Vodafone, 50mila euro di multa

L'Antitrust bolla come ingannevole un'altra campagna pubblicitaria dell'operatore anglo-italiano, che reclamizzava un'offerta legata ai nuovi telefoni UMTS

Roma - Sono oltre 50mila gli euro di multa che l'Authority della Concorrenza e del Mercato ha comminato a Vodafone, per una pubblicità ritenuta ingannevole, quella diffusa a mezzo stampa e TV per reclamizzare una promozione che riguardava i nuovi telefoni UMTS commercializzati alla fine del 2005.

Il provvedimento è maturato in seguito a tre richieste di intervento. Nella prima, ricevuta dall'Antitrust in dicembre, "un concorrente ha segnalato la presunta ingannevolezza (...) del messaggio pubblicitario diffuso sull'emittente Canale 5, il 13 novembre 2005, alle ore 13.30 circa, dalla società Vodafone Omnitel N.V., relativo alla promozione Telefono Plus Ricaricabile, Samsung UMTS a 99 Euro Perfetto".
L'offerta sarebbe stata in realtà subordinata ad una serie di condizioni vincolanti e non chiaramente percepibili dagli spettatori, se non addirittura omesse.

Nella seconda, sempre "un concorrente ha segnalato la presunta ingannevolezza dello stesso messaggio televisivo, diffuso in data 18 novembre 2005, alle ore 15,15, sull'emittente Canale 5, sollevando i medesimi profili di ingannevolezza".
Nella terza, ancora una volta un concorrente, ha segnalato la presunta ingannevolezza di un messaggio diffuso sul quotidiano "Il Messaggero" relativo all'offerta "Telefono Plus Abbonamento", "Motorola UMTS a 99 euro. Un'offerta spaziale". Nella richiesta di intervento si evidenziava la presunta ingannevolezza del messaggio in quanto non vi sarebbe stata indicata la copertura del servizio UMTS offerto.
I mittenti delle tre segnalazioni inoltrate al Garante per la Concorrenza rendono l'idea di come il settore della telefonia mobile sia "caldo": in varie occasioni le richieste di intervento su pubblicità ritenute ingannevoli sono pervenute da utenti o da associazioni di consumatori, ma in questo caso sono i diretti concorrenti a lamentare pratiche ritenute scorrette.

L'Authority, nel provvedimento pubblicato sul suo bollettino non fa nomi, ma è possibile che Vodafone sappia di chi si tratti (del resto, le possibilità non sono poi molte).

Scarsa percepibilità delle informazioni riportate in sovrimpressione e omissione di informazioni rilevanti sono le "colpe" che l'Authority, sentito anche il parere dell'Agcom, ha attribuito all'operatore in merito a questa campagna pubblicitaria, in relazione alla quale la multa doveva inizialmente ammontare a 37.600 euro. Ma in questo caso è stata ritenuta aggravante la condizione recidiva dell'operatore (già colpito da altri provvedimenti analoghi nel 2006, con multe da 42.600 e da 45.100 euro), per cui l'ammenda è stata elevata alla cifra di 52.600 euro.

Dario Bonacina
2 Commenti alla Notizia Vodafone, 50mila euro di multa
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  • queste "multe" sono ridicole e non spaventano nessuno, infatti tutti i gestori o quasi sono ampiamente recidivi, telecom in testa.
    La campagna di vodafone multata è costata miliardi e avrà fruttato altrettanto, cosa volete che gliene freghi di 50 mila euro di multa?

    Quando si adotteranno provvedimenti seri contro la pubblicità ingannevole? Se oltre ad una sonora multa si costringesse l'azienda autrice della pubblicità ingannevole a mandare altrettanti spot con la sanzione e la censura dell'authority, tutti starebbero bene attenti a non commettere simili passi falsi.

    Invece così le "multe" sono poco piu che dei buffetti sulla guancia.

    http://aghost.wordpress.com/

    non+autenticato
  • L'importo massimo delle multe che l'Agcom può dare arriva a 100mila euro.
    Effetivamente non è molto.
    non+autenticato