GPL3, Torvalds boccia anche l'ultima bozza

Il creatore di Linux resta molto critico nei confronti della GPL3, di cui pochi giorni fa è stata pubblicata una seconda bozza. A suo dire, l'ultima revisione di questa licenza è un mero strumento ideologico della FSF

Roma - Pochi giorni fa Free Software Foundation (FSF) ha pubblicato una seconda bozza pubblica della licenza GNU General Public License versione 3 (GPL3) che introduce diverse modifiche, soprattutto alla parte relativa alle tecnologie di digital rights management (DRM).

Se la prima bozza della licenza proibiva del tutto l'uso del DRM all'interno del software libero, questa nuova revisione si limita a premurarsi che le funzionalità di tutela delle proprietà intellettuali non possano essere imposte agli utenti: questi ultimi, secondo la FSF, devono sempre avere facoltà di rimuovere ogni tipo di restrizione all'uso del software.

Il divieto alle funzionalità di DRM è stato uno dei punti maggiormente contestati dalla parte più moderata della comunità del software libero, cui notoriamente appartiene anche il babbo di Linux, Linus Torvalds. Nonostante le modifiche introdotte con l'ultima bozza della licenza, il celebre sviluppatore finlandese ha ribadito il proprio no alla GPL3.
"Di tutti i cambiamenti che ho visto, la maggior parte sono più di stile che di sostanza: cambi di parole e cose simili", ha affermato Torvalds sul blog Groklaw. "Credo che non sia stata portata sul tavolo della discussione nessuna delle più importanti ragioni di dissenso".

Il papà di Linux ha spiegato d'aver scelto, in passato, la GPL per promuovere la libertà di modificare e condividere il codice. Oggi, secondo Torvalds, la FSF sta utilizzando la propria licenza per imporre la propria visione ideologica su temi delicatissimi come il DRM e i brevetti.

"La GPL3 è assai inferiore all'attuale GPL2. Ha perso il proprio senso di imparzialità, divenendo una sorta di manganello buono soltanto per le politiche estremiste della FSF", ha aggiunto severo Torvalds. "(..) Io penso che la GPL2 sia nettamente migliore, e questo perché permette di lavorare insieme senza fare (del software libero, NdR) una religione".

Il processo di consultazione pubblico avviato dalla FSF sulla GPL3 durerà 12 mesi: essendo inziato lo scorso gennaio, dovrebbe dunque terminare alla fine del 2006. La pubblicazione del testo finale della GPL3 è attesa nel corso del 2007.
235 Commenti alla Notizia GPL3, Torvalds boccia anche l'ultima bozza
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  • E nemmeno il Papa, Bush e Bill, hanno tanti adepti nel mondo, quanti Richard...


    Meno male...
    non+autenticato
  • Come da Topic... Costa poco, funziona ed è utilizzato dal 90% della popolazione, linux va bene per il terzo mondo.
    non+autenticato
  • non sarebbe più facile smettere di regalare software ai grandi come IBM e APPLE ed evitare di farsi sfruttare?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > non sarebbe più facile smettere di regalare
    > software ai grandi come IBM e APPLE ed evitare di
    > farsi
    > sfruttare?

    il software deve essere gratis come il sesso (RMS)

    viva linux e il software gratis, abbasso il denaro

    Fan Linux
    non+autenticato
  • bravo... poi me lo racconti come fai a pagare il mutuo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > non sarebbe più facile smettere di regalare
    > software ai grandi come IBM e APPLE ed evitare di
    > farsi
    > sfruttare?

    Chi è che si farebbe sfruttare, mi spieghi? Chi è che è COSTRETTO ad usare licenze open?

    Ma certo che sei forte, sai!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > > non sarebbe più facile smettere di regalare
    > > software ai grandi come IBM e APPLE ed evitare
    > di
    > > farsi
    > > sfruttare?
    >
    > Chi è che si farebbe sfruttare, mi spieghi? Chi è
    > che è COSTRETTO ad usare licenze
    > open?
    >
    > Ma certo che sei forte, sai!

    nessuno è costretto ma serebbe meglio che l'open source venisse reso obbligatorio per legge

    io penso che questo accadrà molto presto e il mondo vivrà nell'open source, lontano dal denaro e dal profitto

    viva linux

    Fan Linux
    non+autenticato
  • Ma Ti rendi conto della sciocchezza che dici ???
    Rendere il software open-source libero per legge ??? E se non volessi ??? Non sarebbe per niente libero il fatto che diventasse obbligatorio per legge.

    Per quanto riguarda lo sfruttamento evidentemente non hai capito il senso della frase a cui hai risposto.

