Multa a MS? Preoccupante

Dichiarazione

Roma - Per l'Istituto Bruno Leoni, la nuova multa europea comminata a Microsoft è "davvero preoccupante". Per Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL, "la Commissione europea ci ha purtroppo dimostrato come non deve comportarsi una autorità antitrust: con una multa di questa entità, fra l'altro proprio mentre si è in attesa di un giudizio d'appello sulla decisione di Mario Monti di due anni fa, si colpisce in modo assolutamente arbitrario e discrezionale un'impresa che in Europa e nel mondo crea valore per azionisti e consumatori".

"La certezza del diritto è presupposto di una azione efficace di difesa dei valori della competizione: non la si può costruire con provvedimenti ritagliati sulle singole aziende, che curiosamente penalizzano con una certa frequenza quelle che hanno il proprio quartier generale oltre Atlantico", dichiara Mingardi.

Per Mingardi, "è particolarmente grave l'arroganza palesata dal commissario Kroes, che ha ammesso che proprio la necessità di mantenere una buona reputazione, da parte della software house di Seattle, la porterà a pagare anche questa volta. La tutela della concorrenza è una cosa seria: non dovrebbe essere uno strumento per far cassa".
IBL è a questo indirizzo
103 Commenti alla Notizia Multa a MS? Preoccupante
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  • E se la microsoft con la multa confermata decidesse di non pagare?

    Cosa farebbe la commissione europea, vieterebbe la vendita di prodotti Microsoft (e magari le sue infinite ramificazioni, imposte dai partner vari)?

    Quella si che sarebbe una guerra da vedere!!

    W:-}

    Fan Linux
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E se la microsoft con la multa confermata
    > decidesse di non
    > pagare?
    >
    > Cosa farebbe la commissione europea, vieterebbe
    > la vendita di prodotti Microsoft (e magari le sue
    > infinite ramificazioni, imposte dai partner
    > vari)?
    >
    > Quella si che sarebbe una guerra da vedere!!
    >
    > W:-}
    >
    > Fan Linux

    Iniziano a far migrare all'Open Source tutta Bruxelles, e iniziano ad emanare direttive su direttive per l'adozione di software non MS nelle PA, nelle scuole, nelle università, e in tutti quesi settori del pubblico che ogni anno bruciano miliardi su miliardi, tra licenze, manutenzione, sverminamento e danni derivanti dall'utilizzo del ciofecaware(®) di Redmond.

    Certo potrebbe farlo lo stesso a prescindere. Ma si sa, una mano lava l'altra e tutte due si spartiscono le mazzette.

    Vedrai che alla fine zio bill un contentino da dare, sotto forma di specifiche per ottemperare alla decisione dell'antitrust, lo riesce a dare senza fare altre storie.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > E se la microsoft con la multa confermata
    > > decidesse di non
    > > pagare?
    > >
    > > Cosa farebbe la commissione europea, vieterebbe
    > > la vendita di prodotti Microsoft (e magari le
    > sue
    > > infinite ramificazioni, imposte dai partner
    > > vari)?
    > >
    > > Quella si che sarebbe una guerra da vedere!!
    > >
    > > W:-}
    > >
    > > Fan Linux
    >
    > Iniziano a far migrare all'Open Source tutta
    > Bruxelles, e iniziano ad emanare direttive su
    > direttive per l'adozione di software non MS nelle
    > PA, nelle scuole, nelle università, e in tutti
    > quesi settori del pubblico che ogni anno bruciano
    > miliardi su miliardi, tra licenze, manutenzione,
    > sverminamento e danni derivanti dall'utilizzo del
    > ciofecaware(®) di
    > Redmond.
    >
    > Certo potrebbe farlo lo stesso a prescindere. Ma
    > si sa, una mano lava l'altra e tutte due si
    > spartiscono le
    > mazzette.
    >
    > Vedrai che alla fine zio bill un contentino da
    > dare, sotto forma di specifiche per ottemperare
    > alla decisione dell'antitrust, lo riesce a dare
    > senza fare altre
    > storie.

