Finitela con questa storia dell'elettrosmog

Il ministro delle Comunicazioni sputa il rospo: si temono troppo i nuovi impianti e le nuove antenne e questo rischia di compromettere lo sviluppo

Roma - Lo chiamano elettrosmog, un termine ormai sempre più utilizzato e diffuso che sintetizza il timore di inquinamento elettromagnetico, quello generato da un numero sempre più ampio di device domestisci ma soprattutto quello dei grandi impianti di telecomunicazione, a cominciare da quelle di telefonia mobile. E all'elettrosmog in molti, e non solo associazioni ambientaliste, hanno da tempo dichiarato guerra.

Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha ieri dichiarato quello che da tempo si leggeva tra le righe non solo dei comunicati del suo ministero ma anche di quelli di alcuni dei più importanti player industriali del settore: l'elettrosmog è divenuta una fobia che rischia di compromettere lo sviluppo.

Il problema, ha spiegato il Ministro, è che le legittime preoccupazioni si possono trasformare in lungaggini amministrative, in blocchi giudiziari e in allarmismi ingiustificati. "In Italia - ha sottolineato - sono previsti limiti per l'elettromagnetismo tra i più bassi del mondo. La legge è garantista e non possiamo andare al di sotto".
Va detto che poco più di un anno fa è stata approvata una legge quadro dal Parlamento italiano che fissa dei limiti alle emissioni elettromagnetiche e più recentemente sono state avviate iniziative per il controllo e il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico su base locale.

Il problema dell'approccio e delle valutazioni sull'elettrosmog, ha spiegato Gasparri, va risolto nel rispetto delle preoccupazioni dei cittadini ma anche nell'ottica di garantire la possibilità di sviluppo al comparto delle telecomunicazioni.
TAG: italia
76 Commenti alla Notizia Finitela con questa storia dell'elettrosmog
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  • be' comunque c'è da valutare le priorità

    il "non elettro"-smog rimane ancora più dannoso e MOLTO dimostrato.
    ma nessuno si sogna di bloccare (realmente) l'uso dei veicoli a combustione. Certo che come per l'antenna sul tetto puoi sempre scegliere di traslocare in posti più salubri (all'ombra mi raccomando che il sole con gli UV ti porta al melanoma)

    Mentre e' dimostrato che il benzene (si quello della benzina) provoca cancro per le emissioni elettromagnetiche
    manca ancora una correlazione evidente e provata.


    Priorità quindi.
    Certo che impiantare un sistema da usare per sparare assurdità via etere o usare l'auto per andare a comprare il giornale a 100 metri, altera la scala dei valori.

    Chi poi compara il prodotto AUTO al prodotto GSM/PC/etc dovrebbe ricordarsi che un conto sono gli effetti diretti (sull'utilizzatore) un altro sono quelli imposti (su tutti) come sottoprodotto, generalmente sgradevoli se non dannosi.


    Saluti e buon trasloco, nelle grotte.

    LLA
    non+autenticato
  • Domanda : è giusto scoprire le priorità sulla pelle della gente ?
    Per il benzene se non ricordo male è andata così. quanto valgono 100 morti? 1 priorità?
    E 1000 morti ? 10 priorità?

    Le grotte sono umide e io soffro alle ossa...

    Qualcuno ci sta provando a fermare la stupidità dell'automobilista da 100 mt per il giornale :
    - Dario Fo ( e famiglia , vedi il sito )
    - Beppe Grillo ( che da 10 anni ormai parla della macchina ad acqua ).
    Ma tu la compreresti o andresti nel Sahara dove non usano l'auto?
    non+autenticato
  • Leggendo tutte le riposte, l'unica cosa che ho capito e che quì tutti si lagnano però per scriverle queste risposte hanno dovuto usare il computer collegato alla rete elettrica (elettromagnetismo), stando davanti a un monitor (elettromagnetismo+raggiX). E magari, se hanno la sfiga di avere solo un collegamento PSTN, dover rispondere anche al telefonino (radiazioni non ionizzanti) perchè la linea è occupata dal modem, per poi magari lamentarsi che non c'è campo perchè non ci sono abbastanza antenne. Tenere accesa la TV perchè in questo momento c'è la partita e pure la luce accesa sopra la tastiera, perchè fuori è nuvoloso, e non entra abbastanza luce dalla finestra, e usare chissa quanti altri elettrodomestici sparsi in tutta la casa.
    Bene tutte queste persone per il loro bene dovrebbero emigrare al centro del >Sahara così sarebbero al sicuro da (quasi) tutti gli agenti inquinanti bla-bla-bla :/

