I robot sorvegliano i Mondiali

Non bastano arbitri e guardalinee, a dare una mano agli organizzatori del Torneo che vogliono garantire sicurezza intorno agli stadi intervengono robot mobili che tutto vedono e tutto riferiscono

Berlino - La febbre Mondiale imperversa. Tutti gli occhi sono puntati sulla Germania, nazione organizzatrice dell'evento, ma forse non tutti sanno che gli occhi in questione non sono esclusivamente quelli di telecamere e tifosi: per la prima volta in una manifestazione sportiva di tale rango si è fatto ricorso a dei robot di sorveglianza guidati attraverso il GPS, "per garantire - assicurano gli organizzatori - uno standard superiore di sicurezza".

I modelli di robovigilanti impiegati sono due e ben undici unità sono state dislocate intorno all'Olympic Stadium di Berlino, garantendo la copertura di una zona grande pressappoco quanto un campo da football, un'area che comprende parcheggi e zone che ospitano le strutture di media, sponsor e via dicendo.

"È la prima volta che robot come questi sono impiegati in un evento sportivo di primo piano" dichiara alla MSNBC Benjamin Stengl, portavoce della Robowatch, compagnia berlinese che ha progettato e sviluppato i robot. "Non hanno fermato nessuno e non hanno avuto granché da fare. Fortunatamente è stata una Coppa del Mondo che finora si è svolta in tranquillità".
Il robot OFROIl primo modello, chiamato OFRO (nella foto a lato), un coso da 76mila dollari, ha un'estetica che richiama alla memoria i rover impiegati nelle missioni su Marte, è dotato di telecamere termiche che gli permettono di "vedere" il calore emesso dai corpi anche di notte ed è ben equipaggiato con sensori atti a rilevare radiazioni, tossine e agenti chimici.

Riferendosi ai sensori più avanzati di cui OFRO può disporre, Stangl ha spiegato che sebbene non siano tutti attivi per i Mondiali "la consideriamo una prova di esperienza che può permetterci di rivedere e migliorarne la tecnologia. I robot saranno utilizzati per ricognizioni in luoghi meno accessibili all'uomo".

Controllati da remoto, questi gioiellini della robotica sfruttano il Global Positioning System, inviando ad una centrale operativa sita all'interno dello stadio le immagini riprese dai loro occhi elettronici.

Il secondo modello utilizzato nelle operazioni, battezzato MOSRO, prodotto ad un costo di 15mila dollari e munito maggiormente di telecamere, è utilizzato per sorvegliare i parcheggi da eventuali intrusi.

B.E.S.T., compagnia di sicurezza incaricata di vigilare sull'evento, sta discutendo con i vertici della Robowatch sulla possibilità di impiegare i robot in altre zone dell'impianto sportivo. Se il progetto verrà esteso ad una zona più ampia, i luoghi d'azione delle unità robot non saranno resi noti.

Va ricordato che questi robot non operano in maniera autonoma: servono da coadiuvanti alle operazioni di sorveglianza e non sono dei rimpiazzi autosufficienti. Prima di avere dei Robocop in servizio ci sarà da attendere ancora molto tempo.

Vincenzo Gentile
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