Passa il Software Libero a Pescara

Dopo Firenze e Lodi anche il Consiglio provinciale di Pescara approva la mozione per l'adozione del Software Libero nella PA. Si parla di Linux e OpenOffice

Roma - Quando era stata presentata, la mozione aveva destato un certo rumore ma, ora che è passata, certamente incontra ancora di più l'interesse dei sempre più numerosi sostenitori del Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Proprio questo, infatti, è il tema del documento approvata nelle scorse ore dal Consiglio provinciale di Pescara.

Si tratta di una mozione che di fatto apre le porte al Software Libero, indicando le soluzioni applicative di questo tipo come preferenziali rispetto a quelle proprietarie, considerate non in grado di fornire lo stesso rapporto qualità/prezzo, oltre a suscitare una serie di preoccupazioni in merito all'interoperabilità, alla compatibilità e via dicendo.

Significativo anche il fatto che abbiano approvato la mozione non solo i partiti della maggioranza di centrosinistra ma anche una parte importante dell'opposizione di centrodestra.
Si tratta, probabilmente, di un ulteriore segno del fatto che le mozioni di Firenze e di Lodi stanno facendo scuola, forse anche grazie alla proposta di legge sul Software Libero che a marzo è stata presentata al Parlamento.

Tutti segnali, infine, che la celebre lettera sulla soggezione a Microsoft da parte dello Stato italiano ha fatto scuola e ha contribuito a stimolare nuove riflessioni.

A Pescara, i promotori della mozione, nel corso della discussione in Consiglio, hanno messo in evidenza alcuni punti "chiave" del documento. Eccoli nel dettaglio.
14 Commenti alla Notizia Passa il Software Libero a Pescara
Ordina
  • Bella notizia,passo dopo passo qualcosa si muove anche se non sarei troppo tranquillo, quando ci sono di mezzo i soldi.....
    Comunque posso dire che uso win e linux, internet con linux e pensate che navigo e scambio la posta.
    Bello, pensavo che, linux fosse un'ambiente lugubre tipo server che non si sa dove sono, invece riesco a fare in internet quello che mi serve.
    Ecco , non ho le nuvole che scorrono ma mi rilasso lo stesso.
    Penso che gli installero' un antivirus per proteggere la mia macchina windows.
    Spero che internet rimanga libera nel senso che possa navigare e scambiare posta con vari prodotti e non con uno solo.
    Se cosi' non dovesse piu' essere cambiero' lavoro.
    Lavoro sui computer dall' 86 e ci lavoro tutt'ora.
    Guadagno anche con linux e i clienti ai quali l'ho installato come server sono contenti, alcuni   
    hanno anche i mac..
    Scambiano posta sia intra che inter con client normali.
    Uso tightvnc e la mia azienda puo' fare assitenza remota su macchine di tipo diverso(es. posso assistere un mac da una sun via modem).
    Non potrei fare tutto quello che faccio comprando licenze su licenze.
    Grazie dello spazio.
    non+autenticato
  • ...
    "Significativo anche il fatto che abbiano approvato la mozione non solo i partiti della maggioranza di centrosinistra ma anche una parte importante dell'opposizione di centrodestra"

    La maggioranza al Comune di PE è di centrodestra (il sindaco Pace è di Forza Italia), l'opposizione è di centrosinistra!

    Se qualcuno si informasse prima di scrivere gli articoli Sorride

    BYEZ
    non+autenticato
  • L'errore è un altro. Come scritto ripetutamente nell'articolo (contrariamente al titolo), non si tratta del Comune di Pescara ma della Provincia di Pescara.


    > La maggioranza al Comune di PE è di
    > centrodestra (il sindaco Pace è di Forza
    > Italia), l'opposizione è di centrosinistra!
    >
    > Se qualcuno si informasse prima di scrivere
    > gli articoli Sorride
    >
    > BYEZ
    non+autenticato

  • [avrà ricadute sull'occupazione locale]

    Nelle gare pubbliche per un contratto di assistenza un comune non può decidere di accettare solo aziende dello stesso comune.

    Stebe

    P.S. Sostituire una azienda che fa assistenza su Win, con una che fa assistenza su Linux che crescita occupazionale porta? Saldo zero.
    non+autenticato
  • > P.S. Sostituire una azienda che fa
    > assistenza su Win, con una che fa assistenza
    > su Linux che crescita occupazionale porta?
    > Saldo zero.

    Se i costi sostenuti per le licenze vengono
    spesi per una migliore formazione, maggiore
    assistenza o migliore infrastruttura informatica
    i soldi ricadono sul mercato italiano invece
    che finire a Redmond, piu' soldi sul mercato
    locale = piu' occupazione. Certo, non e' cosi'
    semplice come sembra, e magari le difficolta'
    d'uso all'inizio portano a richiedere maggiore
    assistenza vanificando i risparmi, ma questo
    non toglie che i soldi restano a casa, non
    vanno negli Stati Uniti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stebe
    >
    > [avrà ricadute sull'occupazione locale]
    >
    > Nelle gare pubbliche per un contratto di
    > assistenza un comune non può decidere di
    > accettare solo aziende dello stesso comune.

