Corre sul P2P la pubblicità degli Oasis

di L. Assenti. Si grida allo scandalo ma la pubblicazione sui network del file sharing del disco degli Oasis ancora inedito ha degli interessanti risvolti pubblicitari. Sony invece minaccia azioni legali. Contro chi?

Corre sul P2P la pubblicità degli OasisRoma - Ma perché ci si sorprende se un brano musicale che ancora deve uscire nei negozi già circola online? Sembra incredibile, ma a stupirsi è Sony, che produce gli Oasis, perché alcuni brani del nuovo album dei suoi protetti sono stati avvistati nel mare magnum del file-sharing, l'ambiente virtuale che tutto accoglie e tutto fa girare e nel quale tutto diventa materiale di scambio. Anche i file.mp3 made in Sony.

Il gigante giapponese dell'elettronica e di molte altre cose ha addirittura preannunciato azioni legali "contro quei siti" (quali? dove?) che fossero trovati colpevoli di distribuire i pezzi incriminati. Nel contempo, la band ha fatto sapere tramite portavoce che quei brani altro non sono che maldestre registrazioni effettuate con un walkman e che riguardano vecchie versioni dei pezzi, ancora in fase embrionale e del tutto diverse da quelle che usciranno nei prossimi mesi nella tradizionale confezione di plastica quadrata in tutto il mondo. Una difesa un po' scontata che ricorda quella dell'astutissima Madonna, quando, scandalizzata, annunciò la presenza sui network di condivisione di alcune versioni di un suo pezzo "che non mi hanno nemmeno dato il tempo di finire".

Per gli Oasis, naturalmente, tutto questo si traduce in pubblicità. Perché non si può escludere che effettivamente migliaia di fan del gruppo si scarichino da internet quei cinque brani oggetto del contendere (e tutti gli altri che nel frattempo spuntano su qualsiasi network di scambio...). Né si può escludere che decideranno di non comprare il CD quando uscirà, visto che i pezzi forti già li avranno sentiti. Quel che è certo, invece, è che quanto accaduto riversa una maggiore attenzione su una release che, file sharing o meno, è destinata comunque a tradursi in un grande successo commerciale.
Ricordo quando sul vecchio Napster trovai i pezzi dell'album di Peter Gabriel "Ovo" qualche giorno prima della sua uscita, o quando vedevo girare i brani del Festival di Sanremo prima del festival stesso... Insomma quanto è successo agli Oasis non è nulla di nuovo, così come non è nuovo l'atteggiamento di Sony. L'impressione è che sia gli uni che l'altra stiano per sbattere fragorosamente il muso contro il ciberspazio perché non sanno ancora di cosa è fatto.

Napster è stato chiuso a forza di carte bollate ma i suoi "cloni" generano uno scambio pari a quasi il doppio di quello che Napster totalizzava ai tempi d'oro. A fronte di questo, Sony non trova di meglio che annunciare nuove battaglie legali contro chi è così poco scaltro da far trovare quei file sul proprio sito. Può sembrare incredibile, ma l'azienda ha dichiarato alla BBC che vi sono siti che hanno quei file, e quei siti "li faremo chiudere". Nessun accenno, invece, al file sharing.

Ognuno tiri le proprie conclusioni, a me pare ovvio che le nubi sul mondo discografico si facciano sempre più nere.

Ah! Per completezza di cronaca: il costosissimo album degli Oasis sarà nei negozi a luglio sotto il nome di "Heathen Chemistry".

Lamberto Assenti
TAG: mondo
34 Commenti alla Notizia Corre sul P2P la pubblicità degli Oasis
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  • Comprare un CD musicale originale è ovviamente obbligatorio, secondo il senso morale di ciascuno.
    Un musicista compie un lavoro, e se lo apprezzi lo compri. Ciò che pretendo però è di ascoltarlo prima se mi piace. Nel caso del CD degli Oasis, io lo comprerò perchè a me piacciono, piacevano agli esordi e piacciono tuttora, come prima anche se con qualche nostalgia. Faccio parte però di quei centinaia di fans che hanno scaricato le versioni piratate su programmi di condivisione. Questo non vuol dire che non comprerò il CD originale, anche se caro, le ho scaricate per curiosità, pensate me le sono pure messe in CD con tanto di CD TEXT sembra quasi originale se non fosse per gli MP3 a 80kbps.
    Ragazzi, dipende dai gusti musicali, se ami gli Oasis e dalle loro canzoni sogni e ti emozioni, dei semplici MP3 sulla rete non ti invogliano a non comprare il CD quando uscirà, ma gli scarichi per ascoltare le loro canzoni che usciranno solo a Luglio. Una sorla di lunga attesa saziata.
    non+autenticato
  • Allora, invece di fare un sacco di reply diversi in diversi thread faccio un post tutto mio:

    1) la faccenda degli album che si trovano su internet non riguarda solo due o tre casi. praticamente ogni nuova uscita si trova su internet prima dell'uscita ufficiale.

    2) la case discografiche mandano in giro i cosiddetti "promo" o "advance copy". li passano alle riviste, alle webzine, alle radio, anche parecchi mesi prima dell'uscita, in modo che possano essere ascoltati e al momento giusto pubblicizzati, recensiti o altro. E' da li che partono gli mp3. Tra l'altro proprio per evitare questa diffusione non autorizzata, molte major mandano in giro dei semplici "sampler", cioè copie incomplete dei CD, con la canzoni che sfumano dopo un paio di minuti, oppure con un messaggio sovrainciso.