    Lo sfruttamente è operato da IBM, Novell e Apple che prendono il codice Open e lo "pacchettizzano" per i loro scopi: che bello, le multinazionali che prendono il codice open, sfruttando il lavoro di tutti, per fare soldi.
    non+autenticato
  • sogni...

    pero' sono d'accordo con te.. facciamo open source pure i servizi sanitari, l'avvocato, il falegname.. e che cavolo perche dobbiamo pagare certi servizi che a volte fanno pena, vedi linux.


    I love FreeBsd
    @^
    non+autenticato
  • Sulla questione non mi pronuncio. Trovo fondati gli argomenti delle due parti, non sono in grado di decidere, non riesco a immaginare una licenza che salvi le buone intenzioni di entrambe le parti.

    Però, come discorso generale, anni e anni di ideologia del politicamente corretto martellata a forza nelle menti ci hanno abituato a pensare, con ottuso automatismo, che i moderati (cioè chi è possibilista, aperto ai compromessi, disponibile a vendere il suo e l'altrui se il prezzo vale il rischio, opportunista) abbiano sempre ragione e gli idealisti, i rigorosi, gli intransigenti sempre torto, o almeno una predestinazione naturale al fallimento. E mi puzza, mi fa simpatizzare d'istinto per Stallman.

    Ricollegandomi a quanto ha scritto Santos-Dumont, esistono situazioni in cui la minima apertura, per quanto appaia ragionevole, conduce al cedimento totale.

    È il viscidume di certi moderati che convince certi a farsi estremisti.
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    Modificato dall' autore il 01 agosto 2006 18.47
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  • > Ricollegandomi a quanto ha scritto Santos-Dumont,
    > esistono situazioni in cui la minima apertura,
    > per quanto appaia ragionevole, conduce al
    > cedimento
    > totale.
    >
    > È il viscidume di certi moderati che
    > convince certi a farsi
    > estremisti.
    In realtà è sbagliato porre la questione in questi termini.
    Bisognerebbe riconoscere che c'è chi ( i "moderati " ) è più attento agli interessi delle aziende e chi ( gli "estremisti" ) invece è attento a difendere l'utente ( sempre ammesso che voglia difendersi Triste )

  • In questo caso sì. Ma pensavo più in generale e probabilmente avevo in mente il conflitto tra israeliani e palestinesi.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > Sulla questione non mi pronuncio. Trovo fondati
    > gli argomenti delle due parti, non sono in grado
    > di decidere, non riesco a immaginare una licenza
    > che salvi le buone intenzioni di entrambe le
    > parti.
    >
    > Però, come discorso generale, anni e anni di
    > ideologia del politicamente corretto martellata a
    > forza nelle menti ci hanno abituato a pensare,
    > con ottuso automatismo, che i moderati (cioè chi
    > è possibilista, aperto ai compromessi,
    > disponibile a vendere il suo e l'altrui se il
    > prezzo vale il rischio, opportunista) abbiano
    > sempre ragione e gli idealisti, i rigorosi, gli
    > intransigenti sempre torto, o almeno una
    > predestinazione naturale al fallimento. E mi
    > puzza, mi fa simpatizzare d'istinto per
    > Stallman.
    >
    > Ricollegandomi a quanto ha scritto Santos-Dumont,
    > esistono situazioni in cui la minima apertura,
    > per quanto appaia ragionevole, conduce al
    > cedimento
    > totale.
    >

    Ma spesso la totale chiusura conduce invece... da nessuna parte.
  • > Ma spesso la totale chiusura conduce invece... da
    > nessuna parte.

    Però permette di congelare la situazione finché l'altro non demorde.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > Ma spesso la totale chiusura conduce invece...
    > da
    > > nessuna parte.
    >
    > Però permette di congelare la situazione finché
    > l'altro non
    > demorde.

    Ma anche no.
  • > > > Ma spesso la totale chiusura conduce invece...
    > > > da nessuna parte.
    > >
    > > Però permette di congelare la situazione finché
    > > l'altro non demorde.
    >
    > Ma anche no.

    Dipende se demorde.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > > > Ma spesso la totale chiusura conduce
    > invece...
    > > > > da nessuna parte.
    > > >
    > > > Però permette di congelare la situazione
    > finché
    > > > l'altro non demorde.
    > >
    > > Ma anche no.
    >
    > Dipende se demorde.

    Nello specifico non demorde.
  • > > > > > Ma spesso la totale chiusura conduce
    > > > > > invece... da nessuna parte.
    > > > >
    > > > > Però permette di congelare la situazione
    > > > > finché l'altro non demorde.
    > > >
    > > > Ma anche no.
    > >
    > > Dipende se demorde.
    >
    > Nello specifico non demorde.

