Contadino vende robot per necessità

Agricoltore cinese costruiva robot per hobby, ma la sua casa è andata in fiamme. Ora deve venderli per ripagare i debiti contratti con le banche

Pechino - Chi rompe paga. Lo sa bene Wu Yulu, un contadino di Pechino con l'hobby della robotica che, a causa di un imprevisto occorsogli durante un esperimento, ha totalmente bruciato la sua casa e ora si vede costretto a vendere i suoi "gioielli" per risanare il debito.

Finora ne sono stati venduti due: uno è andato ad un collezionista e un altro all'Accademia Cinese delle Scienze. Uno di questi, chiamato "Wu Laowu" gli ha fruttato ben 3750 dollari americani. I suoi robot sono studiati per svolgere piccoli compiti, come servire una tazza di thè.

Yulu costruisce i suoi robot utilizzando materiali di scarto raccattati in discariche oppure provenienti da residui dei lavori della propria fattoria. Il suo era solo un hobby, poiché - racconta l'agenzia cinese Xinhua - ha espressamente dichiarato di non essere interessato a mettere su un business basato sul commercio di queste macchine. Le vede infatti come proprie creature, quasi dei figli, e non certo come ammassi "intelligenti" di ciarpame elettronico.
Tuttavia questo "inventore per caso" non ha intenzione di recedere dai suoi propositi di costruire altri robot evoluti. Ha già in cantiere un progetto per una macchina capace di spostare oggetti più pesanti, come il risciò, tipico mezzo di trasporto orientale che prevede come apparato di locomozione uno o due uomini.

Giorgio Pontico
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