Esiste un diritto di link?

di Alessio Canova. Linkare è costitutivo della rete e del web perché, senza, la ragnatela non sarebbe. Ma ci sono casi in cui questo diventa un illecito. E le mosse di Google danno da pensare, per il presente e il futuro

Esiste un diritto di link?Roma - La vicenda che ha recentemente opposto il celebre motore di ricerca Google e la "Chiesa di Scientology" ha gettato nuove ombre e fornito nuovi spunti di riflessione su un argomento che pareva aver ormai trovato una certa stabilità in fatto di disciplina e interpretazione: il cosiddetto "diritto al link".

Facendo un rapido passo indietro, è infatti possibile affermare che le due funzioni primarie per le quali è stato sviluppato il linguaggio HTML siano quella di consentire una formattazione grafica piacevole dei contenuti veicolati sulle pagine web e quella di permettere una rapida connessione tra le pagine stesse, attraverso il concetto di ipertesto, ovvero lo strumento che consente la fruizione non lineare delle informazioni mediante collegamenti tra le parole.

In ambito informatico il concetto di ipertesto ha finito col confondersi, con una sorta di sineddoche, con quello di "link" (per i non anglofoni, letteralmente, "collegamento"). La struttura stessa di internet, come oggi lo conosciamo, si basa proprio sull'utilizzo dei "link", cliccando sui quali si compie quella che viene comunemente definita "attività di navigazione".
Normalmente chi crea un sito web vuole che esso sia visitato dal maggior numero di persone possibile. Per questo motivo si è frequentemente sostenuto che chi pubblica dei contenuti su internet implicitamente acconsente a che altri mettano link alla sua pagina ("implied license to link"). Negare questo consenso generale impedirebbe l'esistenza stessa dei motori di ricerca, i quali sono essenzialmente enormi database di link.
E' dunque possibile affermare che in sé un link è lecito.

Esistono tuttavia casi in cui anche la pubblicazione di un semplice link ad una pagina altrui può costituire un illecito.

L'applicazione analogica della disciplina generale in tema di concorrenza sleale, tutela dei segni distintivi e del diritto d'autore permette di affermare l'illiceità di quei link che hanno lo scopo di denigrare il soggetto linkato, oppure di suggerire implicitamente un qualche collegamento tra quest'ultimo e il sito che ospita il link.

Per quanto attiene al diritto d'autore, se la pagina linkata non contiene i riferimenti dell'autore stesso dei contenuti, un link "nudo" (dal quale non emerga cioè con evidenza il collegamento ad una pagina di un altro autore) potrebbe far supporre che essi sono proprietà intellettuale del sito che ospita il link, con palese violazione dei suoi diritti morali.

Specie in ambito commerciale, anche se non esiste un vero e proprio dovere giuridicamente imposto, la cosiddetta "netiquette" impone che l'autore di una pagina contenente link informi il soggetto responsabile del sito linkato, di modo che questi possa eventualmente negare il proprio consenso se ritiene l'associazione lesiva della propria reputazione o, più in generale, dei propri interessi. La prassi generale in materia pare dare valenza al silenzio-assenso: la mancata contestazione del link vale quindi ad autorizzare la pubblicazione dello stesso.

Ovviamente non può escludersi che il responsabile di un sito sia in generale contrario alla pubblicazione di link al proprio sito su pagine altrui, con o senza il suo consenso. In questo caso la volontà contraria deve essere esplicitamente espressa, ad esempio per mezzo di un "disclaimer".
Esiste anche possibile un profilo di illiceità penale, nel caso in cui il contenuto delle pagine web linkate sia esso stesso illecito: è il caso, per fare un esempio, dei link a pagine che contengono materiale di pornografia infantile.

Come anticipato, l'attualità ha tuttavia messo in discussione alcuni principi che parevano ormai affermati.

In particolare la "Chiesa di Scientology" si è formalmente lamentata con Google per il fatto che la chiave di ricerca "scientology" portasse a risultati che includevano link al sito di Operation Clambake (www.xenu.net), il quale descriveva la citata Chiesa come una "setta avida che sfrutta i propri membri" e metteva a disposizione materiali interni e fotografie degli stessi leader di Scientology.

Quello che veniva imputato a Google era in sostanza una sorta di "favoreggiamento" alla violazione del copyright di Scientology operata da Operation Clambake. Se in linea di principio la Chiesa aveva infatti tutto il diritto di non essere linkata dal sito in oggetto, mai fino ad ora si era posto un problema di responsabilità dei motori di ricerca per la pubblicazione di link a siti pubblicamente raggiungibili.

La rimozione dei link incriminati dai risultati di Google è sembrata a molti come l'ennesima violazione al principio costituzionalmente sancito, in Italia come negli Stati Uniti, di libertà di espressione. In sostituzione delle pagine precedenti, ora infatti i link di Google portano ad un avviso che cita testualmente: "in risposta ad una lamentela che abbiamo ricevuto e in applicazione dei Digital Millenium Copyright Act, abbiamo rimosso il risultato (della ricerca, ndR) da questa pagina".

Ai più attenti questo accostamento tra la controversa legislazione statunitense a tutela del copyright sui contenuti digitali e la censura alla libertà di espressione non suonerà certo nuovo. L'eco della vicenda del professore di Princeton Edward Felten non si è ancora spento e già altri dubbi sull'opportunità di una simile disciplina riemergono più attuali che mai.