    Accusatemi pure di essere uno che lavora per le compagnie TLC, tanto a me non me ne frega un cazzo e continuo a usare il mio cel. e il mio cpmputer fino alla fine dei miei giorni (tanti o pochi che siano), auguri
    non+autenticato
  • Oltre ad ignorare, per provocare, cosa sia il rispetto degli altri, ignori ( non conosci ) i sistemi di "difesa" da buona parte dell'inquinamento elettromagnetico ( dai più semplici e scientifici , ai più complessi e meno acce..... e quindi se vuoi continua a vivere la tua vita come ritieni più opportuno.... fai pure.
    non+autenticato
  • te sei risposto da solo nelle ultime righe....
    ciao
    F
    non+autenticato
  • Bene!

    abbiamo trovato un altro che si fa installare il ripetitore sopra casa sua....

    cosa ci lamentiamo a fare? Sorride
    non+autenticato
  • che poi li conosco questi qua....
    reagiscono così per riflesso, stomacati dalle cazzzzzate che diciamo noi altri etichettandoci new age e dicendo cose tipo "ancora con ste cose?"
    forse stanno nella fascia sui 30-40 e si sono beccato la parte peggiore (anni 80) ma non sanno che il gioco sta solo per iniziare (2013 si avvicina!)
    !zzzzi loro!
    non sarò io a giudicarlo ne tanto meno a sterminarli!
    lo faranno da soli!
    ne ho visti in faccia tanti.... mi dispiace per loro... io ce la metto tutta ma spesso fallisco perché trovo, lo ammetto, difficoltà ad interfacciarmi con sistemi troppo elementari quali i loro cervelli
    un bacio a tutti
    non+autenticato
  • Se le radiazioni non fossero pericolose, perchè c'è una legge che ne regola i limiti?
    non+autenticato
  • Consentimi un NI , non esiste una legge per quanta cioccolata puoi mangiare , però se ne mangi 2kg forse stai male, adesso non generalizziamo troppo...

    La legge esiste anche perchè l'esigenza dei gestori o di chi emanava il segnale era quello di avere più potenza possibile, più potenza=più copertura = meno ripetitori=meno investimento.
    Chiaramente con il tempo avremmo corso il rischio di avere delle emissioni stile forno micro onde ... e questo non è bello, la normativa AVREBBE DOVUTO trovare la giusta via di mezzo tra salute e richiesta del servizio.... AVREBBE DOVUTO....
    non+autenticato
  • - Scritto da: tristemente_famoso
    > Se le radiazioni non fossero pericolose,
    > perchè c'è una legge che ne regola i limiti?

    Premetto che la dichiarazione di Gasparri mi lascia perplesso. Se le norme sul benzene in citta' frenano lo sviluppo, si deve consentire di sniffare benzene tutto il giorno? Ovviamente non credo.

    Ma la domanda fatta sopra mi fa capire che forse ci sono dei concetti poco chiari.

    Come e' nata l'attuale legge e da dove salta fuori il limite di 6V/m? (a proposito, io preferisco di grqn lunga esprimere i limiti in W/mq, mi sembra chiariscamo meglio il punto).

    Ovviamente i campi elettromagnetici, sopra un certo limite, fan male. Per quel che sappiamo ,che e' moltissimo anche se mai abbastanza, al di sotto di una certa quantita' comunque non fanno male, occore che i campi abbiano una energia minima che consente di interagire con le nostre cellule.

    Quindi il punto e' determinare questo limite. Praticamente tutti gli studi epidemiologici fatti, visti nel loro complesso, non trovano effetti a livelli di campi sotto livelli che corrispondono all'incirca a livelli di energia in grado di scaldare i tessuti. Studi su animali di laboratorio trovano effetti a lungo termine, di promozione di tumori, sempre a questi livelli di potenza.

    Pertanto l'ICNIRP, il piu' autorevole (e IMPARZIALE) ente internazionale ha stabilito come limiti di pericolosita' campi di circa 400 W/mq, e suggerito limiti per la popolazione generale, per esposizioni continuative, di circa 1/100 di questo: 4 W/mq (40 V/m). Questi limiti tengono conto di TUTTI gli effetti ragionevolmente documentati, a corto e lungo termine, e di tutti gli studi fatti,

    Un sacco di comitati di esperti ha rifatto le bucce all'ICNIRP, confermando nella sostanza le loro conclusioni. Una rassegna molto dettagliata delle conoscenze in questo campo e' disponibile in un ottimo documento redatto dalla Royal Society canadese, disponibile in rete. Documenti piu'divulgativi sono rintracciabili sul sito dell'OMS.

