Mio figlio non giustifica la censura

Ne parla un genitore informatizzato, convinto che proteggere i bambini non sia compito né dei provider né dei webmaster. Se un bambino è in rete, dice, è perché qualcuno ce lo ha portato

Roma - Ma sono io che sono fatto male o c'è qualcosa che non capisco? Come genitore che lavora anche con Internet ormai da molto tempo sono perfettamente al corrente che in giro sul Web c'è davvero di tutto. Anzi se devo essere sincero quando ho iniziato a navigare io, parliamo penso del '98, in giro c'era soprattutto pornografia, Punto Informatico naturalmente e poco altro. Quello che invece non capisco è perché se mio figlio può andare in rete questo debba limitare la nostra libertà di adulti.

Mi spiego. Leggendo PI e alcune altre fonti autorevoli, ma basta anche un giretto tra quei blog che ti dicono qualcosa, si capisce che da anni è in atto un accerchiamento della nostra libertà in Internet. Io mi ricordo quando mi scaricavo i newsgroup da server americani senza problemi, ma parlo di roba di ogni genere, da materiale scientifico a cose porno, olè l'ho detto. Ora succede sempre di meno, molti server non sono disponibili, altri proprio ti bloccano in ingresso e persino arrivare a molte cose importanti via newsgroup, se non fosse per quei santi che santi non sono di Google, sarebbe molto ma molto difficile.

Detto questo noto che a parte la faccenda del terrorismo, sul quale è stato già detto di tutto, quello che veramente fa naufragare la Internet che conosco io e voi tutti è la psicopatologia di massa sulla tutela dei minori. Passatemi l'espressione, vi spiegherò perché la uso.
Come padre la salvaguardia di mio figlio come si può immaginare è credo al primo posto non solo dei miei impegni ma insomma anche del mio cuore, dei miei sentimenti. Nulla più del suo benessere e della sua salute in tutti i sensi è per me importante. Bene. Mio figlio oggi ha due anni e un domani non lontano di certo gli verrà voglia di usare Internet, o quello che ne sarà rimasto, e lo farà perché io sarò lì a spiegargli di cosa si tratta, a guidarlo e a navigare insieme a lui.

Ora, considerando pure la più ampia casistica possibile sui minori, ad esempio quelli che purtroppo non hanno una famiglia propria e sono affidati a terzi o in istituti e via dicendo, cioè parlando dei bambini tutti senza eccezione, qualcuno mi deve spiegare una cosa: quando mai un bambino apre un computer e si collega ad Internet senza che un adulto in casa, scuola o biblioteca o altrove, glielo consenta? Questo implica degli obblighi per quell'adulto e mica per la Internet tutta o no?

La mia domanda credo sia chiara nella sua verità: se un bambino sta in rete è perché un adulto ce lo ha messo, ha acconsentito che ci andasse o ha messo su computer o altri aggeggi per consentire ad uno o tanti bambini di essere in rete. Voglio dire, in altre parole, che da soli non ci vanno, non ci possono andare, come farebbero? Era certo più facile per me da piccolo quando non c'era manco Internet procurarmi un giornaletto porno senza che nessun adulto lo sapesse, per dirne una.

Se le cose stanno così allora ok, mettiamo pure le censure in biblioteca, ma solo quando i PC che stanno lì vengono usati dai bambini. Mettiamole a scuola o anche a casa. Tutti luoghi peraltro dove dovrebbe esserci sempre un adulto a guardare quel che fanno. Ma datemi un solo motivo per cui si debbano censurare i contenuti pornografici o altre cose estreme in rete solo perché non dovrebbero vederli i bambini: non ci possono arrivare visto che si collegano senza una autonomia. Concentriamoci su quello e sulla supervisione e responsabilità degli adulti che gli danno l'accesso e lasciamo Internet libera grazie.

