Bersani ha dimenticato l'e-commerce

Lo dice AICEL

Brescia - AICEL, "Amici italiani del commercio elettronico", in una nota hanno criticato il fatto che nelle liberalizzazioni previste dalla cosiddetta manovrina Bersani non sia contemplato l'e-commerce. "Ad esempio - si legge in una nota - nell'ambito della liberalizzazione della vendita di farmaci da banco non viene prevista la possibilità che un negozio on-line - seppur con farmacisti dedicati - possa distribuire liberamente questo tipo di merce".

"Viene da chiedersi - dichiara Andrea Spedale referente AICEL - il motivo per cui il commercio elettronico non venga percepito come mezzo per incrementare la concorrenza e quindi offrire un miglior servizio ai cittadini. Questa "dimenticanza" è grave soprattutto se si considera che l'acquisto on-line di questo tipo di prodotto potrebbe agevolare proprio persone con disabilità motorie che avrebbero il grande vantaggio di vedersi recapitare direttamente il farmaco a casa".

AICEL è online a questo indirizzo
11 Commenti alla Notizia Bersani ha dimenticato l'e-commerce
Ordina

  • Non si poteva fare tutto ala prima botta. Date tempo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > Non si poteva fare tutto ala prima botta. Date
    > tempo.

    Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • è grave la dimenticanza ma cosa vogliamo pretendere da gente per la quale il computer è un televisore con uno strano telecomando?

    Oltre ad avere politici completamente insensibili e ignoranti in materia dobbiamo fare i conti con l' ignoranza della gente e il peso praticamente nullo delle associazioni di settore... Dove sono?

    sino a che avremo politici di questa pasta e associazioni completamente inutili non cambierà mai niente, ma tanto ormai ci siamo abituati, siamo il paese delle banane e più il mondo va avanti più noi restiamo indietro.
    non+autenticato
  • > è grave la dimenticanza ma cosa vogliamo
    > pretendere da gente per la quale il computer è un
    > televisore con uno strano
    > telecomando?

    Magari fossero questi i problemi del paese!
    Io sono più preoccupato del livello culturale di quanti utilizzano il PC con il loro nuovo telecomando da 100 e più tasti.

    > Oltre ad avere politici completamente insensibili
    > e ignoranti in materia dobbiamo fare i conti con
    > l' ignoranza della gente e il peso praticamente
    > nullo delle associazioni di settore... Dove sono?

    Non ti ha mai sfiorato l'idea di essere parte di un grande problema collettivo?

    La classe politica è lo specchio del paese.

    > sino a che avremo politici di questa pasta e
    > associazioni completamente inutili non cambierà
    > mai niente, ma tanto ormai ci siamo abituati,
    > siamo il paese delle banane e più il mondo va
    > avanti più noi restiamo
    > indietro.

    Bravo, strano che non ci sia un coro infinito a seguirti: gli altri saranno già in ferie.

    Io quando occasionalmente leggo i forum di P.I. rimango basito per quanti alieni alla realtà e alla vita sociale esistano.
    E sono tutti volontari!

    Possibile che se uno accusa un malore, necessita di una aspirina o di farmaco contro il mal di denti, possa pensare di rivolgersi ad un negozio on-line?

    Possibile che non si metta nel piatto il costo della transazione e della consegna per un farmaco?

    E il tempo necessario ad ottenere la merce?

    Dov'è che viveve oltre al vostro fantastico mondo dove tutti sono più pirla di Voi?

    Tranquilli! Questa volta le associazioni dei consumatori e la classe politica, nella gara della mediocrità vi hanno perso di vista.

    E ora di crescere, ma di cervello.
    non+autenticato

  • > Possibile che se uno accusa un malore, necessita
    > di una aspirina o di farmaco contro il mal di
    > denti, possa pensare di rivolgersi ad un negozio
    > on-line?
    >
    > Possibile che non si metta nel piatto il costo
    > della transazione e della consegna per un
    > farmaco?
    >

    Pensa invece ad una persona con handicap che comodamente potrebbe ricevere le sue medicine direttamente a casa senza dover implorare l'aiuto di qualcuno e magari doverlo pure pagare.

    Di solito le aspirine e quel tipo di farmaco lì non lo si acquista solo qunado ce n'è bisogno, ma lo si prende per fare 'scorta'.

    Secondo il tuo ragionamento non si capisce perchè articoli come libri o cd si possano vendere online.
    In fin dei conti anche in quel caso il costo della transazione e della spedizione può arrivare ad essere più alto del costo del prodotto stesso.

    ciao




    non+autenticato
  • IO personalmente non la vedo bene la farmacia on-line, se devo copntrollare chi mi ordina le cose, perdo un sacco di tempo, sarebbe magari piu' opportuno istituire un servizio di spedizione per casi "particolari" che so persone diversamente abili e altre categorie alle quali tramite tesserino sia èpossibile richiedere on-line detti farmaci.
    non+autenticato
  • passiamola sotto silenzio sta notizia.. shhhhhh
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > passiamola sotto silenzio sta notizia.. shhhhhh

    E perchè??? Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > passiamola sotto silenzio sta notizia.. shhhhhh
    >
    > E perchè??? Rotola dal ridere

    già perchè? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Le liberizzazioni (che comunque haimè non riusciranno a fare) tornaranno utili soprattutto ai grandi distributori, che non vogliono altri possibili clienti come appunto i negozi on-line...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Le liberizzazioni (che comunque haimè non
    > riusciranno a fare)

    liberizzazioni ????
    haimè ???????

    complimentoni per l'Itagliano, robba d'alta classe.
    Pensavo che almeno le elementari fossero obbligatorie...
    non+autenticato