    In Italia, su pressione di gruppi ecologisti, si sono addottati limiti un po' piu' restrittivi, di 1 W/mq (20 V/m), ridotti ulteriormente di 10 volte
    a 0.1 W/mq (6V/m) per esposizioni continuative. Non c'e' nessuna motivazione scientifica per questi limiti, la ragione (che tutto sommato mi sembra anche sensata) e' che questi livelli di potenza possono essere mantenuti senza troppi sforzi. Quindi l'idea di fondo e' che, anche se non abbiamo motivo di ritenerli pericolosi, usiamo i livelli di campo piu' bassi ragionevolmente sostenibili.

    In questo contesto l'affermazione di Gasparri puo' avere un senso. Se 0.1 W/mq non sono piu' sostenibili senza penalizzare pesantemente qualcos'altro, e' ragionevole rivederli, ovviamente i limiti veri, quelli giustificati scentificamente (e che possono essere ritoccati se emrgessero ragoni scientifiche serie per farlo) vanno rispettati sempre e comunque. Ma attualmente siamo a limiti 40 volte inferiori a questi.

    Un commento generale sulle leggi: posso fare (ed e' stato fatto) una legge che stabilisce che pigreco e' uguale a 3. Posso dichiarare per legge che l'eta' della Terra e' di 40.000 anni. Posso fare leggi che stabiliscono limiti decisamente pericolosi. Una legge NON e' uno studio scientifico, e non possiamo basarci sulle leggi per stabilire cosa sia pericoloso e cosa no.

    Un secondo commento. Sfortunatamente una conseguenza della prudenza del legislatore italiano e' che la gente percepisce campi di 0.1 W/mq come pericolosi. Ovviamente i limiti, una volta fissati, van rispettati, ma questo non significa che se qualcuno e' esposto a campi di 0.2 W/mq (9 V/m) corra un qualche rischio.

    Se qualcuno vuol saperne di piu' ho raccolto tutto qurello che ho trovato in rete nel sito
    http://www.arcetri.astro.it/~comore/campiem.html            
    non+autenticato
  • Da tutta la tua risposta si deduce che sei legato ad un approccio del tipo : non ti uccide sul colpo allora tutto ok! Ma dal punto di vista cellulare ( come affermi nel post qui sotto ) le cose sono un pò più complesse, non è detto che se non muoiono non accade nulla! Possono essere disturbate per così lungo termine ( stress cellulare da inquinamento elettromagnetico ) da cominciare a non eseguire più le proprie funzioni in maniera corretta: risultato prodzione di cellule anomale / cancerogene ( SOTTOLINEO NEL LUNGO TERMINE ) .
    Per il resto ti rimando all'ultimo post riguardante la 50 Hz.
    Ciao