Cordiali saluti
Aldo
(Milano)
215 Commenti alla Notizia Mio figlio non giustifica la censura
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  • Vorrei fare un commento forse trito e ritrito..
    A mio parere è scorretto parlare di "censura" a ogni limitazione/regolazione che si cerca di applicare alla rete.
    Mi spiego meglio, o almeno ci provo..
    E' dal 1981 che mi occupo di informatica.. e ho vissuto la nascita di internet dall'inizio.. non sono per questo autorizzato a dare giudizi ma almeno a esprimere opinioni circostanziate si.
    Alla base del successo di Internet c'e' sempre stato il concetto di "luogo libero dove esprimere le proprie opinioni o pubblicare informazioni".. e questo è bellissimo, utilissimo, sacrosanto.. ma..
    Anche nell'epoca di Internet è sempre vera la massima che "la mia libertà finisce dove comincia la tua"..
    Questa massima per me indica che "libertà" non vuol dire "fare/dire/pubblicare" qualsiasi cosa voglio.. ma significa "poterlo fare se cio' non obbliga te a vederlo/sentirlo/leggerlo".
    Se si estende questo concetto io noto che è scorretto parlare di "censura" quando invece si deve parlare di "regolazione"... e dato che nessuno di noi è capace (e non deve esserlo) di autoregolarsi, è corretto che esista una struttura che se ne occupi per noi..

    Fermo restando che tale struttura sia sottoposta a controlli anti-abuso.
    non+autenticato
  • Il ruolo del genitore è quello di insegnare al figlio a capire da solo cosa è giusto, cosa è sbagliato, cosa è bello, cosa è brutto, cosa è sicuro e cosa è pericoloso.
    Il figlio con queste nozioni è perfettamente in grado di visitare siti porno, di chattare con pedofili o di vedere omicidi in diretta quando vuole, se vuole o come vuole ma sempre capendo cosa sta facendo e quindi senza prendere cattivi esempi o senza farsi imbambolare.
    Punto.

    Proibire o limitare le libertà del figlio significa che rimarrà ignorante, non saprà affrontare niente da solo ma soprattutto non sarà mai in grado di scegliere autonomamente per il suo bene; se questa scelta viene fatta da altri alla prima occasione finirà inevitabilmente in brutte strade.
    non+autenticato
  • Quindi tu da piccolo sei andato a vedere film porno e hai visto in tv immagini cruente e tagliamenti di teste ... così ora sei una persona migliore di quella che saresti stata non avendoli visti ?

    Magari i tuoi genitori saranno stati facilitati nel compito di spiegarti il bene e il male senza dover rincorrere le impressioni da bambino che avresti avuto vedendo qualche immagine "pesante" in tv.. io penso.
    non+autenticato
  • Scusami Aldo: ma perchè tuo figlio deve chiedere permesso per potersi collegare a internet?
    Perchè dobbiamo impedire che un minore possa usare liberamente un mezzo come internet?
    Per poterci fare indisturbati qualche pippa?

    Comunque siamo alle solite: ci si fissa sulla parola censura e ci si chiude a riccio senza voler sentire ragioni.
    I famosi suffissi .xxx potrebbero servire per filtrare contenuti "forti" ad un minore, ma lascerebbero te adulto libero di farti qualche pippa (se vuoi).

    La censura in questo caso è un'opzione che tu sei libero di usare o di ignorare.
    Continuo a credere che sia la soluzione ideale per tutti, ma forse alcuni di voi sono così pigri che non vogliono prendere neppure in considerazione l'idea di usare una password per accedere a certe aree del web e preferiscono rompere i maroni ai figli quando navigano.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Scusami Aldo: ma perchè tuo figlio deve
    > chiedere permesso per potersi collegare a
    > internet?

    Per lo stesso motivo che ti deve chiedere il permesso per uscire prima di una certa età.

    > Perchè dobbiamo impedire che un minore possa
    > usare liberamente un mezzo come internet?

    Per lo stesso motivo per cui non gli permetti di andare dove vuole quando vuole prima di una certa età.

