L'Europa verso un'Autorità TLC unica

L'idea di un'authority unica europea, proposta da Viviane Reding, piace al presidente dell'Agcom italiana Calabrò, che intende farla propria e contribuire alla concretizzazione del progetto

Roma - La proposta di un'Autorithy TLC indipendente di livello europeo non dispiace a Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom. Il Garante italiano accoglie con favore la proposta della Commissaria Viviane Reding, che per le telecomunicazioni auspica la nascita di un ente regolatore europeo e di un'agenzia per la gestione dello spettro delle frequenze radiotelevisive.

Il modello indicato dalla Reding è quello della Banca Centrale Europea: un Garante UE sarebbe utile ad omogeneizzare la "giurisdizione" degli operatori nazionali: "Nelle telecomunicazioni, dove né la tecnologia, né gli interessi economici, né il comportamento dei consumatori conoscono ormai confini nazionali, da tempo vedo una chiara esigenza di realizzare il mercato interno anche in termini regolatori".

Con la creazione di un'Authority europea "i regolatori nazionali continuerebbero ad operare in contatto diretto con gli operatori, analizzando direttamente il mercato. Nel contempo, un'agenzia europea leggera, indipendente dalla Commissione e dai governi nazionali, potrebbe assicurare le linee guida e, ove necessario, garantire l'applicazione consolidata delle regole comunitarie negli stati membri".
Il presidente dell'Autorità per le TLC Calabrò ha dichiarato di condividere con entusiasmo questa idea, assicurando che sarà uno dei temi centrali della presidenza italiana dell'ERG (European Regulator Group, organismo composto dai rappresentanti di 33 autorità nazionali) nel 2007.

D.B.
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