    Nei tuoi sogni Fan Windows
    non+autenticato
  • non so da quanti anni va avanti questa storia dell'antitrust.

    Se invece di pagare fior di avvocati, giudici e altri, avessero fatto un concorso per creare una piattaforma standard (almeno per i formati dei dati dell PA ) forse oggi qualche burocratico non avrebbe lavoro........
  • ...ai governi irlandesi, danesi e Dio solo sa quanti altri, quelli non sono preoccupanti, vero Mingardi?
    non+autenticato
  • Lo stile sembra quello, anche la presentazione dello staff.
    A quando una perla immortale come lo studio di AdTI che dimostrava l'innocuità del fumo passivo?
    non+autenticato
  • Se si prendono i comunicati senza informare sula tesi di fondo che l'Istituto Bruno Leoni sotiene (a torto o a ragione non spetta a me deciderlo) si fa solo della disinformazione o meglio, di certo non si fa informazione.

    Qui un'estratto di un articolo dell'IBL a firma di Mingardi sulla questione Microsoft-EU:

    " [...]L’accusa? Abuso di posizione dominante. Messa giù piatta: il gigante del software avrebbe usato la popolarità di Windows, che sta ai computer come il contachilometri alle macchine, per imporsi in una nuova nicchia di mercato. Quella dei “media player”: i programmi che servono ad ascoltare musica o guardare video sul pc. Sembrava che, pronta a succhiare vantaggi impropri dalla larghissima penetrazione del sistema operativo a finestrelle, Microsoft avesse già pianificato lo sterminio dei suoi concorrenti. Killer designato, il suo “Windows media player”.

    Due anni dopo ancora stiamo aspettando l’olocausto. Il mercato dei “media player” è sostanzialmente cambiato dal 2004, ed è emerso un software nettamente migliore, capace di imporsi anche perché legato a doppio taglio con il lettore mp3 più desiderato e trendy. Peccato sia iTunes, che è targato non Microsoft ma Apple. Complimenti ai signori di Bruxelles. Scrutano assorti le viscere dell’economia, s’interrogano sui suoi destini, poi emettono i loro verdetti. Centrano le previsioni con la puntualità del mago Otelma.

    [...]

    Perché la decisione montiana consta pure di un’altra parte, più seria, ponderata e tecnica, che verte su problemi di interoperabilità. L’interoperabilità attiene, più o meno, il fare in modo che altri produttori di software possano interagire con quello venduto da Bill Gates. Si tratta di dichiarare alcuni segreti di cucina, perché altri possano avvicinarsi al banco dello chef. A un liberista, la cosa fa orrore: sarebbe come forzare la Coca Cola a condividere la sua formula (tutt’ora segretissima) con la Pepsi. Per di più, divulgare parte di quelle stesse informazioni conviene proprio a Microsoft: il successo di un sistema operativo, infatti, si misura dal numero di programmi scritti per esso.

    [...]

    Tutto questo, mentre si attende una decisione d’appello che potrebbe (è già avvenuto) mettere a testa in giù la condanna del Professor Monti. E se succedesse? Restituirebbe, la Commissione, i quattrini cavati a Microsoft? Nossignore: la rapina di ieri è motivata con la lentezza a conformarsi al verdetto del 2004, e regge indipendentemente dalle sue sorti."

    l'articolo completo lo trovate qua
    http://www.brunoleoni.com/nextpage.aspx?codice=000...

    c'è poi un libro che porta il punto di vista dell'IBL sulla questione, trovate a questa pagina maggiori informazione
    http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000...