    > Per poterci fare indisturbati qualche pippa?

    Illazione banalotta ed inutile alla discussione. Di sicuro effetto nei confronti del popolino.

    > Comunque siamo alle solite: ci si fissa sulla
    > parola censura e ci si chiude a riccio
    > senza voler sentire ragioni.

    Internet non è la televisione e chi l'ha vista nascere, ed ha contribuito a farla crescere, è fortemente disturbato dall'ondata di moralizzatori, censori e controllori che sgomitano da mattina a sera per imporre misure restrittive di ogni tipo.

    Internet deve rimanere libera, curatelo sto figlio oppure se non puoi perché non hai tempo e sei impegnato a fare altro non farlo, la terra alle soglie dei 6 miliardi te ne sarà grata.

    > I famosi suffissi .xxx potrebbero servire per
    > filtrare contenuti "forti" ad un minore, ma
    > lascerebbero te adulto libero di farti qualche
    > pippa (se vuoi).
    >
    > La censura in questo caso è un'opzione che
    > tu sei libero di usare o di ignorare.

    >
    > Continuo a credere che sia la soluzione ideale
    > per tutti, ma forse alcuni di voi sono così
    > pigri che non vogliono prendere neppure in
    > considerazione l'idea di usare una password
    > per accedere a certe aree del web e
    > preferiscono rompere i maroni ai figli quando
    > navigano.

    Sono stati sprecati fiumi di bit sulla rete per spiegare perché non è una soluzione comunque efficace, forse alcuni di voi sono così pigri che non vogliono prendere neppure in considerazione l'idea di informarsi e preferiscono rompere i maroni esprimendo le proprie opinioni come se fossero l'uovo di colombo.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > Scusami Aldo: ma perchè tuo figlio deve
    > > chiedere permesso per potersi collegare a
    > > internet?
    >
    > Per lo stesso motivo che ti deve chiedere il
    > permesso per uscire prima di una certa
    > età.

    Internet come il motorino. Non mi sta bene.

    > > Perchè dobbiamo impedire che un minore possa
    > > usare liberamente un mezzo come internet?
    >
    > Per lo stesso motivo per cui non gli permetti di
    > andare dove vuole quando vuole prima di una certa
    > età.

    Internet come il motorino. Non mi sta bene.

    >
    > > Per poterci fare indisturbati qualche pippa?
    >
    > Illazione banalotta ed inutile alla discussione.
    > Di sicuro effetto nei confronti del
    > popolino.

    No, invece mi sa che siano tutte lì le vostre paure sul regolamentare un pochino questi contenuti.

    > > Comunque siamo alle solite: ci si fissa sulla
    > > parola censura e ci si chiude a riccio
    > > senza voler sentire ragioni.
    >
    > Internet non è la televisione e chi l'ha vista
    > nascere, ed ha contribuito a farla crescere, è
    > fortemente disturbato dall'ondata di
    > moralizzatori, censori e controllori che
    > sgomitano da mattina a sera per imporre misure
    > restrittive di ogni
    > tipo.

    Che arroganza. Internet è mia, l'ho fatta io, fuori dalle balle. E sei io dicessi che sei te a dover andare fuori dalle balle?
    Di sicuro non ne veniamo a capo in questo modo. Senza contare che internet ormai, piaccia o meno, è usata da tutti. Quindi si tratta di trovare il giusto equilibrio che rispetta le posizioni di tutti e non la tua soltanto.


    > Internet deve rimanere libera, curatelo sto
    > figlio oppure se non puoi perché non hai tempo e
    > sei impegnato a fare altro non farlo, la terra
    > alle soglie dei 6 miliardi te ne sarà
    > grata.

    Certo, certo. Tengo mio figlio lontano dal web perchè non ho tempo di seguirlo. Chi ha la fortuna di avere un genitore in casa e non al lavoro ha anche il vantaggio di potersi impratichire del web e magari crearsi una professione un domani, io invece tengo mio figlio lontano dal pc perchè qualcuno si stizzisce all'idea di dover (se vuole) settare qualche filtro.