    - Scritto da: Gianni Comoretto
    > - Scritto da: tristemente_famoso
    > > Se le radiazioni non fossero pericolose,
    > > perchè c'è una legge che ne regola i
    > limiti?
    >
    > Premetto che la dichiarazione di Gasparri mi
    > lascia perplesso. Se le norme sul benzene in
    > citta' frenano lo sviluppo, si deve
    > consentire di sniffare benzene tutto il
    > giorno? Ovviamente non credo.
    >
    > Ma la domanda fatta sopra mi fa capire che
    > forse ci sono dei concetti poco chiari.
    >
    > Come e' nata l'attuale legge e da dove salta
    > fuori il limite di 6V/m? (a proposito, io
    > preferisco di grqn lunga esprimere i limiti
    > in W/mq, mi sembra chiariscamo meglio il
    > punto).
    >
    > Ovviamente i campi elettromagnetici, sopra
    > un certo limite, fan male. Per quel che
    > sappiamo ,che e' moltissimo anche se mai
    > abbastanza, al di sotto di una certa
    > quantita' comunque non fanno male, occore
    > che i campi abbiano una energia minima che
    > consente di interagire con le nostre
    > cellule.
    >
    > Quindi il punto e' determinare questo
    > limite. Praticamente tutti gli studi
    > epidemiologici fatti, visti nel loro
    > complesso, non trovano effetti a livelli di
    > campi sotto livelli che corrispondono
    > all'incirca a livelli di energia in grado di
    > scaldare i tessuti. Studi su animali di
    > laboratorio trovano effetti a lungo termine,
    > di promozione di tumori, sempre a questi
    > livelli di potenza.
    >
    > Pertanto l'ICNIRP, il piu' autorevole (e
    > IMPARZIALE) ente internazionale ha stabilito
    > come limiti di pericolosita' campi di circa
    > 400 W/mq, e suggerito limiti per la
    > popolazione generale, per esposizioni
    > continuative, di circa 1/100 di questo: 4
    > W/mq (40 V/m). Questi limiti tengono conto
    > di TUTTI gli effetti ragionevolmente
    > documentati, a corto e lungo termine, e di
    > tutti gli studi fatti,
    >
    > Un sacco di comitati di esperti ha rifatto
    > le bucce all'ICNIRP, confermando nella
    > sostanza le loro conclusioni. Una rassegna
    > molto dettagliata delle conoscenze in questo
    > campo e' disponibile in un ottimo documento
    > redatto dalla Royal Society canadese,
    > disponibile in rete. Documenti
    > piu'divulgativi sono rintracciabili sul sito
    > dell'OMS.
    >
    > In Italia, su pressione di gruppi
    > ecologisti, si sono addottati limiti un po'
    > piu' restrittivi, di 1 W/mq (20 V/m),
    > ridotti ulteriormente di 10 volte
    > a 0.1 W/mq (6V/m) per esposizioni
    > continuative. Non c'e' nessuna motivazione
    > scientifica per questi limiti, la ragione
    > (che tutto sommato mi sembra anche sensata)
    > e' che questi livelli di potenza possono
    > essere mantenuti senza troppi sforzi. Quindi
    > l'idea di fondo e' che, anche se non abbiamo
    > motivo di ritenerli pericolosi, usiamo i
    > livelli di campo piu' bassi ragionevolmente
    > sostenibili.
    >
    > In questo contesto l'affermazione di
    > Gasparri puo' avere un senso. Se 0.1 W/mq
    > non sono piu' sostenibili senza penalizzare
    > pesantemente qualcos'altro, e' ragionevole
    > rivederli, ovviamente i limiti veri, quelli
    > giustificati scentificamente (e che possono
    > essere ritoccati se emrgessero ragoni
    > scientifiche serie per farlo) vanno
    > rispettati sempre e comunque. Ma attualmente
    > siamo a limiti 40 volte inferiori a questi.
    >
    > Un commento generale sulle leggi: posso fare
    > (ed e' stato fatto) una legge che stabilisce
    > che pigreco e' uguale a 3. Posso dichiarare
    > per legge che l'eta' della Terra e' di
    > 40.000 anni. Posso fare leggi che
    > stabiliscono limiti decisamente pericolosi.
    > Una legge NON e' uno studio scientifico, e
    > non possiamo basarci sulle leggi per
    > stabilire cosa sia pericoloso e cosa no.
    >
    > Un secondo commento. Sfortunatamente una
    > conseguenza della prudenza del legislatore
    > italiano e' che la gente percepisce campi di
    > 0.1 W/mq come pericolosi. Ovviamente i
    > limiti, una volta fissati, van rispettati,
    > ma questo non significa che se qualcuno e'
    > esposto a campi di 0.2 W/mq (9 V/m) corra un
    > qualche rischio.
    >
    > Se qualcuno vuol saperne di piu' ho raccolto
    > tutto qurello che ho trovato in rete nel
    > sito
    > http://www.arcetri.astro.it/~comore/campiem.h
    non+autenticato
  • Mi stupisco che ci sia gente che dice :<<quando ci saranno le prove che l'elettrosmog è dannoso si farà qualcosa, prima no>>.

    se a voi la fiat vendesse un'auto non testata e vi dicesse <<se si staccano le ruote mentre sei a 130 all'ora, la ritiriamo dal commercio>> voi la comprereste?
    no, penso. e perchè dovrebbe essere diverso per l'elettrosmog?
    non+autenticato
  • Il punto è che testare una macchina è facile, mentre testare l'effetto che può avere l'elettrosmnog negli anni (anche in decine di anni) è un po' più complicato. C'è chi lo sta facendo e fin'ora non è stato trovato apparentemente niente... vedremo fra qualche anno!
    non+autenticato
  • ...quelli che dicono

    "meglio essere prudenti"
    "nessuno ha provato che l'elettrosmog non faccia male"

    vi ricordate porto marghera?
    qualche decennio fa si diceva che l'amianto non faceva male. processati i responsabili dello stabilimento di porto marghera sono stati assolti, in quanto non potevano sapere che l'amianto faceva male.
    tra qualche anno forse ci saranno dei processi per le leucemie causate dai ripetitori e sicuramente succederà lo stesso.

    meglio cautelarsi! lo capite o no che ci sono dei casi sospetti di leucemia e altri tumori?
    se vi dicessero che ci sono dei casi sospetti di cancro dovuto a una certa bevanda, voi continuereste a berla?
    e non ditemi "il caffè fa male, il fumo anche".
    non ti fidi del caffe? non lo bevi.
    non vuoi fumare? non fumi e non permetti agli altri di fumare vicino a te.
    l'elettrosmog è diverso, ce lo becchiamo forzatamente, anche se non vogliamo!
    Quando verrà provato che l'elettrosmog non fa male, allora si andrà avanti, ma adesso chi non lo crede, lo vada a spiegare a quelli vicino all'antenna di radio vaticana, che si sono presi la leucemia.
    non+autenticato
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