    Certo. Però, se compri licenze i soldi vanno a chi detiene la licenza del software, che non sono di solito società basate a Pescara; se invece compri assistenza tecnica, è più facile che fare assistenza a Pescara costi meno ad un'azienda di Pescara che di Redmond, per cui nella gara è in vantaggio chi abita vicino ...
    (N.B. e se vince la gara una società di Redmond, comunque dovrà assumere qualcuno a Pescara ...)

    > P.S. Sostituire una azienda che fa assistenza su Win, con una che fa assistenza
    > su Linux che crescita occupazionale porta?
    > Saldo zero.

    Già, ma qui si parla di sostituire L'ACQUISTO DI UNA LICENZA WINDOWS con l'acquisto di assistenza su Linux. Visto che gli Euro stanziati da una provincia per il software non sono infiniti, se la licenza costa meno il risparmio verrà speso in assistenza.
    O per lastricare strade.
    O per produrre opuscoli informativi.
    E questo porta crescita occupazionale.

    Chiaramente, per gli avvocati statunitensi esperti di cause antitrust ci sarà un calo occupazionale, ma non si può avere tutto ...


    non+autenticato


  • Ci sarà crescita per i cantinari, chiaro.
    non+autenticato
  • Se si possono risparmiare soldi da devolvere in altre opere non posso che lodare la scelta della mia Città...

    solo questo
    non+autenticato
  • Be', devo dire che almeno questa volta a Pescara la P.A. ha fatto davvero qualcosa di buono.

    Speriamo solo che ora non si lucri eccessivamente sulla "formazione" e sull' "assistenza" che le realta' aziendali locali dovranno fornire.
    non+autenticato
  • Speriamo trovino bravi sistemisti....
    gia hanno problemi con i sistemi "finestre", che sono piu semplici, figuriamoci con gli open source.
    Comunque con questo non voglio dire che hanno fatto un'ottima scelta e coraggiosa.
    chi è volenteroso avrà piu possibilità di riuscita.
    Bravi
    non+autenticato
  • Non si tratta del Comune di Pescara ma della Provincia di Pescara.
    non+autenticato
  • Quasi quasi comincio a ricredermi sugli ITALIOTI.
    Cominciano davvero a diminuire le Aziende, le Persone, e le Pubbliche Amministrazioni Italiane a prendere seriamente in considerazione SO/SW OPEN SAUCE perchè non più disposti a farsi DRAGARE LE SACCOCCE da LICENZE CAPESTRO proprietarie e liberarsi finalmente dai vincoli restrittivi dei SO/SW proprietari?
    Davvero cominciano a credere nella maggior sicurezza intrinseca nei SO/SW OPEN SOURCE?
    A sentire queste notizie che si susseguono nelle Pubbliche Amministrazioni parrebbe proprio di sì, e se così fosse veramente ci sarebbe di che gioirne sia per la maturità raggiunta dagli utilizzatori, sia per i forti risparmi economici che si prospetteranno.
    Se son rose fioriranno, staremo a vedere se non interverranno ingiustificati fattori a bloccare questa ventata di pulizia nell' ambito dei SO/SW.

    Utilizzare SO/SW OPEN SOURCE, significherà anche far nascere nuove attività in libera concorrenza tra loro a beneficio della stessa economia delle nuove Aziende che nasceranno su nuove e chiare basi di concorrenza ed a beneficio anche dei consumatori.

    Infine perchè prima d'ora nella PA Italiane non sono mai stati presi in considerazione acquisti di SO/SW OPEN SOURCE che tra i tanti altri vantaggi avrebbero consentito un forte risparmio di spesa e di denaro pubblico?
    Perchè Banche e Pubbliche Amministrazioni invitavano solo e unicamente presentandolo come l'oracolo il DAGASACCOCCE DI REDMOND?
    Come mai Professori Universitari che avrebbero dovuto sapere e conoscere perlomeno anche superficialmente l' esistenza di SO/SW OPEN SOURCE non ne hanno mai parlato; solamente ora qualcuno comincia a svegliarsi?
    non+autenticato

  • Vero. Peccato solo che la media di adozione sia parecchio bassa (1 comune ogni 2 mesi, praticamente)

    Notte!
    Gio


    non+autenticato


  • - Scritto da: Gio
    >
    > Vero. Peccato solo che la media di adozione
    > sia parecchio bassa (1 comune ogni 2 mesi,
    > praticamente)
    >
    > Notte!
    > Gio
    >
    >
    personalmente prevedo una crescita esponenziale
    non+autenticato