Il 1254 risponde anche da Rebibbia

Dopo San Vittore, anche il carcere romano accoglie il call center del servizio informazioni abbonati di Telecom Italia

Roma - È operativo il call center del servizio "1254" di Telecom Italia presso la Casa Circondariale di Rebibbia "Nuovo Complesso". L'iniziativa "Telelavoro 1254 a Rebibbia" è stata inaugurata la scorsa settimana dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella e dal presidente dell'azienda, Marco Tronchetti Provera.

Il nuovo call center romano, che si affianca ai due già aperti a Milano presso il carcere di San Vittore (uno nel braccio maschile e uno in quello femminile), conta 26 postazioni in cui potranno essere impiegate fino a 40 addetti, con l'obiettivo di soddisfare circa 2.500 chiamate giornaliere da rete fissa.

L'attività è organizzata in turni, concordati tra Telecom Italia e la cooperativa Sol.Co., che vanno dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20. La gestione verrà svolta da detenuti che hanno seguito un corso di formazione di 4 settimane, dopo aver superato una selezione, effettuata internamente con il supporto dei docenti dell'ITIS "Von Neuman" e del Secondo Centro Territoriale Permanente di Via Tiburtina Antica, già impegnati nell'Istituto nell'organizzazione delle attività didattiche e formative.
"Siamo i primi al mondo a portare i call center all'interno delle carceri - ha esordito il presidente di Telecom Italia all'inaugurazione - Questa iniziativa, dopo quella di San Vittore, dà ai detenuti la possibilità di avvicinarsi alla vita normale dopo che per diverse ragioni si sono trovati in una situazione di disagio sociale enorme. Queste persone potranno crearsi delle professionalità adeguate per reinserirsi nella vita di tutti i giorni". Il ministro Mastella ha espresso il proprio "apprezzamento" sul progetto, aggiungendo l'auspicio che "questa esperienza possa essere portata anche nel carcere napoletano di Poggioreale".

Immediato l'accoglimento della proposta da parte del numero uno di Telecom: "Il mio impegno in questo senso esiste e farò tutto quanto è nelle mie possibilità per portare un call center anche nel carcere napoletano" ha detto.

Dario Bonacina