Europa, lo shopping online ha il suo Eldorado

Nel 2006 i cittadini dell'Unione Europea avrebbero già speso oltre 100 miliardi di euro in acquisti online. Regno Unito e Svezia i paesi dove l'e-commerce è più popolare. In vista una internet ancora più commerciale?

Londra - Sempre più cittadini europei fanno shopping online: nel 2006, in base ad uno studio condotto dall'istituto Forrester, il valore complessivo delle transazioni per l'acquisto di prodotti e servizi su Internet ha superato la soglia dei 100 miliardi di euro, considerata una quota critica per lo sviluppo dei mercati.

Gli analisti parlano di "crescita repentina" e sono entusiasti per quello che può significare per i propri clienti: entro il 2011, gli esperti prevedono un incremento del 100% nei livelli di spesa online pro capite.

Attualmente, i paesi europei dove lo shopping online ha maggiore presa nel pubblico sono Regno Unito e Svezia, considerati early adopter delle tecnologie di comunicazione digitale. Lo scorso anno, in base allo studio, ciascun cittadino britannico ha speso una media di 1744 euro in acquisti telematici. "Sempre più persone sono connesse ad Internet", ha dichiarato l'autore del rapporto Jaap Favier in un'intervista rilasciata a Silicon.com, "ed è per questo che il numero degli acquisti online non può che crescere".
Favier si è fatto l'idea che cittadini europei siano dei "tecnofili ottimisti, convinti che Internet ed informatica possano migliorare la propria vita". Moltissimi, specialmente in Germania, sono gli utenti che si rivolgono ai negozi online per risparmiare denaro e cogliere offerte speciali d'ogni tipo.

I segmenti merceologici che sembrano trainare la crescita del commercio elettronico europeo, ha specificato Favier, sono quelli "dei libri e dei pacchetti turistici". Secondo il rapporto Forrester, gli utenti iniziano con questi prodotti e solitamente allargano i propri orizzonti solo dopo qualche tempo: "Spesso capita che, a distanza di un anno dal primo acquisto online, si spostino verso prodotti di vestiario o elettronici", ha detto Favier.

La comodità e la praticità degli acquisti su Internet sono i due motivi fondamentali che spingono gli utenti a rivolgersi alle piattaforme di e-commerce. Un discorso che vale "non solo per i cittadini più abbienti", ha concluso Favier nel suo rapporto, "ma anche per persone mediamente benestanti". Sono sempre di più, infatti, gli utenti che preferiscono fare la spesa online invece di recarsi di persona al supermercato.

Tommaso Lombardi
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