Italia, prima condanna per phishing

Due truffatori avevano predisposto una rete di conti bancari e di complici residenti in Italia, spesso vittime a loro volta, per riciclare all'estero il frutto di numerose frodi. Per loro una sentenza pesante

Milano - Appartenevano con ogni probabilità ad una sofisticata organizzazione criminale operante in più paesi i due europei sui quali ieri è piovuta quella che rappresenta la prima condanna per phishing comminata in Italia. I due, un lettone ed un russo, sono stati condannati rispettivamente a 4 anni e 4 anni e 6 mesi, conditi per entrambi da una sanzione di 4mila euro.

Il tribunale milanese che ha giudicato il caso ha convalidato le ipotesi investigative formulate dalla Guardia di Finanza che lo scorso gennaio aveva arrestato la coppia di truffatori.

Dalla sentenza si apprende nel dettaglio il loro modo di agire. Dotati di documenti falsi, in almeno un caso "clonati" ai danni di cittadini dei paesi di appartenenza, avevano aperto utenze telefoniche mobili e prenotato camere in hotel milanesi.
A Milano, nel corso di un mese di permanenza in una manciata di alberghi, pagando con carte di credito clonate avevano aperto società fasulle secondo uno schema ormai noto, con l'obiettivo di aprire il maggior numero possibile di conti bancari intestati alle società stesse, e contattando un certo numero di titolari di conti in Italia per coinvolgerli nell'attività di riciclaggio di denaro spacciata per un flusso legale di fondi.

Gli intestatari venivano indotti a partecipare all'attività, solo in apparenza legittima, con la promessa di percentuali sul flusso stesso: mettendo a disposizione i propri conti facilitavano in realtà la trasmissione all'estero di denari attraverso bonifici su conti esteri. Una volta conclusi gli affari nella zona i due lasciavano gli hotel senza farsi notare, lasciando persino valigie nelle stanze che occupavano per pochi giorni prima di trasferirsi in altri alberghi. Ad avallare la presenza dello schema basato su società fantasma, il fatto che nelle documentazioni sequestrate ad uno dei due condannati siano stati trovati statuto e certificato delle società. Le attività di osservazione e pedinamento negli uffici postali sfruttati dai due per i propri scopi, sono stati condotti dalla Guardia di Finanza in collaborazione con la Direzione Centrale tutela aziendale di Poste Italiane.

Di uno dei due non si conosce la vera identità: ha utilizzato i dati di un proprio connazionale, fermato dalle autorità del suo paese e rilasciato in quanto del tutto estraneo alla vicenda, e non ha almeno per il momento voluto rivelare la propria identità.

Sempre sul fronte del phishing e del riciclaggio le indagini vanno avanti, invece, per quanto riguarda circa 80 intestatari di conti iscritti nel registro degli indagati. Persone che più o meno consapevolmente si sono prestate al gioco di truffatori senza scrupoli e la cui posizione, evidentemente, dovrà essere valutata dai magistrati caso per caso.

Questi casi, ad ogni modo, sembrano essere solo i primi di una serie: basta dare un'occhiata alle mail in arrivo per vederne diverse che prospettano un facile guadagno a chi detiene un conto corrente.
23 Commenti alla Notizia Italia, prima condanna per phishing
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  • Vorrei segnalare il mio caso:ricevevo e ricevo puntualmente email che rioconosco subito come tentativi di truffa e quindi cestino automaticamente. Com'è possibile però che nonostante questo taluni si siano introdotti con i miei dati sul mio conto postepay on line e mi abbiano sottratto 265 euro facendo una ricarica on line a un'altra carta il cui titolare sarà di certo sotto nominativi falsi? Ho denunciato il tutto allaPolizia Postale e attendo le indagini. Non capisco come le Poste possano restare impassibili di fronte a un simile fenomeno che ormai da tempo affligge i possessori delle carte di credito. Che si attrezzino tutti, poste,banche e Polizia.
    non+autenticato
  • Volevo segnalare che è in circolazione la seguente e-mail delle Poste Italiane.

    Leggendo l'impostazione, potrebbe apparire veritiera; quello che poi attira l'attenzione è il il riferimento al "reato previsto dal C.p.p.", che è un errore abbastanza grossolano, nonchè la citazione dell'all'art. 415/A, che nella relatà disciplina tutt'altra cosa.



    """""Oggetto: Comunicazione nr. 91210 del 24 Luglio 2006 - Leggere con attenzione


    Gentile Cliente,

    nell'ambito di un progetto di verifica dei dati anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Posteitaliane è stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto, da Lei forniti al momento della sottoscrizione contrattuale.

    L'inserimento di dati alterati può costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli artt. 135 e 137/a da Lei accettati al momento della sottoscrizione oltre a costituire reato secondo il C.P.P. art. 415/a del 1999 per la legge anti-riciclaggio e trasparenza.
        
    Per ovviare al problema è necessario l'aggiornamento e la verifica dei dati relativi all'anagrafica dell'Intestatario dei servizi Postali entro 4 (quattro) giorni dalla presente.Scaduto tale termine, in caso di mancato aggiornamento dei dati anagrafici, i servizi erogati da Posteitaliane saranno interrotti fino a nuove disposizioni.

    E' possibile effettuare il processo di aggiornamento/verifica al Link di seguito riportato ...."""""

  • Voglio ringraziare per il lavoro svolto , sono favorevole che si diano condanne serie perchè internet è un mezzo di comunicazione o lavoro bellissimo , solo che se non si ferma   con condanne pensanti chi lo adopera per andare contro le leggi , si perde la credibilità ad aprire un conto trammite internet , mettere i nostri dati completi su un unico certificato , perchè vorrebbe dire se riescono a clonarlo hanno tutto e in questo modo possono rovinare tantissime famiglie che hanno   da parte solo il costo di un semplice funerale . Quindi io ringrazio tutte le persone con divisa o nò ma che collaborano alla legalità e che questi esempi   vadano in onda televisiva dove fare programmi per far capire che chi va contro le leggi cosa le può capitare , queste sono informazioni per educare e scoraggiare chi vuole andare contro le leggi .Vi auguro buon lavoro inviandovi un cielo di sorrisi e che entri nel cuore di tutti noi per lavorare per la legalità *SorrideSorride A bocca aperta .Dalla vostra amica Angela

  • - Scritto da: scala40
    > Dalla
    > vostra amica
    > Angela

    Hai dimenticato di dire che sei una mamma. Angioletto
  • ho ricevuto proprio oggi un nuovo tentativo di phising. Riguarda i dati di accesso a Poste italiane.
    E' abbastanza ben scritto, con numero di telefono a pagamento per la spedizione di fax ecc.
    non+autenticato
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