I film si comprano online e si masterizzano

Succede negli USA con Cinemanow, fin qui nota piattaforma di distribuzione di titoli pornografici. Il modello funziona grazie al DRM. Si compra, si scarica, si masterizza. Così almeno sperano i promotori

Los Angeles - Cinemanow, nota già dal 2001 come distributore di contenuti multimediali, inizierà a breve la vendita di titoli cinematografici di richiamo che, una volta scaricati per la somma di 8,99 dollari, sarà poi possibile masterizzare su un qualsiasi supporto che si adatti alla tecnologia fluxDVD.

Si tratta di una grande novità rispetto al servizio precedente, con cui i film divenivano inutilizzabili dopo 24 ore dal download, e non era possibile diffonderli in rete o copiarli su una qualsiasi unità di memoria. Ora, una volta masterizzato, il film avrà tutte le caratteristiche dei DVD tradizionali: dai contenuti speciali ai dispositivi antipirateria.

Già da maggio questo servizio era disponibile su un sito parallelo di Cinemanow, ma era dedicato solo ed esclusivamente alla vendita online di titoli pornografici. Ora che grandi colossi dell'industria cinematografica come Disney e MGM hanno dato il loro placet sarà possibile inziare la vendita diretta tra gli utenti internet americani. Il formato dei titoli sarà in qualità DVD, per cui le differenze con una copia acquistata alla "vecchia maniera" si ridurranno soltanto alla custodia del film.
Per anni i big di Hollywood si sono dimostrati molto riluttanti a concedere le licenze per la vendita online, timorosi che la questione della tecnica download-to-burn facilitasse la diffusione illegale dei film ad opera dei pirati. A superare l'ostacolo, l'impiego di nuove tecnologie DRM.

In realtà l'iniziativa rappresenta un compromesso: per non aggredire i canali distributivi tradizionali, Cinemanow almeno inizialmente venderà soltanto titoli non recentissimi. Le "ultime uscite", dunque, rimarranno per il momento nei negozi.

L'accordo raggiunto da Cinemanow sembra a molti un sorpasso di Movielink, la piattaforma di distribuzione costituita dalla stessa MGM insieme a Paramount Pictures, Sony Pictures Entertainment, Universal Studios e Warner Bros. Una piattaforma che va ristrutturandosi ma che ancora, nonostante un catalogo ampio, non ha saputo trovare la via del mercato.

Secondo molti rumors che circolano in queste ore anche Apple sarebbe sul punto di lanciare un servizio di vendita di film in rete, supposizioni sulle quali fino a questo momento la Mela di Cupertino ha preferito non esprimere commenti.

Giorgio Pontico
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