    >
    > > I famosi suffissi .xxx potrebbero servire per
    > > filtrare contenuti "forti" ad un minore, ma
    > > lascerebbero te adulto libero di farti qualche
    > > pippa (se vuoi).
    > >
    > > La censura in questo caso è un'opzione che
    > > tu sei libero di usare o di ignorare.

    > >
    > > Continuo a credere che sia la soluzione ideale
    > > per tutti, ma forse alcuni di voi sono così
    > > pigri che non vogliono prendere neppure in
    > > considerazione l'idea di usare una password
    > > per accedere a certe aree del web e
    > > preferiscono rompere i maroni ai figli quando
    > > navigano.
    >
    > Sono stati sprecati fiumi di bit sulla rete per
    > spiegare perché non è una soluzione comunque
    > efficace, forse alcuni di voi sono così pigri che
    > non vogliono prendere neppure in considerazione
    > l'idea di informarsi e preferiscono rompere i
    > maroni esprimendo le proprie opinioni come se
    > fossero l'uovo di
    > colombo.

    E tu rompi i maroni a chi non la pensa come te.
    Per quanto riguarda i suffissi, non è un mio uovo di colombo, ma ci sono pure fiumi di bit che dicono che la cosa aiuterebbe a filtrare certi contenuti che con i filtri famiglia attuali non sono sufficientemente gestibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Che arroganza. Internet è mia, l'ho fatta io,
    > fuori dalle balle. E sei io dicessi che sei
    > te a dover andare fuori dalle
    > balle?
    > Di sicuro non ne veniamo a capo in questo
    > modo. Senza contare che internet ormai,
    > piaccia o meno, è usata da tutti. Quindi si
    > tratta di trovare il giusto equilibrio che
    > rispetta le posizioni di tutti e non la tua
    > soltanto.

    Bravo! Sicuramente ce ne andremo fuori dalle balle noi non appena avrete placato le vostre caldane censorie affidando la rete al Moige.

    Poi rifonderemo la rete in modo che per accedervi ci voglia un esame preventivo così teniamo fuori tutti quelli come voi ed evitiamo che degeneri un mezzo che ormai è sempre più simile alla televisione (per venire incontro alle esigenze di quei tutti che usano, ovviamente).
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > - Scritto da:
    > > Che arroganza. Internet è mia, l'ho fatta io,
    > > fuori dalle balle. E sei io dicessi che sei
    > > te a dover andare fuori dalle
    > > balle?
    > > Di sicuro non ne veniamo a capo in questo
    > > modo. Senza contare che internet ormai,
    > > piaccia o meno, è usata da tutti. Quindi si
    > > tratta di trovare il giusto equilibrio che
    > > rispetta le posizioni di tutti e non la tua
    > > soltanto.
    >
    > Bravo! Sicuramente ce ne andremo fuori dalle
    > balle noi non appena avrete placato le vostre
    > caldane censorie affidando la rete al
    > Moige.
    >
    > Poi rifonderemo la rete in modo che per accedervi
    > ci voglia un esame preventivo così teniamo fuori
    > tutti quelli come voi ed evitiamo che degeneri un
    > mezzo che ormai è sempre più simile alla
    > televisione (per venire incontro alle esigenze di
    > quei tutti che usano,
    > ovviamente).

