Cellulari smaltiti anche in Italia

Ridurre l'impatto ambientale e guadagnarne di immagine: questi gli obiettivi della nuova iniziativa Omnitel per lo smaltimento corretto dei vecchi telefonini

Roma - Parte il 20 maggio la nuova campagna di Omnitel Vodafone per la raccolta dei vecchi cellulari, delle batterie esaurite e degli accessori inutilizzati sul territorio nazionale. L'annuncio è arrivato ieri mattina e fa eco alle campagne che in passato Omnitel ha già messo in atto per lo smaltimento corretto delle batterie esauste. Un annuncio che potrà servire da stimolo non solo agli altri operatori di telefonia mobile ma più in generale a tutti i produttori hi-tech che non abbiano ancora messo in campo serie strategie di minimizzazione dell'impatto ambientale.

L'azienda ha spiegato che questa volta la raccolta è stata estesa anche ai telefonini e agli accessori non piú utilizzati, come caricabatterie e auricolari.

La campagna sviluppata sulle batterie nel 2000, ha sottolineato Omnitel, "ha permesso di recuperare 30.000 batterie, per un totale di circa una tonnellata di materiale certamente inquinante, altrimenti destinato a finire in una normale discarica".
In Italia sono in circolazione circa 50 milioni di cellulari, con batterie e accessori che, se abbandonati o gettati in discariche, rappresentano un serio rischio ambientale. Proprio nei giorni scorsi una celebre società britannica di distribuzione ha annunciato il varo di un simile programma di raccolta e riciclo.

Dal 20 maggio, dunque, presso i 750 negozi Omni One e Spazio Omnitel, presenti su tutto il territorio nazionale, saranno collocati i raccoglitori per il ritiro dei materiali.

La raccolta è organizzata insieme a Legambiente, l'associazione ambientalista con la quale Omnitel Vodafone ha siglato un accordo quadro che prevede numerose attività comuni. Tra queste, il supporto a Goletta Verde per la misurazione dello stato di salute dei mari e i monitoraggi dei campi elettromagnetici, volti a verificare l'uniformità dei livelli di campo rispetto alla normativa nazionale, già realizzati a Napoli e Bologna.

Omnitel ha anche specificato il contributo centrale che nello smaltimento avranno anche il Cobat (Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo e Rifiuti Piombosi) e Citiraya Italia (Electronics Recycling Specialists), società che operano da tempo nel comparto del corretto smaltimento di materiali fortemente inquinanti.

A quanto pare, Cobat si occuperà di prelevare il materiale dai negozi e di separare le batterie dal resto degli apparati. Le batterie stesse saranno riciclate presso lo stabilimento Snam Savam in Francia.
Citiraya Italia invece ritirerà da Cobat i telefoni e gli accessori che verranno riciclati nei propri stabilimenti a Singapore.

Dai vecchi telefoni verranno ricavati metalli, plastiche, resine e fibre da reimmettere sui mercati delle materie prime, delle industrie plastiche e ceramiche.
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