Alessio Canova
Responsabile Portale Patnet
35 Commenti alla Notizia Esiste un diritto di link?
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  • Cercando su Google "scientology, il primo risultato è proprio "xenu.net" , il secondo "scientology.org".
    Nessuna censura, nessuna rimozione di link.
    non+autenticato
  • siete sicuri perche' ancora oggi il motore di ricerca Google da:
    " Operation Clambake - The Inner Secrets Of Scientology - [ Traduci questa pagina ]
    ... L RON HUBBARD. ... THE TECH. Scientology at Ground Zero. Keith Henson
    refugee, Search OC. Search through thousand of related pages here. ...
    Descrizione: Major anti Scientology site, with extensive news articles, analyses, and criticism of the alleged...
    Categoria: Society > Religion and Spirituality > Opposing Views > Scientology
    www.xenu.net/ - 36k - 24 Apr 2002 - Copia cache - Pagine simili "
    non+autenticato
  • Indipendentemente se si è ha favore o contro tale organizzazione, in questo caso hanno ragione loro.

    Analizzate bene la situazione: tu fai un sito. Provi a ricercarlo con Google e vedi che privilegia un linkaggio ad un sito che parla male del Tuo sito. Che fai?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Navigatore
    > Indipendentemente se si è ha favore o contro
    > tale organizzazione, in questo caso hanno
    > ragione loro.
    >
    > Analizzate bene la situazione: tu fai un
    > sito. Provi a ricercarlo con Google e vedi
    > che privilegia un linkaggio ad un sito che
    > parla male del Tuo sito. Che fai?

    Ti sbagli e di grosso:

    1) la chiesa di scientology ha organizzato un sistema per rendere il proprio sito principale piu' visibile di tutti, con un investimento massiccio nell'acquisto e nella creazione di domini siti web che puntano ad esso. Goggle, ed altri motori che hanno tra i criteri di maggior visibilita anche quello che premia i siti maggiormente linkati, lavorano involontariamente molto piu' per scientologi che per http://www.xenu.net

    Quindi Google NON privilegia http://www.xenu.net anzi tutt'altro, quelli di Google si sono allarmati perche' scientology ha molto piu' soldi e molto piu' potere e ama le cause legali lunghe e costose.

    2) se io creo un sito e un motore privilegia un sito che parla male del mio (ma ribadisco che NON e' questo il caso, semmai il contrario), evidentemente il sito che parla male del mio:
    a - e' fatto meglio per la visibilita' dei motori e quindi devo cercare di investire di piu' per essere piu' "attraente" per la ricerca, che sia come ha fatto scientology, creando altri siti, quindi con investimenti di denaro, che con investimenti di tempo in promozione.
    b - non minaccio denunce ai motori di ricerca. Esisterebbe anche una cosa chiamata liberta' di espressione e scientology non ha diritto di privare i motori di ricerca o chiunque altro di pubblicare un link a chi parla di loro. Faccio notare, hanno impedito che si pubblichi un link ad un sito che gli sta sulle palle. Scientology con i soldi vuole privarti della liberta' conoscere e di sapere per farti una idea tua su di essi. Ti garba?
    non+autenticato
  • bisognerebbe metterli tutti di fronte a un plotone di esecuzione...
    non+autenticato
  • - Scritto da: caruso
    > bisognerebbe metterli tutti di fronte a un
    > plotone di esecuzione...

    già, il fatto è che il mondo è troppo pieno di pazzi per ucciderli tutti:

    - gay
    - musulmani
    - comunisti.....
    non+autenticato


  • - Scritto da: gianni
    > - Scritto da: caruso
    > > bisognerebbe metterli tutti di fronte a un
    > > plotone di esecuzione...
    >
    > già, il fatto è che il mondo è troppo pieno
    > di pazzi per ucciderli tutti:
    >
    > - gay

    > - comunisti.....
    integralisti religiosi(qualsiasi religione)
    maschilisti
    omofobi
    razzisti
    fascisti
    liberisti
    nazisti

    meritano la morte piu di gay e comunisti
    non+autenticato
  • Ci pensi tu a fare il boia?

    Cmq complimenti alla redazione che censura le parolacce e lascia post come questo, palesemente intolleranti.

    - Scritto da: caruso
    > bisognerebbe metterli tutti di fronte a un
    > plotone di esecuzione...
    non+autenticato
  • I casi sono due: o non conosci Scientology o lo conosci benissimo perchè ci lavori. In ogni caso non fai testo...

    - Scritto da: giannit
    > Ci pensi tu a fare il boia?
    >
    > Cmq complimenti alla redazione che censura
    > le parolacce e lascia post come questo,
    > palesemente intolleranti.
    >
    > - Scritto da: caruso
    > > bisognerebbe metterli tutti di fronte a un
    > > plotone di esecuzione...
    non+autenticato
  • se tutte le persone che ne hanno avuto a che fare dicono la stessa cosa un minimo di verita ci sara o no ????

    > Cmq complimenti alla redazione che censura
    > le parolacce e lascia post come questo,
    > palesemente intolleranti.
    su questo hai ragione, poteva esprimersi meglio...
    non+autenticato
  • Per quanto riguarda i gay, i musulmani e i comunisti non sarei così drastico, ogniuno è libero di pensare come crede, MA I DIANETICI -NO-!

    Se ci fosse ancora il duce, saprebbe lui come trattarli!!

    ps.: non se sia fascista, ma quando ce vo' ce vo'!
    non+autenticato
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