Server Solaris nell'hacker mirino

Stando alle maggiori organizzazioni che lavorano sulla sicurezza in questi ultimi mesi centinaia di sistemi Sun Solaris sono stati aggrediti da hacker con trojan di vario genere

Web (internet) - A leggere cosa scrivono e cosa dicono gli esperti, pare proprio che in questi ultimi mesi non ci sia stato un attimo di tregua per i server Solaris. Secondo il CERT e il SANS Institute, due dei maggiori osservatori sulla sicurezza cyber, gli hacker hanno utilizzato vari generi di "cavalli di Troia" per colpire i server Solaris o per sfruttare questi ultimi per colpire altri server.

Con programmi come Trinoo, Tribe Flood Network o TN2000, infatti, è possibile non solo "entrare" nei sistemi e nelle informazioni dei server, ma anche ordinare ai server stessi di lanciare richieste di sistema su altri server connessi alla rete. Legando l'azione di centinaia di server si possono mandare in tilt numerosi computer, in quelli che vengono definiti "attacchi denial of service".

La creazione di numerosi punti di accesso ai server via trojan da parte degli hacker preoccupa gli esperti. Stando ad Alan Paller, direttore del SANS intervistato da PCWeek, gli attacchi registrati fanno pensare che si possa arrivare alla generazione di una massa di richieste di sistema pari a 2,4 miliardi di pacchetti dati in meno di 10 minuti. Una massa di input di questo genere, ha spiegato Paller, può mandare in tilt qualsiasi sistema, anche il più controllato e sicuro.