    Tutto questo per dovere di cronaca, poi ognuno si tiene le sue idee, ma almeno prima di partire a testa ad attaccare è meglio conosce le idee e il punto di vista dell "avversario", no? Sorride
    non+autenticato
  • Il tutto non fa che aggravare quanto già detto dal Dott. Mingardi, perché non tiene conto di ciò che rappresenta Windows Media Player (DRM, raccolta dati sulle preferenze degli utenti aka privacy, incompatibilità dei formati proprietari Windows Media con altri lettori e altre piattaforme) a prescindere dalla presenza o meno di Apple.

    Anzi, il Dott. Mingardi, avrebbe dovuto scagliarsi anche contro Apple, che produce prodotti gravati dagli stessi vizi di incompatibilità del concorrente a finestrelle, danneggiando in tutto ciò, sopratutto l'utente finale, che si ritrova con contenuti di cui potrà usufruire solo in parte e solo a determinate condizioni.

    Insomma, il Dott. Mingardi ha dimostrato dapprima, con quanto riportato da PI, di avere una strana idea di libero mercato, di libertà, di liberismo, di... quello che vuole, e con il resto dell'articolo di non avere le dovute conoscenze del settore informatico, tali da potergli permettere di parlare a giusto titolo, di cose che invece purtroppo per lui, ignora.

    Due torti non fanno una ragione. E in ogni caso la questione del Windows Media Player è solo la punta di un iceberg che cela ben altro.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Il tutto non fa che aggravare quanto già detto
    > dal Dott. Mingardi, perché non tiene conto di ciò
    > che rappresenta Windows Media Player (DRM,
    > raccolta dati sulle preferenze degli utenti aka
    > privacy, incompatibilità dei formati proprietari
    > Windows Media con altri lettori e altre
    > piattaforme) a prescindere dalla presenza o meno
    > di
    > Apple.
    >
    > Anzi, il Dott. Mingardi, avrebbe dovuto
    > scagliarsi anche contro Apple, che produce
    > prodotti gravati dagli stessi vizi di
    > incompatibilità del concorrente a finestrelle,
    > danneggiando in tutto ciò, sopratutto l'utente
    > finale, che si ritrova con contenuti di cui potrà
    > usufruire solo in parte e solo a determinate
    > condizioni.

    credo invece che dovresti ampliare il tuo concetto di libertà:
    - libertà per l'utente di scegliere il prodotto che vuole
    - libertà per le aziende di sviluppare secondo i loro gusti i loro prodotti

    è questa mancanza di reciprocità della libertà che fa pretendere libertà per il consumatore mentre l'azienda dovrebbe essere asservita ad ogni capriccio di una lobby di consumatori.

    al cliente non piace WMP, non piace ITunes, allora che non compri windows o l'iPod e si butti su offerte che gli piaciono di più.

    Perchè un'azienda deve essere obbligata a modificare i suoi prodotti secondo i desideri di un gruppo (non si sa quanto rappresentativo) di clienti?

    Microsoft fa i suoi prodotti come vuole, sarà il mercato a decidere: se il prodotto piace avrà successo, se non piace sarà un fiasco, anche internet explorer partiva da una posizione inattaccabile, è uscito firefox che faceva un prodotto migliore ed ora sta rimontando fette di mercato, senza bisogno di "dirigere" le scelte aziendali a livello politico.

    La posizione dominante è assurda: è come accusare la FIAT di installare le radio della Kenwood di serie sulle proprie auto per bloccare i concorrenti, se uno non vuole quella radio non compra l'auto o più semplicemente la disinstalla, stessa cosa per Windows Media Player.