    3) la Sony si trova in una posizione particolare, e nessuno fin d'ora lo ha fatto notare: produce una serie di player portatili chiamati Network Walkman, che come tutti, si collegano al pc per ascoltare poi la musica. Allo stesso tempo pubblica il cd di Celine Dion protetto, quindi inutilizzabile su un computer. Eppure magari qualcuno ha comprato sia il player che il cd. Che dite, questo qualcuno ha il diritto di incazzarsi un po?

    Ciao
    non+autenticato
  • Si ma solo con la soni che, tra l'altro, tiene la casa discografica ancora aperta perché è una buona forma di pubblicità per gli altri prodotti... se no se dovessero tenerla aperta per i profitti sarebbe chiusa da 10 anni...
    (In Italia poi stanno raccogliendo tutti i vecchi bolliti della canzone... ti dice nulla?)...
    non+autenticato
  • mah....
    proprio fallire la columbia-sony records... non direi proprio.... cazo c'ha metà degli artisti che vendono di più... vacci piano con ste affermazioni
    non+autenticato
  • Chi voleta che metta in rete le eventuali varie versioni di CD che non sono ancora usciti... io???
    Evidentemente sono le stesse case discografiche o come diceva qualcuno i giornalisti... il che equivale ancora alle case discografiche, che sanno come va a finire e gli fa comodo! Si fanno pubblicità gratis risparmiando sulla vera promozione tramite media tradizionali e vendono i CD cari, con la scusa che la promozione costa!!!
    Stessa storia dei masterizzatori! La sony li produce e non vuole che si utilizzino per copiare.
    Vogliono mettere il balzello sui CD vergini, presupponendo (e sbagliando) che tutti i CD vengano utilizzati per copiare musica, ma allora se li danneggia cosi tanto e i CD vengono comprati solo per registrare musica perchè non smettono di produrre masterizzatori... PERCHE'!!! PERCHE' tutto quello che raccontano sono fregnacce e lo sanno meglio di noi! Ci guadagnano con i masterizzatori, con gli mp3 player, con la vendita dei CD originali, con la vendita delle memory stick e con tutto il resto da loro prodotto, in definitiva loro guadagnano sempre pirateria o no! Quindi che caxxo rompete i coglioni a fare!!!!

    non+autenticato
  • giusto!
    sono pienamente d'accordo..

    anzi....non comprate piu cd audio originali!! oppure riducete coem ho fatto io e tantissimi miei amici.

    mi sono rotto i coglioni di pagare la benzina del ferrarino dei figli degli amministratori di case discografiche.

    se riduciamo tutto il ns consumo di cd li costringeremo a ridurre i prezzi a questi stronzi.

    e poi l'iva dovrebbe essere al 9% come per i libri (che sono considerati cultura...la musica no)
    non+autenticato
  • Guarda che l'Iva sui libri è al 4% e il presiidente dell'associazione editori ha chiesto che venga ridotta al 2% (sui cd è al 20%!!!!!!!).
    E qui una cosa buffa: sai come si chiama? Luca Cordero di Motezemolo... ai cui figli è effettivamente molto probabile tu paghi la benza... FIGHT THE REAL ENEMY...

    - Scritto da: the king
    > giusto!
    > sono pienamente d'accordo..
    >
    > anzi....non comprate piu cd audio
    > originali!! oppure riducete coem ho fatto io
    > e tantissimi miei amici.
    >
    > mi sono rotto i coglioni di pagare la
    > benzina del ferrarino dei figli degli
    > amministratori di case discografiche.
    >
    > se riduciamo tutto il ns consumo di cd li
    > costringeremo a ridurre i prezzi a questi
    > stronzi.
    >
    > e poi l'iva dovrebbe essere al 9% come per i
    > libri (che sono considerati cultura...la
    > musica no)
    non+autenticato
  • non sono le majors che li distribuiscono in rete, anche se a loro sta bene, i cd arrivano tramite altri canali...
    quando arrivano molto prima, li portano fuori gente dagli studi, e allora potrebbero essere versioni non completamente masterizzate, se no come nella maggior parte dei casi, sono i giornalisti musicali.
    sapete quanti cd promozionali girano un pò prima che il disco esca in vendita?
    non è difficile con audiocatalyst metterlo in mp3 e sui vari kazaa.

    non a caso troverete sempre più di una versione dei dischi come a testimoniare che le fonti sono multiple.

    cheers
    non+autenticato
  • beh, e che vi meravigliate?
    c'è qualcosa di strano? ormai tutto arriva prima con internet... gli album? quale album non è reperibile in rete prima della sua uscita... moby, lo si trova già, il caso radiohead credo fu esemplare quando ogni cane aveva le loro canzoni, e all'arena al concerto per presentare il nuovo album (non ancora uscito in negozio) tutto il pubblico le cantava e il povero tom dovette resistere parecchio per non ridere di fronte a quallo che stava succedendo...

    e i film? io mi guardo i film in contemporanea USA, (vabbeh, una sett. dopo l'uscita in sala USA, ma ben 6 mesi prima dell'italia), mi guardo futurama e south park il giorno dopo che la fox e la comedy central le hanno passate e ben 3 anni prima che in italia.

    Volete il mercato globale?, io mi tengo il globale e al mercato non do una lira che è mezza, tanto vedo che non falliscono lo stesso nonostante le mie speranze.

    KEEP ON THE HACKING
    non+autenticato
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