E-democracy, sospeso lo sciopero della fame

L'ufficio di Romano Prodi comunica di dover approfondire i rapporti tra EUSV e Commissione. La lista esclusa dalle e-votazioni decide di attendere i risultati

Roma - Sulla delicata questione delle elezioni online per il Consiglio europeo degli Studenti è giunto ieri un comunicato incoraggiante perché segnala un interesse dell'ufficio del presidente della Commissione europea Romano Prodi per quanto sta accadendo.

Come ampiamente documentato da Punto Informatico in questi giorni, la gestione di quelle che vengono promosse come le prime elezioni online europee nell'ambito di rapporti tra un organismo privato che le gestisce, EUSV, e istituzioni europee, è quantomeno singolare. Chiunque, infatti, può votare quante volte vuole senza alcun controllo da parte dei sistemi di voto.

Nicola Dell'Arciprete, membro della lista antiproibizionista esclusa dalle votazioni per le proprie critiche proprio al sistema di gestione, ha annunciato in una nota diffusa ieri al compimento del settimo giorno di sciopero della fame di voler sospendere la propria manifestazione visto l'interesse dimostrato dagli uffici di Romano Prodi, cui si è fin qui rivolta tutta la lista.
"Questa mattina - scrive Dell'Arciprete - al 7° giorno di sciopero della fame, ho ricevuto una prima risposta dagli uffici del presidente Prodi dalla quale risulta la necessità di "provvedere ad ulteriori ricerche e valutazioni", in merito alle relazioni tra la EUSV e la Commissione". Lo studente italiano ha quindi deciso di "sospendere per 5 giorni lo sciopero della fame di dialogo con il presidente Prodi, convinto che in questo lasso di tempo sia più che ragionevolmente possibile ottenere una chiara presa di posizione da parte della Commissione".
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