    Io per esempio uso Xp ed ho disinstallato WMP, per la musica uso winamp e per i video BSplayer...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > Il tutto non fa che aggravare quanto già detto
    > > dal Dott. Mingardi, perché non tiene conto di
    > ciò
    > > che rappresenta Windows Media Player (DRM,
    > > raccolta dati sulle preferenze degli utenti aka
    > > privacy, incompatibilità dei formati proprietari
    > > Windows Media con altri lettori e altre
    > > piattaforme) a prescindere dalla presenza o meno
    > > di
    > > Apple.
    > >
    > > Anzi, il Dott. Mingardi, avrebbe dovuto
    > > scagliarsi anche contro Apple, che produce
    > > prodotti gravati dagli stessi vizi di
    > > incompatibilità del concorrente a finestrelle,
    > > danneggiando in tutto ciò, sopratutto l'utente
    > > finale, che si ritrova con contenuti di cui
    > potrà
    > > usufruire solo in parte e solo a determinate
    > > condizioni.
    >
    > credo invece che dovresti ampliare il tuo
    > concetto di libertà:
    >
    > - libertà per l'utente di scegliere il prodotto
    > che vuole
    >
    > - libertà per le aziende di sviluppare secondo i
    > loro gusti i loro
    > prodotti
    >
    > è questa mancanza di reciprocità della libertà
    > che fa pretendere libertà per il consumatore
    > mentre l'azienda dovrebbe essere asservita ad
    > ogni capriccio di una lobby di
    > consumatori.
    >
    > al cliente non piace WMP, non piace ITunes,
    > allora che non compri windows o l'iPod e si butti
    > su offerte che gli piaciono di
    > più.
    >
    > Perchè un'azienda deve essere obbligata a
    > modificare i suoi prodotti secondo i desideri di
    > un gruppo (non si sa quanto rappresentativo) di
    > clienti?
    >
    > Microsoft fa i suoi prodotti come vuole, sarà il
    > mercato a decidere: se il prodotto piace avrà
    > successo, se non piace sarà un fiasco, anche
    > internet explorer partiva da una posizione
    > inattaccabile, è uscito firefox che faceva un
    > prodotto migliore ed ora sta rimontando fette di
    > mercato, senza bisogno di "dirigere" le scelte
    > aziendali a livello
    > politico.
    >
    > La posizione dominante è assurda: è come accusare
    > la FIAT di installare le radio della Kenwood di
    > serie sulle proprie auto per bloccare i
    > concorrenti, se uno non vuole quella radio non
    > compra l'auto o più semplicemente la disinstalla,
    > stessa cosa per Windows Media
    > Player.
    >
    > Io per esempio uso Xp ed ho disinstallato WMP,
    > per la musica uso winamp e per i video
    > BSplayer...

    Forse ti sfugge che si parla di un monopolio che dopo aver strozzato il mercato, segando via le alternative, adesso fa tutto il possibile e l'impossibile, affinché non ne sorgano di nuove. Forse...
    non+autenticato
  • > Forse ti sfugge che si parla di un monopolio che
    > dopo aver strozzato il mercato, segando via le
    > alternative, adesso fa tutto il possibile e
    > l'impossibile, affinché non ne sorgano di nuove.
    > Forse...

    infatti ci sono i plotoni di esecuzione che obbligano gli utenti ad usare WMP, se nno lo fanno contro il muro e sotto altri...

    Microsoft propone un prodotto, come lo è il dentifricio, la radio, una macchina, carta da scrivere o che altro: ti piace? lo compri; non ti piace? non lo compri, o non lo usi;

    Con quel prodotto si possono avere dei servizi in esclusiva validi solo con quel prodotto (tipo film con DRM)?
    Se li vuoi vedere ti pigli il prodotto, altrimenti non li vedi; non c'è l'obbligo di rendere usufruibili prodotti commerciali a tutti.

    E' un non senso l'argomento che si porta come accusa alla microsoft: loro vendono un prodotto, prodotto che grazie ad accordi commerciali tra aziende private e libere potrebbe essere usato in esclusiva per alcuni servizi, se ti piace il servizio usi WMP, se non ti piace no lo usi.

    Oppure si pensa che si ha il diritto di decidere come un'azienda privata deve gestire le sue politiche commerciali?
    Se lo si pensa, questo pensiero ha un nome, si chiama socialismo, e prevede la gestione, da parte di un ente rappresentativo della volontà popolare (Stato), la gestione dei mezzi di produzione e quindi delle relative politiche commerciali.

