In Montenegro si inaugura l'SMS-poll

Il referendum per l'indipendenza, che ha avuto luogo in maggio, Ŕ stato monitorato ufficialmente via SMS in tutta la nazione

Belgrado - Si moltiplicano nel mondo i riscontri che evidenziano l'utilizzo dell'SMS come strumento di comunicazione istituzionale. E nel referendum di maggio sull'indipendenza del Montenegro, l'SMS è diventato la reportistica istituzionale.

Per la prima volta in una consultazione, in questo caso referendaria, la tecnologia SMS è stata impiegata da rappresentanti elettorali e osservatori incaricati dal Centro per la transizione democratica (CDT) per trasmettere istantaneamente l'avanzamento dei risultati dai seggi di tutta la nazione.

Sono stati designati istituzionalmente 200 incaricati, qualificati come osservatori, per monitorare la correttezza delle operazioni di voto e di scrutinio in altrettanti seggi-campione. Ed è stato evidenziato che tale campione si è rivelato altamente significativo, per l'aderenza dei risultati pervenuti dagli SMS-poll con quelli effettivi.
Gli osservatori hanno attuato un monitoraggio con una trasmissione dati con frequenza oraria. Una tempestività che, come riportano le autorità montenegrine, non ha dato spazio ad alcun tipo di speculazioni basate su rumors infondati, una necessità in una situazione delicata come quella vissuta nel paese dell'ex Jugoslavia.

D.B.