P2P, verso una svolta italiana?

Lo promettono i parlamentari verdi che tornano a criticare la Legge Urbani. Intanto ALCEI attacca: le major vogliono trasformare i cittadini in consumatori da tenere sotto controllo in barba ad ogni buon senso e garanzia

Roma - L'Italia si muove verso un nuovo diritto d'autore e una riforma della contestatissima Legge Urbani in "discontinuità dal Governo Berlusconi". Di questo parla una nota del senatore verde Mauro Bulgarelli, capogruppo per Verdi-Comunisti italiani in Commissione Giustizia, una nota che fa seguito alle dichiarazioni dei discografici e alla piccata replica dei provider sul controverso Patto di Sanremo.

"La scelta di rendere penalmente perseguibile chi scarica contenuti coperti da diritto d'autore, voluta dal Governo Berlusconi e dal Ministro Urbani in particolare - dichiara Bulgarelli - è stata una scelta che contestammo con forza nella scorsa legislatura, come Verdi e come coalizione". Un'affermazione forte, che non sembra però dare conto della scarsissima reazione dei partiti dell'attuale maggioranza verso l'approvazione della normativa, contestata in realtà da pochissimi parlamentari, in primis l'ex senatore verde Fiorello Cortiana.

Ma ora Bulgarelli parla di una nuova direzione e descrive quella norma come "una scelta sbagliata" di cui è frutto "il Patto di Sanremo, ma credo che le associazioni dei provider possano sentirsi garantite da quello che c'è scritto nel programma dell'Unione, che prevede di trovare nuove forme di equilibrio tra la necessità di condivisione del sapere e diritto d'autore".
Il senatore, facendo riferimento alla recente lettera dei produttori dell'audiovisivo al Governo, sottolinea: "Sono certo che i Ministri Rutelli e Gentiloni saranno coerenti con l'impostazione che tutti insieme abbiamo voluto certificare nel nostro programma, e che non prevede né che i provider siano i cani da guardia di internet, nè che chi scambia una canzonetta (circa 8 milioni di cittadini, secondo le ultime statistiche) rischi una pena carceraria più dura che per reati di camorra".

Ad attaccare l'impostazione attuale delle normative, il Patto di Sanremo e le strategie delle major ci ha pensato nelle scorse ore anche ALCEI che in una nota sostiene: "Non contente del famigerato Patto di Sanremo, le major dell'audiovisivo chiedono di fare ancora peggio: data retention e distacco immediato degli abbonamenti internet. Senza nemmeno il controllo di un magistrato".

A detta di Alcei le major si lamentano con i provider perché non fanno "qualcosa in più" contro la pirateria via Internet. "Ma il qualcosa in più al quale si riferiscono costoro - scrive Alcei - si traduce, praticamente, nel fatto che gli internet provider dovrebbero costringere i propri utenti a sopportare: intercettazioni preventive, filtraggio dei contenuti, data retention e "taglio" della linea internet a fronte della semplice richiesta dei "titolari dei diritti" e prima che un giudice abbia stabilito l'eventuale violazione di legge".

"Se (come ALCEI propone da anni) - continua la nota - venisse meno l'obbligo di denuncia a carico degli ISP, se ci fosse un'ampia decriminalizzazione dei reati attualmente previsti dalla legge sul diritto d'auore, e se i reati "superstiti" fossero perseguibili "a querela di parte" (cioè solo se i titolari dei diritti segnalano il fatto alla magistratura) si potrebbero forse adottare forme più flessibili di gestione dei rapporti fra utenti della rete, internet provider e titolari dei diritti. Ma questi ultimi non vogliono una modifica di questo tipo, perché altrimenti perderebbero il loro "esercito privatizzato" (le forze di polizia che, ad oggi, devono per forza procedere alle indagini ogni volta che ricevono una segnalazione)".

L'intero comunicato di ALCEI è disponibile a questo indirizzo
102 Commenti alla Notizia P2P, verso una svolta italiana?
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  • Ma quanti articoli politici dovremmo sorbirci ancora?
    Adesso basta che un qualunque verde dica "A" contro Berlusconi e subito Punto Rosso deve correre a scriverci un articolo sopra?
    Ci rendiamo tutti conto che quella del canone p2p è una utopia, perché per mettere il canone i contenuti andrebbero controllati, mentre il p2p si fonda sulla libertà di scambio. Sono due cose che non possono stare insieme e il verde/rosso pensa solo a guadagnarsi qualche punto in più, sostenuto da PI.
    non+autenticato

  • Penso ancora molti, vista l'importanza per i cyber rights di questo genere di cose.