    Meglio che sia chiaro, poi ognuno scelga da che parte stare. Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > > Il tutto non fa che aggravare quanto già detto
    > > dal Dott. Mingardi, perché non tiene conto di
    > ciò
    > > che rappresenta Windows Media Player (DRM,
    > > raccolta dati sulle preferenze degli utenti aka
    > > privacy, incompatibilità dei formati proprietari
    > > Windows Media con altri lettori e altre
    > > piattaforme) a prescindere dalla presenza o meno
    > > di
    > > Apple.
    > >
    > > Anzi, il Dott. Mingardi, avrebbe dovuto
    > > scagliarsi anche contro Apple, che produce
    > > prodotti gravati dagli stessi vizi di
    > > incompatibilità del concorrente a finestrelle,
    > > danneggiando in tutto ciò, sopratutto l'utente
    > > finale, che si ritrova con contenuti di cui
    > potrà
    > > usufruire solo in parte e solo a determinate
    > > condizioni.
    >
    > credo invece che dovresti ampliare il tuo
    > concetto di libertà:
    >
    > - libertà per l'utente di scegliere il prodotto
    > che vuole
    >
    > - libertà per le aziende di sviluppare secondo i
    > loro gusti i loro
    > prodotti
    >
    > è questa mancanza di reciprocità della libertà
    > che fa pretendere libertà per il consumatore
    > mentre l'azienda dovrebbe essere asservita ad
    > ogni capriccio di una lobby di
    > consumatori.
    >
    > al cliente non piace WMP, non piace ITunes,
    > allora che non compri windows o l'iPod e si butti
    > su offerte che gli piaciono di
    > più.
    >
    > Perchè un'azienda deve essere obbligata a
    > modificare i suoi prodotti secondo i desideri di
    > un gruppo (non si sa quanto rappresentativo) di
    > clienti?
    >
    > Microsoft fa i suoi prodotti come vuole, sarà il
    > mercato a decidere: se il prodotto piace avrà
    > successo, se non piace sarà un fiasco, anche
    > internet explorer partiva da una posizione
    > inattaccabile, è uscito firefox che faceva un
    > prodotto migliore ed ora sta rimontando fette di
    > mercato, senza bisogno di "dirigere" le scelte
    > aziendali a livello
    > politico.
    >
    > La posizione dominante è assurda: è come accusare
    > la FIAT di installare le radio della Kenwood di
    > serie sulle proprie auto per bloccare i
    > concorrenti, se uno non vuole quella radio non
    > compra l'auto o più semplicemente la disinstalla,
    > stessa cosa per Windows Media
    > Player.
    >
    > Io per esempio uso Xp ed ho disinstallato WMP,
    > per la musica uso winamp e per i video
    > BSplayer...