    Sì, ora però torna coi piedi per terra e non ti scaldare. Nessuno vuole togliere il porno dal web. Si chiede solo di regolamentarlo. Se poi volete fondare la rete PornoWeb, state tranquilli che lì nessuno verrà a lamentarsi. Non è che vogliamo moralizzare gli altri. Ma non vogliamo neppure farci "moralizzare" dal porno degli altri.
    non+autenticato
  • sei un CdP
    non+autenticato
  • Salve, sono uno studente di giurisprudenza.
    Sto in queste ore scrivendo una tesi sull'argomento, e "screzi a parte" ho trovato stimolante la vostra discussione. Il mio parere a riguardo è il seguente: da un lato va considerato il fatto, che ogni famiglia ha il diritto di educare i figli come meglio ritiene opportuno, perciò visto che la tecnologia gli va in contro producendo una serie di ausili che possono aiutarla a tutelare il minore dai contenuti che ritiene non adatti a lui... bhe che sia libera di adottarli. È ovvio che la presenza dell'adulto al fianco del ragazzo è sempre da preferirsi, è non certo per le "pippe", ma perchè è bello che un ragazzo affronti la conoscenza di ciò che lo circonda affianco ad un genitore che lo aiuti in modo graduale a comprendere, spiegandogli e non limitando la sua libertà di accesso ai documenti o ai siti. Del resto questo è prima di tutto un diritto del ragazzo che in base ad una marea di leggi che non cito perchè non farei altro che annoiare, ha il pieno diritto di andare dove vuole consultare ciò che vuole. Non mi erigo a paladino della verità, ed io, soprattutto io che figli ancora non ne ho, non sono certo in grado di suggerire agli alti come educare i loro. Sono però sicuro che il mondo è fatto di compromessi, è necessario solo trovare quello che meglio si adatta alla situazione.
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    Modificato dall' autore il 12 settembre 2006 00.39
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  • - Scritto da:
    > Scusami Aldo: ma perchè tuo figlio deve chiedere
    > permesso per potersi collegare a
    > internet?

    Dipende dall'età del bambino.
    Un teenager non ha certo bisogno di nessuno che gli spieghi le cose che vede, un bambino potrebbe avere questa necessità.
    I genitori servono a fornire al bambino un'interpretazione di ciò che vede oltre che dargli dei valori e degli ideali con cui confrontarsi. Il tuo ruolo di genitore include anche questo.

    > Perchè dobbiamo impedire che un minore possa
    > usare liberamente un mezzo come internet?

    Io non credo che il ruolo di un genitore sia quello di "impedire", bensì quello di aiutare il bambino a capire.
    Non sono infatti d'accordo che un bambino non possa assistere a immagini di nudo o anche di sesso. Alcune persone dicono che i bambini questo non sono in grado di capirlo, io credo invece che si preferisca pensare così proprio per evitare di dover spiegare onestamente certe cose.

    > Per poterci fare indisturbati qualche pippa?

    Questa non l'ho capita.

    > Comunque siamo alle solite: ci si fissa sulla
    > parola censura e ci si chiude a riccio
    > senza voler sentire
    > ragioni.

    La censura è un male, a qualunque età.

    > I famosi suffissi .xxx potrebbero servire per
    > filtrare contenuti "forti" ad un minore, ma
    > lascerebbero te adulto libero di farti qualche
    > pippa (se
    > vuoi).

    Perché, i minori non hanno diritto di farsi "qualche pippa"?
    Ricordati che le persone cercano quel materiale quando ne sentono il bisogno, in genere un bambino non si metterà a navigare nel porno perché non ne sente bisogno.
    Potrebbe incontrarlo per caso, ma al limite ti chiederà: "papà... che fanno questi due?" oppure ignorerà addirittura allegramente l'accaduto e lo catalogherà mentalmente come "inutile" dopo aver guardato qualche immagine.
    Se tu non vuoi affrontare certe tematiche con i tuoi figli non devi fare altro che navigare con lui/lei.

    > La censura in questo caso è un'opzione che tu
    > sei libero di usare o di
    > ignorare.


    E come spieghi agli owner dei siti con un loro giro (anche importante) di clienti che devono passare al .xxx solo per far contento te?
    Hai idea di quanto costi in termini di perdite per un sito cambiare nome?

    > Continuo a credere che sia la soluzione ideale
    > per tutti,

    Io no.

