Sanzioni per pubblicità ingannevoli per TRE

Ammontano a oltre 28mila euro le multe che il Garante ha comminato all'operatore: a quella sugli spot natalizi si aggiunge una tiratina d'orecchie per aver indicato tempi non realistici per il servizio di number portability

Roma - Un nuovo semaforo rosso si accende su alcuni spot pubblicitari relativi alle offerte natalizie che l'operatore mobile TRE ha lanciato lo scorso anno: l'Antitrust li ha infatti giudicati ingannevoli e puniti con una multa di 27.100 euro.

Il provvedimento è stato pubblicato la scorsa settimana sul sito dell'Authority, il cui intervento è stato sollecitato da un concorrente, che ha segnalato alcuni spot televisivi diffusi da emittenti nazionali, evidenziandone il carattere presuntamente omissivo e confusorio. Inequivocabili le valutazioni del Garante in relazione alla promozione chiamata "Strepitoso Natale TRE": "Le affermazioni riportate nei messaggi pubblicitari segnalati lasciano intendere che sia possibile ottenere a 9 euro uno qualsiasi dei videofonini H3G indicati negli spot".

La promozione aveva però come oggetto la possibilità di ottenere la riduzione o l'azzeramento del costo del videofonino, mediante un accredito di contenuti e/o servizi. Vincolo che l'Antitrust ha ritenuto idoneo "a ridurre in modo considerevole la portata delle affermazioni rese nei messaggi, le quali inducono a ritenere che il consumatore possa recarsi presso un rivenditore H3G ed acquistare uno dei videofonini indicati al costo massimo di 9 euro". Inoltre, la stessa promozione non era applicabile con condizioni identiche a tutti gli apparecchi mostrati negli spot.
Omissioni e presentazioni confuse avrebbero caratterizzato quindi, secondo l'Antitrust, i messaggi pubblicitari esaminati (i dettagli del provvedimento sono consultabili qui), per i quali TRE è stata così multata per 27.100 euro. Un ammontare calcolato sulla base di una quantificazione che tiene conto "della gravità della violazione, dell'opera svolta dall'impresa per eliminare o attenuare l'infrazione, della personalità dell'agente, nonché delle condizioni economiche dell'impresa stessa", ma anche in considerazione del fatto che "sussistono, nel caso di specie, le circostanze aggravanti, in quanto l'operatore pubblicitario risulta già destinatario di provvedimenti di ingannevolezza".

L'Authority ha poi aggiunto una sanzione di importo ridotto, 1.100 euro, per un messaggio diffuso attraverso le pagine web del sito TRE e volto a promuovere il servizio di portabilità del numero (provvedimento PI5029, inserito nel bollettino pubblicato ieri).

L'operatore, secondo l'Antitrust, aveva consapevolmente indicato una tempistica troppo "ottimistica", in relazione all'iter della prestazione di number portability. Una procedura sulla cui lunghezza, non esclusivamente imputabile agli operatori di telefonia mobile, si discute da tempo e su cui forse si sta aprendo qualche spiraglio.

Dario Bonacina
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