Yahoo! cede: sponsor sui link

L'azienda sceglie di consentire alle imprese di pagare per risultare in testa ai risultati delle ricerche effettuate dagli utenti della directory. Un segno dei tempi e della necessità di aumentare il flusso di cash

Web - "Sponsored Sites è un servizio a pagamento che consente ai siti commerciali già elencati nella directory di Yahoo! di ottenere un piazzamento migliore in certe categorie commerciali nella directory": così Yahoo! accoglie sul proprio sito le imprese che avessero voglia di pagare per farsi trovare più facilmente dagli utenti.

L'operazione messa in piedi dal principale portale Internet nel mondo sembra segnalare che i tempi cambiano persino per Yahoo!, il cui sviluppo da anni non conosce significative soste: è arrivato il tempo di raccogliere "denaro fresco" sfruttando commercialmente ogni aspetto della propria attività.

In effetti, con il nuovo programma Yahoo! si allinea a scelte effettuate da altri importanti portali e directory e infila nei propri sistemi un "riquadro di evidenza" all'interno del quale porre i link ai siti sponsorizzati. Link resi, in questo modo, più visibili di quelli "normali". L'iniziativa "Sponsored Sites" si applica solo alle categorie commerciali.
Da segnalare che la novità è stata introdotta senza annunci ufficiali, segno probabilmente del desiderio di Yahoo! di non dare evidenza ad una iniziativa che viene così proposta come "marginale" nel complesso delle attività del portalone.
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2 Commenti alla Notizia Yahoo! cede: sponsor sui link
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  • Scusatemi.
    Da un po' di tempo ero in testa in un determinato tipo di ricerca, in Yahoo... per la legge di Murphy, sarebbe dovuto succedere qualcosa di negativo... che sia questo?
    secondo me si

    Sorride
    non+autenticato
  • Il grande successo di Google ha portato e portera' tutte le directory a questa politica, che e' poi, a mio avviso, l'inizio della fine della vera utilita' di una directory.

    Bisogna pero' distinguere: un conto e' pagare per far comparire sempre e comunque il proprio indirizzo in cima alle richieste, e un conto e' impostare le parole chiave ad hoc in base alle esigenze dell'azienda. In quest'ultimo caso e' abbastanza evidente che anche Yahoo! si arrenda all'evidenza che non basta avere una directory, bisogna anche pagare detereminati professionisti emergenti, che io chiamo i 'comunicatori', che hanno un grande talento: riescono a mettersi nei panni degli utenti della rete.

    E sfornano strategie di ricerca...

    Ops, ma mi dicono che si chiamano... webmasters!

    Ma guarda un po'. Occhiolino
    non+autenticato