Pechino blocca le scommesse web

Le autorità cinesi hanno scoperto un giro di scommesse clandestino sugli incontri del Mondiale di calcio, nonostante la Repubblica Popolare vieti esplicitamente qualsiasi tipo di gioco d'azzardo organizzato

Chengdu (Cina) - Il gioco d'azzardo, in Cina, è fuorilegge: ma Internet modifica abitudini, mercati e persone. Proprio là dove la diffusione della Rete è inarrestabile, nonostante la censura governativa, alcune persone hanno esteso a tutta la nazione un giro di scommesse clandestine su eventi sportivi, tra cui i Mondiali 2006 di calcio. C'è da dire che il gioco d'azzardo è un'attività che la Repubblica Popolare ha sempre proibito, ma che Internet rende estremamente facile da organizzare.

Una cricca di imprenditori, provenienti da Chengdu, nel Sichuan, aveva creato un giro di scommesse online da circa un miliardo di yuan l'anno, 100 milioni di euro circa. La banda aveva una base tecnologica ad Hong Kong e contava su un network di utenti, sparsi per tutta la Cina, composto da migliaia di persone. Il servizio di scommesse operava attraverso il Web e la maggior parte delle puntate, secondo la stampa locale, aveva come tema i campionati sportivi esteri. Le forze di polizia hanno arrestato circa 20 persone coinvolte in questa organizzazione, secondo fonti cinesi.

L'episodio è significativo, anche perché il giro di scommesse ha avuto inizio nel 2005. I corpi di polizia telematica di Pechino, forti di decine di migliaia d'effettivi e motivati da un programma governativo che mira al controllo totale di Internet, non sono riusciti a tenere il passo degli utenti.
Oggi si tratta di criminali che si autorganizzano su Internet, domani potrebbero essere attivisti politici in grado d'innescare effetti domino sulla popolazione: la Grande Muraglia telematica riuscirà a fermare le orde barbariche?

L'unica cosa certa è che per quanto riguarda il mondo delle scommesse online legali o non, anche in Italia, crescono i controlli e gli interventi da parte delle autorità, a volte con modalità censorie considerate illegittime da numerosi osservatori.
6 Commenti alla Notizia Pechino blocca le scommesse web
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  • Ma non facevano prima a levare a tutti il pc?

    Poi sai che scommesse?! al massimo scommettevano chi prendeva più briscole sul posto di lavoro.Deluso
    non+autenticato
  • "Ho venduto gare,mi vogliono morto"
    Gilbert Bodart, ex Brescia

    Il belga Gilbert Bodart, ex portiere del Brescia e ora allenatore dimissionario del La Louviere, si è confessato in una drammatica intervista, in cui ha confessato di avere venduto delle partite: "Professionalmente sono morto, ma anche fisicamente per me ogni giorno può essere l'ultimo. Temo di morire perchè non eseguito gli ordini della mafia cinese, credo che abbiano perso ingenti somme nelle scommesse a causa mia". Bodart sostiene di avere, "sotto minaccia", venduto solo l'incontro Bruges-La Louviere, del 27 novembre scorso, conclusosi con un netto 4-0, e di aver trasgredito agli ordini della mafia cinese che, a suo parere, ha pertanto perso molto denaro nelle scommesse sulla squadra da lui allenata e per questopotrebbe volersi vendicare . "E' la sola partita che ho truccato e l'ho fatto perchè mi hanno minacciato dicendo che mia moglie ed i miei figli avrebbero ricevuto una pallottola in testa", ha raccontato.
    L'indagine è partita dopo l'arresto di Ye Zheyun, un uomo d'affari cinese sospettato di aver organizzato un giro di partite truccate. Sono stati fermati e poi rimessi in libertà provvisoria Filippo Gaone, imprenditore discendente di italiani, presidente della squadra La Louviere, il legale della stessa società Laurent Denis ed il procuratore di origini siciliana Pietro Allatta. La Louviere, secondo quanto riportato dalla stampa belga, da mesi sarebbe stata presa di mira dalla "mafia cinese" al centro di diversi fatti di corruzione per partite vendute e comprate nei campionati 2004-2005 e 2005-2006. Le altre squadre coinvolte sono il Saint-Trond ed il Lierse.

    beh dai, magari hanno pure avuto ragione a bloccare le scommesse(che tra l'altro sono pure illegali, quindi non ci sarebbe manco troppo da stare a discutere, pure in italia fino a non troppo tempo fa erano illegali)

    Whis
    non+autenticato

  • pure in italia fino a non
    > troppo tempo fa erano
    > illegali)
    >
    > Whis

    sì, finchè non guadagnavano qualcosa anche coloro che fanno le leggi.
    Ora "macchinette" e "lotto rapido" e lotto e superlotto 28 volte la settimana, e ecc, sono pubblicizzate persino in tv.
    e se no come gli toglievano i soldi alle vecchie signore?
    non+autenticato
  • Ma anche i cinesi censurano e poi fanno spot con lo slogan "ti diverti sicuro"?
    non+autenticato
  • No, non sentono affatto la necessità di giustificarsi.
    non+autenticato
  • vediamo se lo faranno gli americani?

    secondo me diranno "Binladen scomette sulle nostre vite insieme agli irakeni. Tu scommetti con noi *USA*"



    A bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 07 luglio 2006 10.57
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