Domini .eu soffocati dalle aspettative

Varato il Regolamento che darà il via al Registro e alle registrazioni dei domini europei. Alle nuove estensioni attribuito il ruolo di panacea di tutti i mali. I .eu sono ora considerati pietra miliare dell'e-commerce europeo

Domini .eu soffocati dalle aspettativeRoma - Condito da premesse altisonanti è finalmente giunto il Regolamento che nell'Unione Europea porterà all'avvio dei domini.eu, le estensioni "europee" che nel giro di qualche mese potranno essere registrate da aziende e privati residenti all'interno della Comunità. Un evento atteso che ora viene proposto assieme ad una serie di dichiarazioni con cui, secondo qualcuno, si cerca di trasformare i nuovi domini in una soluzione ai problemi di identità continentali.

Stando a quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee del 30 aprile 2002 (Regolamento 733/2002 "Messa in opera del dominio di primo livello.eu") i nuovi domini significano, tra le altre cose:
- agevolazioni all'uso delle reti e all'accesso del mercato virtuale;
- maggiore concorrenza;
- migliore interoperabilità delle reti transeuropee;
- maggiore visibilità su internet del mercato interno;
- "pietra miliare per l'evoluzione del commercio elettronico in Europa";
- accelerare la società dell'informazione in tutta Europa;
- ridurre il rischio di divario digitale con i paesi limitrofi;
- svolgere un ruolo nell'integrazione dei futuri stati membri della UE;
- portare valore aggiunto al sistema dei nomi internet.

Oltre ad una elencazione di aspettative di così elevato tono da rischiare di sgonfiarsi qualora i domini.eu non si rivelino la sperata panacea dell'e-comm che langue, il Regolamento pubblicato stabilisce comunque una serie di elementi di rilievo che fanno ben sperare rispetto alla possibilità di registrare davvero domini.eu entro i prossimi mesi.
Il testo prevede infatti l'istituzione di un Registro che dovrà occuparsi della manutenzione dei domini.eu anche sul piano tecnico e a cui faranno riferimento le aziende che provvederanno materialmente a raccogliere le registrazioni (registrars) sulla base dei regolamenti che verranno adottati dal Registro.

Particolarmente significativo è il punto 16 delle premesse del Regolamento, sotto il profilo della gestione dei "diritti" ai domini.eu, laddove si stabilisce che:

L'adozione di misure in materia di registrazione abusiva e a fini di speculazione dei nomi di dominio dovrebbe prevedere per i titolari di diritti preesistenti riconosciuti o stabiliti dalla legislazione nazionale e/o comunitaria, nonché per gli organismi pubblici,un determinato periodo di tempo (periodo "sunrise ") in cui la registrazione dei loro nomi di dominio è riservata esclusivamente a detti titolari di diritti preesistenti riconosciuti o stabiliti dalla legislazione nazionale e/o comunitaria e organismi pubblici.

Assume invece un tono che può allarmare il successivo punto 17, laddove si stabilisce che la revoca di un nome a dominio può essere prevista "qualora il nome di dominio fosse manifestamente contrario all'ordine pubblico". Una nota che se non verrà tradotta in un meccanismo decisionale di assoluta trasparenza potrebbe tradursi in un veicolo di censura a livello europeo.

Da segnalare, infine, anche il secondo comma dell'articolo 15, che dà tre mesi agli Stati Membri per "proteggere" certi nomi:

"Entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, gli Stati membri possono comunicare alla Commissione e agli altri Stati membri un elenco limitato di nomi generalmente riconosciuti in relazione ai concetti geografici e/o geopolitici che interessano la loro organizzazione politica o territoriale e che possono:
a)non essere registrati, oppure
b)essere registrati solo in un dominio di secondo livello conformemente alle regole di politica pubblica."

L'intero testo del provvedimento è pubblicato sul server dell'Unione Europea, per leggere il.pdf clicca qui.
TAG: domini
5 Commenti alla Notizia Domini .eu soffocati dalle aspettative
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  • > si cerca di trasformare i nuovi domini in una
    > soluzione ai problemi di identità continentali

    Fino a quando non esistera' 1 lingua comune, conosciuta da *tutti* gli europei, sara' impossibile parlare d' 1 identita' comune.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo.
    La mancanza di una lingua comune non impedisce ai cittadini europei di unirsi in molti aspetti della vita sociale ed economica.
    Ad esempio oggi abbiamo una moneta unica: l'Euro che e' in grado di competere assolutamente alla pari con il dollaro.
    Abbiamo numerose leggi, addirittura in materia di diritto penale, che sebbene scritte in lingue diverse hanno tutte la stessa efficacia in tutti i paesi dell'UE. Possiamo liberamente circolare nei paesi dell'UE.
    Penso a molti processi con imputati mafiosi eccellenti o criminali finanziari anche non italiani che si sono svolti grazie anche alla cooperazione di giudici stranieri.
    La lingua in questi ultimi 20 anni non e' stata un ostacolo per l'Europa, semmai possiamo dire che la permanenza del francese, dell'italiano e dello spagnolo, del tedesco, del finlandese, ecc. abbiano contribuito ad arricchire le differenze, le quali non ci dividono, ma ci permettono di portare una dote di novita' al nostro incontro. Ritengo personalmente che le origini europee non devono essere cancellate, semmai dobbiamo affiancare ad esse una nuova visione del mondo, diversa da quella degli americani, tutti uguali.
    L'Europa Unita e' un sogno che nasce dal desiderio di incontro tra popoli. Se avessimo voluto un'Europa Unita solo come confederazione di Stati, avremmo smesso da anni di tutelare minoranze etniche , ma non e' nello spirito degli Europei.
    non+autenticato
  • Va bene, quando partiranno le registrazioni?
    Chi dovremo contattare per la LAR?
    Insomma, dateci qualche riferimento.
    TNX!
    non+autenticato
  • cominceranno a registrare oltre ai soliti .com, .it, .org, .net, e ai più recenti .cc, .tv, ecc. anche i .eu.

    Che cosa ridicola.

    Sarebbe bastato usare con piu' criterio i domini di primo livello storici e quelli tipicamente nazionali senza continuare a inventare di queste porcate.

    Basta vedere ormai a chi vengono dati i .org e .net

    Chissa' la prossima.

    Che schifo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Burp
    > cominceranno a registrare oltre ai soliti
    > .com, .it, .org, .net, e ai più recenti .cc,
    > .tv, ecc. anche i .eu.
    >
    > Che cosa ridicola.
    >
    > Sarebbe bastato usare con piu' criterio i
    > domini di primo livello storici e quelli
    > tipicamente nazionali senza continuare a
    > inventare di queste porcate.
    >
    > Basta vedere ormai a chi vengono dati i .org
    > e .net
    >
    A chi vengono dati?

    > Chissa' la prossima.
    >
    > Che schifo.
    non+autenticato