    Ah, e con BSPlayer o VLC o altro, ci vedi anche gli stream o i file WMV9 o 10 con DRM? Se ci riesci allora scrivi all'antitrust europeo dicendogli che la soluzione di tutto si trova sul tuo PC, e nella roba che ti sei fumato. La fai fumare pure a loro e vedi che ti danno ragione.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >
    > > - Scritto da:
    > > > Il tutto non fa che aggravare quanto già detto
    > > > dal Dott. Mingardi, perché non tiene conto di
    > > ciò
    > > > che rappresenta Windows Media Player (DRM,
    > > > raccolta dati sulle preferenze degli utenti
    > aka
    > > > privacy, incompatibilità dei formati
    > proprietari
    > > > Windows Media con altri lettori e altre
    > > > piattaforme) a prescindere dalla presenza o
    > meno
    > > > di
    > > > Apple.
    > > >
    > > > Anzi, il Dott. Mingardi, avrebbe dovuto
    > > > scagliarsi anche contro Apple, che produce
    > > > prodotti gravati dagli stessi vizi di
    > > > incompatibilità del concorrente a finestrelle,
    > > > danneggiando in tutto ciò, sopratutto l'utente
    > > > finale, che si ritrova con contenuti di cui
    > > potrà
    > > > usufruire solo in parte e solo a determinate
    > > > condizioni.
    > >
    > > credo invece che dovresti ampliare il tuo
    > > concetto di libertà:
    > >
    > > - libertà per l'utente di scegliere il prodotto
    > > che vuole
    > >
    > > - libertà per le aziende di sviluppare secondo i
    > > loro gusti i loro
    > > prodotti
    > >
    > > è questa mancanza di reciprocità della libertà
    > > che fa pretendere libertà per il consumatore
    > > mentre l'azienda dovrebbe essere asservita ad
    > > ogni capriccio di una lobby di
    > > consumatori.
    > >
    > > al cliente non piace WMP, non piace ITunes,
    > > allora che non compri windows o l'iPod e si
    > butti
    > > su offerte che gli piaciono di
    > > più.
    > >
    > > Perchè un'azienda deve essere obbligata a
    > > modificare i suoi prodotti secondo i desideri di
    > > un gruppo (non si sa quanto rappresentativo) di
    > > clienti?
    > >
    > > Microsoft fa i suoi prodotti come vuole, sarà il
    > > mercato a decidere: se il prodotto piace avrà
    > > successo, se non piace sarà un fiasco, anche
    > > internet explorer partiva da una posizione
    > > inattaccabile, è uscito firefox che faceva un
    > > prodotto migliore ed ora sta rimontando fette di
    > > mercato, senza bisogno di "dirigere" le scelte
    > > aziendali a livello
    > > politico.
    > >
    > > La posizione dominante è assurda: è come
    > accusare
    > > la FIAT di installare le radio della Kenwood di
    > > serie sulle proprie auto per bloccare i
    > > concorrenti, se uno non vuole quella radio non
    > > compra l'auto o più semplicemente la
    > disinstalla,
    > > stessa cosa per Windows Media
    > > Player.
    > >
    > > Io per esempio uso Xp ed ho disinstallato WMP,
    > > per la musica uso winamp e per i video
    > > BSplayer...
    >
    > Ah, e con BSPlayer o VLC o altro, ci vedi anche
    > gli stream o i file WMV9 o 10

    e tu li vedi i realmedia che tanto premevano per questa sentenza con vlc?


    > con DRM?

    drm non è un'invenzione ms

    > Se ci
    > riesci allora scrivi all'antitrust europeo
    > dicendogli che la soluzione di tutto si trova sul
    > tuo PC,

    la soluzione di cosa?
    il formato è proprietario se non ti sta bene non usi quel formato!

    > e nella roba che ti sei fumato.

    sicuramente non sta nella tua arroganza.

    > La fai
    > fumare pure a loro e vedi che ti danno
    > ragione.

    le tue argomentazioni sono quelle tipiche di chi ha paura che poi la ms non sembri più l'anticristo == 0
    non+autenticato
  • > Ah, e con BSPlayer o VLC o altro, ci vedi anche
    > gli stream o i file WMV9 o 10 con DRM? Se ci
    > riesci allora scrivi all'antitrust europeo
    > dicendogli che la soluzione di tutto si trova sul
    > tuo PC, e nella roba che ti sei fumato. La fai
    > fumare pure a loro e vedi che ti danno
    > ragione.

    Se i programmi che uso non hanno la licenza per mostrare file coperti da DRM ho due soluzioni:
    compro un lettore apposito
    non guardo il film

