UK, rivoluzione tariffaria, BT più libera

L'Authority TLC britannica ha deciso che da agosto il mercato retail non sarà più soggetto alla regolamentazione tariffaria. La concorrenza nel mercato UK ha raggiunto la perfezione?

Londra - Briglie sciolte per BT nel Regno Unito: dopo 22 anni dalla privatizzazione si è guadagnata la fiducia di Ofcom, l'Authority britannica per le telecomunicazioni, che ha stabilito di non esercitare più il proprio controllo sulle tariffe del mercato retail.

La posizione così assunta dall'ente regolatore ha un significato importante: lasciando all'operatore il "libero arbitrio" tariffario, Ofcom ritiene che il livello della concorrenza del mercato britannico abbia raggiunto la soglia della "perfezione". BT potrà quindi muoversi a propria discrezione, ma non nell'ambito dei servizi wholesale, su cui l'Authority continuerà ad esercitare la propria attività regolatoria.

Il cambiamento epocale avrà effetto a partire dal primo agosto. Un ottimo risultato per BT, che ha aggiunto di aver concordato con Ofcom una soglia da non superare anche per quanto attiene ai canoni della linea fissa, per non colpire i consumatori in cui tale onere è la voce principale della bolletta (perché generano poco traffico telefonico). "Ora ci occuperemo di come possiamo semplificare i nostri profili tariffari e renderli più user-friendly" riferisce Ian Livingston, CEO di BT retail.
Il provvedimento di Ofcom ha spiazzato molti analisti del settore: la decisione era stata prevista, ma in tempi molto più lunghi. Secondo Ofcom sono circa 11 milioni gli utenti consumer e business che hanno abbandonato l'ex monopolista BT per avvalersi dei servizi di operatori e provider concorrenti. La quota di mercato detenuta da BT, secondo alcune stime, si attesterebbe oggi al 58%. Una fetta di tutto rispetto, considerando che dal 1984, l'anno della privatizzazione, il numero di operatori telefonici nel Regno Unito è aumentato considerevolmente, in un mercato che ha visto anche l'ingresso di molte compagnie low-cost.

Gli analisti si aspettano da BT un ribasso tariffario complessivo. Non un taglio ad ogni singola tariffa, ma un provvedimento generalizzato il cui effetto sia una generale riduzione dei costi, per tentare una sorta di allineamento alla concorrenza, agguerrita sia sul fronte del VoIP che su quello della telefonia mobile (su cui viaggia il 31% del traffico voce UK).

Dario Bonacina