UK, niente Internet per gli utenti scomodi

Londra punta a nuove norme contro il crimine telematico: poteri speciali per la polizia, che potrà decidere autonomamente, anche senza prove, di proibire Internet agli individui sospettati di condurre attività illegali online

Londra - Il Ministero degli Interni britannico ha proposto un disegno di legge per istituire nuove forme di prevenzione dell'e-crime. Nella speranza di abbattere il numero di reati connessi a spamming e frode online, il cosiddetto phishing, i legislatori vogliono dotare le autorità di poteri speciali: anche senza prove, gli investigatori potranno ottenere la messa al bando dalla Rete di tutti gli individui sospetti.

In pratica, basterà il criterio di legittimo sospetto per ottenere un'ordinanza di diffida, denominata ASBO, Anti Social Behaviour Order. Questo tipo di ordinanza viene solitamente utilizzata come avvertimento per tutti coloro che possono disturbare l'ordine pubblico o si ritiene possano tenere un comportamento potenzialmente criminogeno: organizzatori di rave, adolescenti affiliati a gang giovanili e persone dal carattere incandescente.

"L'obiettivo è dare grande potere alle forze dell'ordine ed ai magistrati", ha dichiarato un portavoce del governo alla stampa locale, "così che gli individui sospettati di poter causare danni ai sistemi informatici vengano tenuti al di fuori da Internet". Le fonti ufficiali parlano addirittura della confisca dell'hardware arbitraria, così da rendere ancora più inoffensivi i potenziali criminali.
La proposta dell'amministrazione Blair sta spaccando la società civile e gli esponenti dell'industria informatica: se da una parte molti osservatori sostengono che la nuova legge sia una chiara limitazione dei diritti civili degli utenti casuali, in grado di finire nei guai anche se de facto innocenti, dall'altra è un potentissimo deterrente.

"Sembra un bel pezzo d'arsenale giuridico contro il crimine informatico", ha detto Richard Starnes, presidente della International Systems Security Associations, in un'intervista rilasciata a ZDNet. Starnes ha ricordato che "una legge di questo tipo, ad esempio, negli Stati Uniti sarebbe incostituzionale" perché violerebbe gravemente le libertà individuali dei cittadini. Tuttavia "c'è da sperare che le autorità utilizzino i poteri di questa nuova legge con parsimonia e con giudizio", ha poi aggiunto.

La proposta di legge, secondo gli esperti britannici, potrebbe violare i diritti individuali che l'Unione Europea riconosce ai propri cittadini. L'ultima parola sul provvedimento spetta adesso ai parlamentari. Il più oscuro tra i nuovi poteri che verrebbero conferiti alla polizia è sicuramente la possibilità di eseguire ispezioni finanziarie in modo del tutto arbitrario, così da poter ottenere i movimenti e la lista delle transazioni eseguite online.

Tommaso Lombardi
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