Abbattere le tariffe dei Servizi informazioni

Soprattutto quelli da cellulare: l'Authority evidenzia che i costi per cercare un numero dal telefonino in Italia sono più elevati della media europea. Una riduzione delle tariffe, assicura, garantirà più concorrenza

Roma - Con le numerazioni 892.xyz e 12xy il pubblico ha imparato a conoscere i nuovi servizi di informazioni abbonati che hanno raccolto l'eredità del "vecchio" 12. Servizi a valore aggiunto su cui si è ampiamente discusso e per i quali l'Agcom ora vuole vedere tariffe meno care.

L'Autorithy per le garanzie nelle comunicazioni ha infatti deciso ieri l'avvio di un procedimento finalizzato all'adozione di "un provvedimento cautelare di riduzione delle tariffe di raccolta" applicate dagli operatori di rete mobile per le chiamate fatte dai propri clienti verso le numerazioni per i servizi informazioni abbonati.

L'Autorità presieduta da Corrado Calabrò ha infatti constatato che le tariffe attuali sono troppo elevate: è vero, si tratta di servizi a valore aggiunto, ma in alcuni casi - rileva l'Agcom in una nota nota - tali tariffe incidono fino al 50% del prezzo al dettaglio di tali servizi. Un aggiunta poco gradita agli utenti: i valori sarebbero molto più alti di quelli riscontrabili a livello europeo, e possono essere causa di "distorsioni della concorrenza", in quanto gli operatori mobili - evidenzia sempre l'Agcom - sono a loro volta concorrenti dei fornitori dei servizi di informazione abbonati nel mercato al dettaglio.

La riduzione delle tariffe di raccolta - conclude la nota - potrà consentire una diminuzione dei prezzi agli utenti per le chiamate da rete mobile ai servizi di informazione abbonati, garantendo la concorrenza e la tutela dei consumatori.
D.B.
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