    Un saluto, a presto
    Lamb
    754
  • Dove i gli mp3dipendenti possono scaricare qualunque cosa senza incorrere in sanzioni...
    non+autenticato
  • > Dove i gli mp3dipendenti possono scaricare
    > qualunque cosa senza incorrere in
    > sanzioni...
    Ma solo con musica che sceglie il governo.
    Non sia mai che ascoltiamo musica straniera.
    Il p2p col canone si potrebbe avere solo con contenuti italiani e sarebbe gestito dalla siae.
    Sai che gran cosa.
    E' solo propaganda.
    non+autenticato
  • > > Dove i gli mp3dipendenti possono scaricare
    > > qualunque cosa senza incorrere in
    > > sanzioni...
    > Ma solo con musica che sceglie il governo.
    > Non sia mai che ascoltiamo musica straniera.
    > Il p2p col canone si potrebbe avere solo con
    > contenuti italiani e sarebbe gestito dalla
    > siae.
    > Sai che gran cosa.
    > E' solo propaganda.
    Già, pensano di essere ancora all'opposizione.
    non+autenticato
  • La smettiamo di fare campagna elettorale per Cortiana. Se non vi ricordate, il caro senatore, pur di beccare quattro voti, faceva promesse a destra e a manca, anche ai Lug sostenitori di linux per la diffusione del software libero, salvo poi alla prova dei fatti "astenersi" in fase di votazione della Urbani fidandosi di vaghe promesse mai mantenute dal collega Parlamentare!
    Quando si dice che il parlamento è il comitato d'affari della borghesia non si raccontano palle. E questo è stato uno degli esempi più classici.
    Saluti
    non+autenticato
  • non mi sono affatto astenuto sulla "Urbani" ma ho votato contro, ho fatto un'altra cosa invece: ho ritirato 700 emendamenti in cambio della riscrittura della legge. Questa proposta (DDL 2980) fu bloccata dal centrodestra in Commissione Bilancio che ostruzionisticamente no diede mai il parere alla Commissione Cultura, sede referente per il disegno di legge. Anche sull'ignoranza le piccole rentite di posizione e l'ipocrisia italiota perseverano.
    non+autenticato
  • > non mi sono affatto astenuto sulla "Urbani" ma ho
    > votato contro
    E hai sbagliato.

    ho fatto un'altra cosa invece: ho
    > ritirato 700 emendamenti in cambio della
    > riscrittura della legge.
    E tu avresti scritto 700 emendamenti?
    E sei pure riuscito a leggerli?

    > centrodestra in Commissione
    > Bilancio che ostruzionisticamente
    Avevano la maggioranza. Quella non è ostruzione, ma espressione del voto popolare.
    non+autenticato
  • > La smettiamo di fare campagna elettorale per
    > Cortiana.
    Che ci vuoi fare?
    PI ci ha preso gusto.
    Almeno spiegassero che il p2p legale sarebbe una fesseria. Invece si limitano a fare disinformazione. Forse sperano che gli aumentiamo il traffico con i post contro le loro sciocchezze.
    non+autenticato
  • ...E COSA SIAMO IN CINA ? DelusoDeluso
    IN QUALE DITTATURA SENNO' ??? TristePerplessoA bocca stortaNewbie, inesperto
    non+autenticato
  • > ...E COSA SIAMO IN CINA ? DelusoDeluso
    > IN QUALE DITTATURA SENNO' ??? TristePerplessoA bocca stortaNewbie, inesperto
    Coi Verdi al governo il minimo che ti puoi aspettare il controllo serrato su tutti i contenuti cui si avrebbe accesso col p2p.
    E' per questo che il p2p deve restare libero e senza canone.
    non+autenticato
  • ...cambio connessione.
    ADSL rimane per partite e posta elettronica, il resto lo scambio via WiFi col resto del quartiere.

    >GT<

  • - Scritto da: Guybrush
    > ...cambio connessione.

    Auguri quando tutti gli ISP lo faranno.

    > ADSL rimane per partite e posta elettronica, il
    > resto lo scambio via WiFi col resto del
    > quartiere.
    >

    Peccato che sarà illegale.


  • - Scritto da: borg_troll
    >
    > - Scritto da: Guybrush
    > > ...cambio connessione.
    >
    > Auguri quando tutti gli ISP lo faranno.
    >
    > > ADSL rimane per partite e posta elettronica, il
    > > resto lo scambio via WiFi col resto del
    > > quartiere.
    > >
    >
    > Peccato che sarà illegale.
    >

    Disobbedienza civile, reti mesh e un serio utilizzo del proprio voto, nonche' dei propri rappresentanti eletti possono fare miracoli.

    E hai sbagliato a coniugare l'ausiliare: non e' futuro, ma presente: e' illegale.
    E' doppiamente illegale in quanto e' sia vietato unire due unita' immobiliari con qualsiasi tipo di connessione radio o cavo, ed e' vietato utilizzare trasmittenti radio senza apposita licenza e/o benestare del ministero delle tlc.
    (vedi Testo Unico corrispondente).

    D'altro canto se nel mio quartiere ci sono 15.000 abitanti e di questi 7500 tengono il wifi acceso, mettigli il sale sulla coda: se i contenuti sono crittografati trova quello che sta usando il WIFI con il PC di casa e quello che sta connesso col dirimpettaio e si scambia qualche canzone.

  • Lei che parla di reti mesh, sa come funzionano in modo diciamo dettagliato? Perchè sto facendo degli studi su questo argomento ,ma le documentazioni sono scarse. La ringrazio anticipatamente.
    non+autenticato

  • > Peccato che sarà illegale.

    Come parcheggiare in divieto di sosta?
    (leggasi "illegalità" dalle conseguenze praticamente nulle)

    non+autenticato
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