MySpace tra malware, guasti e Marines

Il sito più visitato degli States gambe all'aria: nelle ultime settimane i server non reggono i tantissimi utenti, gli spammer abbondano e cracker malintenzionati usano il portale per diffondere virus e trojan

Los Angeles (USA) - Essere il sito web più visitato di tutta America ha i suoi pro ed i suoi contro. MySpace, il social network di proprietà della NewsCorp di Rupert Murdoch, è infatti nei guai: l'intero portale è praticamente irraggiungibile, i server sono in panne e, secondo fonti interne, manca l'elettricità necessaria per mantenere viva l'enorme comunità online di oltre 80 milioni d'utenti.

"Le macchine che gestiscono i database sono letteralmente senza elettricità", ha detto Tom Anderson, fondatore della fortunata community: "Prevediamo che MySpace sarà nuovamente online entro breve, ma si accettano comunque scommesse". Il problema che ha scatenato il disastro, in base alle osservazioni di vari esperti, potrebbe essere stato un guasto elettrico, dovuto all'ondata di caldo che ha investito la California ed al conseguente abuso dei condizionatori d'aria, se non un attacco da parte di cracker.

Nei giorni precedenti al comunicato di Anderson, infatti, MySpace ha dovuto fare i conti con vari script malevoli inseriti da banner malevoli sul proprio network: una volta lanciati, questi script hanno mandato in tilt le macchine degli utenti dotati di Windows non adeguatamente aggiornato.
La popolarità di MySpace sembra quindi crescere di pari passo con una mole di giganteschi problemi, sia sotto il profilo della sicurezza informatica, sia sotto l'aspetto della sicurezza per gli utenti. Il numero di attacchi perpetrati da anonimi malintenzionati ai danni degli utenti finali, così come ai danni dei server, è in rapida crescita.

Negli ultimi mesi alcuni esperti hanno rintracciato un gruppo di truffatori che utilizzavano le pagine di MySpace per spargere adware e trojan, utilizzando la nota vulnerabilità di Windows Meta File: oltre un milione di file multimediali compromettenti, apparentemente "normali", sono stati pubblicati su svariate centinaia di migliaia di pagine del network MySpace.

Nel frattempo, c'è anche chi ha deciso di utilizzare la popolarità di MySpace per spingere i giovani ad entrare nell'esercito: è il caso del corpo statunitense dei Marines, che nelle ultime settimane ha iniziato a fare marketing pervasivo e virale attraverso il social network. I soldati già arruolati entrano in contatto con le potenziali nuove leve, le aggiungono alla propria rete di amicizie e cercano di convincerli ad intraprendere la carriera militare.

Mentre scriviamo, l'operatività del network di MySpace sembra sul punto di tornare alla normalità.

Tommaso Lombardi
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