L'ICANN ora rischia per i nuovi domini

Giovedì il Congresso USA inizierà a indagare su come furono scelti solo sette nuovi domini internazionali e perché furono scelti proprio quelli. In molti contestano le decisioni dell'ICANN

Washington (USA) - Quando l'ICANN annunciò le sette nuove estensioni di dominio internazionali le critiche si sprecarono. Critiche e proteste che ora hanno prodotto un'inchiesta ufficiale che giovedì prenderà corpo in Commissione commercio alla Camera dei Deputati americana.

In quella sede si vaglierà l'operato dell'ICANN per verificare se non vi sia stato il tentativo di turbare la competizione sul mercato della registrazione dei domini e dunque se l'approvazione di quei domini non si sia tradotta in un danno per operatori, aziende, utenti.

La speranza di coloro che criticano l'ICANN, e tra questi anche gli italiani Register.it e DADA (che avevano proposto l'estensione.pid), è di riuscire a riaprire il processo di selezione delle nuove estensioni.
Oltre alle critiche dagli operatori che si sono visti bocciare le proprie proposte, altre proteste arrivano dalle associazioni per i diritti civili. La ACLU - secondo cui le irregolarità formali del procedimento decisionale sono gravi - il mese scorso in una lettera al Ministero del Commercio (da cui dipende formalmente l'ICANN) aveva chiesto un intervento diretto per bloccare tutto non approvando formalmente la scelta dell'ICANN.
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5 Commenti alla Notizia L'ICANN ora rischia per i nuovi domini
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  • Sinceramente mi preoccupa di piu il fatto che a valutare sulle richieste di revisione del metodo di approvazione dei nuovi tld sia un organo amministrativo americano. Se dobbiamo dirlo, bhe allora facciamo chiarezza e ammettiamo che Icann è uguale a governo americano; ma questo presuppone conseguenze semplicemente devastanti. Icann è una società no profit, californiana che opera successivamente all accorpamento in essa di IANA ,che era la precedente organizzazione UFFICIALMENTE del governo americano.
    Quello che temo è che si possa arrivare a dover ammettere in maniera UFFICIALE che il controllo si unternet è americano , in pieno.
    Tra le altre cose, i domini .biz sono già esistenti, ma si trovano su un altro root server che al 90% degli internauti non è consentito vedere. (Se qualcuno sapesse qualchecosa in piu su qs argomento mi contatti per cortesia.)
    Gradite le risposte.
    non+autenticato
  • Ciao,
    > Quello che temo è che si possa arrivare a
    > dover ammettere in maniera UFFICIALE che il
    > controllo si unternet è americano , in
    > pieno.
    Beh, non ci sarebbe da stupirsi, loro hanno creato internet quindi penso possano ben dire di averne il controllo formale. Se a qualcuno non va bene, e' liberissimo di crearsi una internet parallela, un po' come accade con i vari network paralleli di IRC et similia...IMHO.
    Io sarei contento di mettere sui miei dns la possibilita' di risolvere domini paralleli.
    non+autenticato
  • Quello che non capisco e' perche' ne vogliono introdurre cosi' pochi. Perche' non accettarne 30 o 40 nuovi?
    Ci sono delle valide ragioni tecniche? O sono soltanto questioni "politiche" a frenare?

    Saluti,
    Marco
    non+autenticato
  • Ciao,
    guardiamo a cosa fa il NIC in Italia. Leggete le regole di naming e spigatemi cosa ci fanno le registrazioni di domini quali ppp.it (che e' un protocollo come lo slip che infatti appartiene ai nomi che non possono essere registrati, solo che lo hanno tolto dalla lista), e soprattutto q8.it (non si possono registrare domini di due caratteri, forse e' sottointeso "a meno che non paghiate").
    non+autenticato
  • ... e i nuovi domini quando arriveranno?
    Diventa sempre piu` difficile muoversi e fare qualcosa perche` sempre ci saranno proteste, inchieste etc...
    Quello che maggiormente puo` disturbare e` il fatto che lo scopo principale di tali inchieste non e` il controllare di eventuali irregolarita` ma bensi e` sperata una rivalutazione dei nuovi domini proposti e non accettati.
    Non credo che register.it e DADA avrebbero protestato se il logo dominio (non mi ricordo come si chiama... e chi se lo ricorda?) fosse stato inserito.
    Beh, speriamo in un risvolto veloce e che chiarezza sia messa
    non+autenticato