    > ma forse alcuni di voi sono così pigri
    > che non vogliono prendere neppure in
    > considerazione l'idea di usare una password per
    > accedere a certe aree del web e preferiscono
    > rompere i maroni ai figli quando
    > navigano.

    Non si tratta di essere "pigri", si tratta semplicemente di non volere la censura.

    Internet è stato così fin da quando è nato ed è diventato quello che è proprio grazie alla libertà che è stata alla sua base sin dai primi giorni.

    In sintesi, sei tu a volere Internet ergo sei tu a doverti adattare. Non è Internet che deve adattarsi a te.

    Wakko.
    non+autenticato
  • > E come spieghi agli owner dei siti con un loro
    > giro (anche importante) di clienti che devono
    > passare al .xxx solo per far contento
    > te?
    > Hai idea di quanto costi in termini di perdite
    > per un sito cambiare
    > nome?

    Sarà mica per caso che siano proprio gli owner quelli che si incazzano di più qua sui forum, ogni volta che compare la notizia dei suffissi .xxx?
    E che la buttano sulla polemica da censura, quando in realtà nessuno viene in casa mia a impedirmi di fare qualcosa, ma sono io che scelgo di non fare entrare certi materiali in casa mia? La diffusione di internet è anche un cavallo di troia per l'industria del porno. Fossero solo donnine nude, nessuno si scandalizzerebbe. Oltre alle immagini si promuovono stili di vita, che senza dilungarci sul giusto o sbagliato, sono almeno discutibili per la visione da parte di un minore.
    Ora si può dire quello che si vuole, ma certe regioni del porno rappresentano un pericolo. Pensare che tutto possa continuare in maniera indisturbata credo sia solo mettersi le fette di prosciutto sugli occhi. Del resto la criminalità sul web viene perseguita, quindi non vedo perchè non si possa dare la possibilità al singolo di regolamentare la propria esposizione sul web nei confronti di questi siti. Il fatto di occultare certe immagini ad un minore non significa occultare la realtà del mondo, ma lasciare che questo velo cada nel modo in cui un genitore ritiene più opportuno. Se io non ritengo di dover guardare certa roba insieme a mio figlio, ma preferisco spiegargliela a voce e lasciare che a 18 anni sia libero di scegliere se togliere o meno i filtri al pc, credo sia un diritto che in questo momento mi manca. E scusate se rompo, ma ora sul web ci sono anch'io, che la pensano come me sono tanti, quindi si tratta di trovare la soluzione che rispetti i diritti di tutti, e credo che non sia impraticabile questa via. Ovvio che poi gli estremismi creano opposti estremismi e come al solito si finirà con un'imposizione delle idee di una parte dell'umanità sull'altra.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Sarà mica per caso che siano proprio gli
    > owner quelli che si incazzano di più qua
    > sui forum, ogni volta che compare la notizia dei
    > suffissi
    > .xxx?

    Ti assicuro che io non sono l'owner di nessun sito porno.

    > E che la buttano sulla polemica da censura,

    No. Ho detto quello in cui credo.

    > quando in realtà nessuno viene in casa mia a
    > impedirmi di fare qualcosa, ma sono io che scelgo
    > di non fare entrare certi materiali in casa mia?

    Tu la vedi così, io non la vedo così.

    > La diffusione di internet è anche un cavallo di
    > troia per l'industria del porno.

    Cavallo di troia? Anche le edicole sono un cavallo di troia per il porno?

    > Fossero solo
    > donnine nude, nessuno si scandalizzerebbe. Oltre
    > alle immagini si promuovono stili di vita, che
    > senza dilungarci sul giusto o sbagliato, sono
    > almeno discutibili per la visione da parte di un
    > minore.

    Capisco. Quindi tuo figlio non deve avere il diritto di sapere che esistono persone omosessuali come me. Hai detto questo o mi sbaglio? Forse ho mal interpretato le tue parole?

