi: (dalla chiusura dell'articolo)
    > Perché la qualità, in rete più che mai, si
    > paga.
    >
    > Tesi:
    > Punto informatico e' di pessima qualita'
    >
    > Dimostrazione:
    > Io leggo punto informatico senza pagare
    > nulla al suo editore (tranne un po' di
    > pubblicita' che mi devo sorbire oltre
    > l'articolo), dunque la lettura di punto
    > informatico e' gratuita.
    >
    > Dunque punto informatico e' una rivista di
    > pessima qualita'.
    >
    > Meditate gente, meditate
    non+autenticato
  • tutto questo vorrebbe solo per convincerci che è giusto il vecchio prezzo assurdamente altissimo dei provider tradizionali quindi ... MOLTO SIMPATICO.

    a presto gli ip fissi e i siti A CASA.
    vedremo allora quanto mi costa un mega... ZERO mi costa.
    non+autenticato


  • - Scritto da: frederix
    > tutto questo vorrebbe solo per convincerci
    > che è giusto il vecchio prezzo assurdamente
    > altissimo dei provider tradizionali quindi
    > ... MOLTO SIMPATICO.
    >
    > a presto gli ip fissi e i siti A CASA.
    > vedremo allora quanto mi costa un mega...
    > ZERO mi costa.

    Tranne ovviamente quello che paghi per avere un IP fisso...
    non+autenticato

  • > > a presto gli ip fissi e i siti A CASA.
    > > vedremo allora quanto mi costa un mega...
    > > ZERO mi costa.

    Sì, ti costa zero per il sito delle ricette del menga.

    Ma se hai un bel sito con un DB e magari un backend di gestione dei dipendenti, forse ti conviene un bell'Hosting di qualità. o no?
    non+autenticato
  • > Ma se hai un bel sito con un DB e magari un
    > backend di gestione dei dipendenti, forse ti
    > conviene un bell'Hosting di qualità. o no?
    cos'e meglio di un computer settato da te personalmente ????
    se solo la banda costasse decentemente...
    non+autenticato


  • concordo!


    - Scritto da: blah
    > > Ma se hai un bel sito con un DB e magari
    > un
    > > backend di gestione dei dipendenti, forse
    > ti
    > > conviene un bell'Hosting di qualità. o no?
    > cos'e meglio di un computer settato da te
    > personalmente ????
    > se solo la banda costasse decentemente...


    e per le battute sull'aereo vi aspetto numerosi
    non+autenticato
  • - Scritto da: blah
    > > Ma se hai un bel sito con un DB e magari
    > un
    > > backend di gestione dei dipendenti, forse
    > ti
    > > conviene un bell'Hosting di qualità. o no?
    > cos'e meglio di un computer settato da te
    > personalmente ????

    un computer settato da una persona davvero competente sull'argomento.

    puo' darsi che tu lo sia, ma il webmaster medio non lo e' di sicuro...

    e gestirsi un server, anche piccolo, non e' un'operazione banale, a meno che non si voglia fuzionare da shell per il primo script kiddie di passagio...

    > se solo la banda costasse decentemente...

    chissa' come mai i servizi di hosting costano abbastanza (o in soldi o in pubblicita')...
    non+autenticato
  • 20 ? hai spazio web illimitato su aruba e in più hai anche un dominio per un anno.

    non mi pare tanto

    e il servizio raggiunge la decenza qualitativa

    non+autenticato
  • > e il servizio raggiunge la decenza
    > qualitativa

    non mi sembra proprio!!
    non+autenticato
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