    non ho mai pensato di guardare un dvd con un mangianastri, lo stesso vale per il discorso che fai: per file con DRM ci vuole un lettore che legge DRM.
    Se chi usa tecnologia DRM non vuole che DRM sia letto dai lettori non-microsoft, scegli: o guardi il film su WMP o non guardi il film.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > > Ah, e con BSPlayer o VLC o altro, ci vedi anche
    > > gli stream o i file WMV9 o 10 con DRM? Se ci
    > > riesci allora scrivi all'antitrust europeo
    > > dicendogli che la soluzione di tutto si trova
    > sul
    > > tuo PC, e nella roba che ti sei fumato. La fai
    > > fumare pure a loro e vedi che ti danno
    > > ragione.
    >
    > Se i programmi che uso non hanno la licenza per
    > mostrare file coperti da DRM ho due
    > soluzioni:
    > compro un lettore apposito
    > non guardo il film
    >
    > non ho mai pensato di guardare un dvd con un
    > mangianastri, lo stesso vale per il discorso che
    > fai: per file con DRM ci vuole un lettore che
    > legge
    > DRM.
    > Se chi usa tecnologia DRM non vuole che DRM sia
    > letto dai lettori non-microsoft, scegli: o guardi
    > il film su WMP o non guardi il
    > film.

    Alla faccia del libero mercato, del liberismo, e della libertà! Se non è un regime dittatoriale questo, cos'altro lo è? Cos'altro deve fare la MS per essere riconosciuta come monopolio dittatoriale? Iniziare a mangiare bambini?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > > Ah, e con BSPlayer o VLC o altro, ci vedi
    > anche
    > > > gli stream o i file WMV9 o 10 con DRM? Se ci
    > > > riesci allora scrivi all'antitrust europeo
    > > > dicendogli che la soluzione di tutto si trova
    > > sul
    > > > tuo PC, e nella roba che ti sei fumato. La fai
    > > > fumare pure a loro e vedi che ti danno
    > > > ragione.
    > >
    > > Se i programmi che uso non hanno la licenza per
    > > mostrare file coperti da DRM ho due
    > > soluzioni:
    > > compro un lettore apposito
    > > non guardo il film
    > >
    > > non ho mai pensato di guardare un dvd con un
    > > mangianastri, lo stesso vale per il discorso che
    > > fai: per file con DRM ci vuole un lettore che
    > > legge
    > > DRM.
    > > Se chi usa tecnologia DRM non vuole che DRM sia
    > > letto dai lettori non-microsoft, scegli: o
    > guardi
    > > il film su WMP o non guardi il
    > > film.
    >
    > Alla faccia del libero mercato, del liberismo, e
    > della libertà! Se non è un regime dittatoriale
    > questo, cos'altro lo è? Cos'altro deve fare la MS
    > per essere riconosciuta come monopolio
    > dittatoriale? Iniziare a mangiare
    > bambini?

    quindi la tua idea di libero mercato significa un mercato in cui le aziende non sono libere di creare soluzione proprietarie?
    non+autenticato
  • >quindi la tua idea di libero mercato >significa un mercato in cui le aziende non >sono libere di creare soluzione proprietarie?

    non sono l'altro

    le leggi sul libero mercato e sulla concorrenza prevedono qualsiasi tipo
    di produzione che sia prevista
    tra quelle consentite dallo spirito
    liberale che ne ha guidato la stesura,
    proprietaria, aperta, mista e quant'
    altro rientri tra di esse:
    esiste anche un'istituzione di controllo
    denominata antitrust, che ha il compito di
    verificarne l'adeguatezza

    se ritieni di avere le prove di una eventuale faziosità, malafede, disonestà della commissione di controllo dell'antitrust europeo, scrivi ai giornali

    per ora siamo al punto in cui un'azienda condannata da due anni, non ha ancora
    pagato quanto prescritto dalla condanna stessa
    per cui è stata ulteriormente punita

    vedremo ora se deciderà di reiterare i suoi comportamenti illeciti (illeciti non per opinione personale mia o di mio cugino, ma per una decisione presa dell'istituzione preposta) oppure deciderà di mettersi in regola con le leggi vigenti

    nel primo caso verrà ulteriormente punita, nel secondo, come qualsiasi persona fisica o giuridica, rientrerà nell'ambito della legalità in quanto scontata la pena

    questo lo riporto per dovere di cronaca
    non+autenticato
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