    Allora resta congelata in stallo perpetuo finché uno dei due non fa una mossa.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > > > > > Ma spesso la totale chiusura conduce
    > > > > > > invece... da nessuna parte.
    > > > > >
    > > > > > Però permette di congelare la situazione
    > > > > > finché l'altro non demorde.
    > > > >
    > > > > Ma anche no.
    > > >
    > > > Dipende se demorde.
    > >
    > > Nello specifico non demorde.
    >
    > Allora resta congelata in stallo perpetuo finché
    > uno dei due non fa una
    > mossa.

    Non è così. Mentre i talebani della FSF con la loro chiusura totale non vanno da nessuna parte, i produttori che vogliono inserire drm, al massimo evitano di usare linux, così non puoi più neanche controllare il sorgente del drm usato, non puoi usarlo e/o modificarlo su altre piattaforme, e devi stare attenti che non c'infilino un uccello padulo nascosto tra le righe.
  • > i produttori che vogliono inserire drm, al
    > massimo evitano di usare linux, così non puoi più
    > neanche controllare il sorgente del drm usato,
    > non puoi usarlo e/o modificarlo su altre
    > piattaforme, e devi stare attenti che non
    > c'infilino un uccello padulo nascosto tra le
    > righe.

    Non ti dò torto, infatti trovo fondate le ragioni di entrambe le parti e mi rode di non saper ricavare una conclusione.

    Non sono però d'accordo su questo:

    > i talebani della FSF con la loro
    > chiusura totale non vanno da nessuna parte

    L'intransigenza della FSF, sostenuta e seguita da un numero sufficiente di utenti, potrebbe portare a software e hardware completamente privo di DRM, TC, sigle oscure e caratteristiche non controllabili dall'utente. Con - punto importante - il riconoscimento legale del diritto alla completa proprietà di ciò che si acquista. Se poi uno accetta di usare il lettore blindato dell'azienda X perché glielo danno in comodato gratuito con i film che compra, affari suoi, ma quel che voglio evitare è che l'abitudine ai DRM-TC finisca per renderli, insieme ad ovvi, ubiquitari e infine obbligatori.

    Per questo è importante appoggiare la FSF - o almeno, anche la FSF - invece di liquidarli come "estremisti" rendendo implicito nel giudizio un destino automatico al fallimento.
    Il pregiudizio - perché ormai di pregiudizio si tratta - secondo cui i moderati sono destinati a un florido successo e gli idealisti intransigenti a un inesorabile, naturale fallimento, porta ad evitare gli idealisti, comportandone il fallimento e con ciò autoalimentando il pregiudizio stesso.
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    Modificato dall' autore il 03 agosto 2006 19.21
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  • ... non certo di torvalds che ha l'unico merito di aver progettato il kernel iniziale monolitico

    oggi linux è di tutti ed è libero, gratis e in open source

    quale licenza adottare non sarà certo il finlandese a deciderlo ma la comunità di stallman che si prodiga da anni per la causa del freesoftware

    vai a casa torvalds, è la comunità che te lo chiede

    Fan Linux
    non+autenticato
  • Ma sta zitto e bono.Occhiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ... non certo di torvalds che ha l'unico merito
    > di aver progettato il kernel iniziale
    > monolitico
    >
    > oggi linux è di tutti ed è libero, gratis e in
    > open
    > source
    >
    > quale licenza adottare non sarà certo il
    > finlandese a deciderlo ma la comunità di stallman
    > che si prodiga da anni per la causa del
    > freesoftware
    >
    > vai a casa torvalds, è la comunità che te lo
    > chiede
    >
    > Fan Linux

    Esatto. Linux è della comunità: nella comunità ci stanno Stallman, Torvalds, Redhat, Canonichal, Novell, Mandriva, io e te... solo per citarne alcuni. Per cui non è giusto che a sìdecidere sia torvalds, ma neanche Stallman...
    non+autenticato
  • > Per cui non è giusto che a sìdecidere sia
    > torvalds, ma neanche
    > Stallman...


    Difatti fanno una consultazione comunitaria x un anno.
    Cmq si parla di gpl che è una creazione della fsf, nn di linux
    non+autenticato
  • Redhat.. e si loro offrono il tutto gratis.. A bocca aperta
    non+autenticato
  • Linus ha ragione. La FSF sta semplicemente esagerando. Il DRM esisterà e per usufruire di certi servizi sarà una necessità.

    Chi non lo vuole, ne faccia a meno: non usi i servizi.
    non+autenticato
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