Cellulari osé, Singapore li controllerà

L'idea è monitorare i siti visitati e i contenuti scaricati da certe fasce di utenti mobili. Un'idea che piace sia agli operatori che ai genitori

Singapore - Contro i contenuti osceni e vietati ai minori sui telefoni cellulari potrebbe arrivare una sorta di "filtro parentale". A Singapore, il National Internet Advisory Committee (NIAC) ha infatti lanciato la proposta di un servizio che gli operatori dovrebbero fornire ai genitori, per tenere sotto controllo ciò a cui i propri figli accedono dal cellulare.

Secondo il NIAC, gli operatori dovrebbero inoltre dare ai genitori un servizio con l'elenco dei siti web più frequentati. Il quadro tracciato dalla Commissione illustra le preoccupazioni derivanti dalla crescente diffusione di telefoni 3G, che permettono di navigare in internet e di scaricare contenuti multimediali in mobilità, incluso il materiale vietato ai minori che può così sfuggire al controllo dei genitori.

Bernard Tan, presidente del NIAC, espone la sua tesi: "La tecnologia 3G si sta diffondendo rapidamente e questo aumenta il rischio, soprattutto per i minori più giovani, di imbattersi in contenuti online non appropriati". Gli utenti 3G a Singapore sono 360mila e sono in continuo aumento. Gli operatori locali accolgono favorevolmente la proposta di "tutela dei minori" e dichiarano di volerla far propria.
StarHub, ad esempio, dichiara di tenere in seria considerazione il problema: "Siamo d'accordo sul fatto che sia una questione molto importante ed esamineremo attentamente le raccomandazioni del NIAC, valutando altre opportunità per dare un servizio anche migliore ai nostri clienti".

Operatori favorevoli, genitori favorevoli. Chissà quanto lo saranno i figli, e quanto tempo passerà prima che qualche utente particolarmente attento (e intenzionato a tutelarne la privacy) possa trovare il modo di crackare il sistema di controllo.

Dario Bonacina
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