    > Ora si può dire quello che si vuole, ma certe
    > regioni del porno rappresentano un pericolo.

    Non vedo questi pericoli di cui parli.

    > Pensare che tutto possa continuare in maniera
    > indisturbata credo sia solo mettersi le fette di
    > prosciutto sugli occhi.

    O forse negare la realtà ai propri figli lo è... chissà.

    > Del resto la criminalità
    > sul web viene perseguita, quindi non vedo perchè
    > non si possa dare la possibilità al singolo di
    > regolamentare la propria esposizione sul web nei
    > confronti di questi siti. Il fatto di

    Non ho capito cosa c'entra la criminalità con un sito porno.

    > occultare
    > certe immagini ad un minore non significa
    > occultare la realtà del mondo, ma lasciare che

    Dici? E cosa sarebbe allora?

    > questo velo cada nel modo in cui un genitore
    > ritiene più opportuno. Se io non

    Non ho detto che tu non devi educare tuo figlio come vuoi, io ti ho semplicemente descritto il mio modo di vedere le cose.

    > ritengo
    > di dover guardare certa roba insieme a mio
    > figlio, ma preferisco spiegargliela a voce e
    > lasciare che a 18 anni sia libero di scegliere se
    > togliere o meno i filtri al pc, credo sia un
    > diritto che in questo momento mi manca. E

    Hai ragione, sei tu a dover educare tuo figlio come più ritieni giusto, non ho mai detto il contrario... ma non credo che in questo momento questo diritto ti manchi. Devi semplicemente fare quello che hai detto. Dopotutto esistono ottimi software di filtro di Internet se credi che questo sia meglio per tuo figlio. Io ho semplicemente detto che non ritengo questo qualcosa di buono.

    > scusate
    > se rompo, ma ora sul web ci sono anch'io, che

    E anche io. Eppure io non chiedo che i siti dei preti vengano censurati o abbiano estensione .cdp perché a me stanno sulle OO.

    > la
    > pensano come me sono tanti, quindi si tratta di
    > trovare la soluzione che rispetti i diritti di
    > tutti, e credo che non sia impraticabile questa
    > via. Ovvio che poi gli estremismi creano

    Le soluzioni ci sono già se è per questo, si chiamano "parental control" e non hanno nulla a che fare con le estensioni .xxx

    > opposti
    > estremismi e come al solito si finirà con
    > un'imposizione delle idee di una parte
    > dell'umanità
    > sull'altra.

    Come ti ho detto, le soluzioni ai tuoi problemi esistono già. Sono software appositi che funzionano anche relativamente piuttosto bene. Non puoi pretendere che tutto il mondo cambi perché tu hai un'esigenza, quello che puoi fare è trovare una soluzione che ti permetta di fare quello che dici... e come ti ho detto queste soluzioni esistono.

    Wakko.
    non+autenticato
  • naturalmenteSorride

    Però non ho avuto modo e tempo di leggere quel che dicono i commentatori, per ora.

    Magari ci sono altre campane, opinioni valide ed interessanti.

    Per ora non posso che dire: concordo al 100%.
  • - Scritto da: Cavallo GolOso
    > naturalmenteSorride
    >
    > Però non ho avuto modo e tempo di leggere quel
    > che dicono i commentatori, per
    > ora.
    >
    > Magari ci sono altre campane, opinioni valide ed
    > interessanti.
    >
    > Per ora non posso che dire: concordo al 100%.

    Risparmia il tuo tempo: non leggere nulla e continua a concordare al 100%Occhiolino
    non+autenticato
  • E' ovvvioooo, un minore e' un minorato le cui responsabilita' devono perforza ricadere sui maggiorenni li attorno.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > E' ovvvioooo, un minore e' un minorato le cui
    > responsabilita' devono perforza ricadere sui
    > maggiorenni li
    > attorno.

    Così dice la legge, anche se nel tuo sarcasmo non lo vuoi vedere
    non+autenticato
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