892.892, gli spot erano ingannevoli

L'Antitrust vieta l'ulteriore diffusione degli spot pubblicitari dei servizi di informazioni dell'operatore. Anche se non sono più in onda da tempo

Roma - Bollata come "ingannevole" la campagna pubblicitaria del servizio di informazioni abbonati legato al numero 892.892, su cui molto si era discusso e sui cui ora si è espresso l'Antitrust che ne ha vietato l'ulteriore diffusione.

Una decisione poco tempestiva, dato che da tempo i contestati spot con i due baffuti ballerini biondi non fanno più capolino sugli schermi televisivi degli italiani. A parlarne oggi è Cittadinanzattiva, che nel luglio dello scorso anno segnalò, insieme ad altre associazioni di difesa del consumo, la presunta ingannevolezza dei messaggi pubblicitari in questione. Segnalazioni che solo oggi hanno trovato accoglimento da parte del Garante della concorrenza e del mercato.

"È una vittoria di Pirro" dichiara Giustino Trincia Vice Segretario generale di Cittadinanzattiva, "dato che già da tempo i messaggi censurati non compaiono più. Per una effettiva tutela del consumatore occorrono procedure più agili e tempestive soprattutto se si pensa a settori come quello delle telecomunicazioni in cui l'ingresso di nuovi operatori e il proliferare di condizioni per una molteplicità di servizi può comportare incertezze e rischi di pregiudizi per i diritti dei cittadini consumatori".
"Nel provvedimento dell'Antitrust - riferisce una nota di Cittadinanzattiva - si indica che i messaggi pubblicitari diffusi a mezzo spot televisivo dalla società Il numero Italia s.r.l, con riferimento alle condizioni economiche del servizio costituiscono una fattispecie di pubblicità ingannevole. In particolare l'Antitrust rileva che le informazioni relative alla condizioni economiche del servizio nel famoso spot televisivo sono riportate con caratteri grafici ridotti e per un tempo del tutto insufficiente a consentire la loro lettura".

D.B.
1 Commenti alla Notizia 892.892, gli spot erano ingannevoli
Ordina