Stampa e internet, Curley contro Negroponte

USAToday non crede che la stampa cartacea morirà con l'avvento della rete

Roma - Nichola Negroponte, scienziato del MIT considerato "guru" dell'era tecnologica, ha previsto entro alcuni anni la fine della carta, perché troppo costosa rispetto ad altri mezzi di diffusione, come quelli internet. Una visione alla quale l'editore di USAToday, Thomas Curley, non crede affatto.

Secondo Curley "Internet non farà fallire i giornali ma aprirà opportunità più grandi se sapremo adeguarci ai tempi. All?inizio degli anni '80 gli americani apprendevano il 61% delle notizie dai quotidiani, il 33% dalla televisione, il 3% dalle riviste e il 3% dalla radio. Oggi queste percentuali sono notevolmente cambiate. Apprendiamo il 65% delle notizie dalla televisione, solo il 37% dai quotidiani, l?11% da internet, l?11% dalla radio e ancora solo il 3% dalle riviste".

Il sito di USA Today è qui
8 Commenti alla Notizia Stampa e internet, Curley contro Negroponte
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  • Se negli anni '80 gli americani avevano un'informazione complessiva pari al 100% viste le fonti, ora come mai ne hanno una pari a 127% viste sempre le stesse fonti? Magari sbaglio io ad interpretare i dati?
    Ciao.
    spiritum
    non+autenticato
  • S'impone da parte della redazione una verifica delle statistiche riportate.

    Comunque sia, io piu' che altro credo che l'informazione stia andando sempre piu' verso la settoralizzazione (grazie soprattutto a internet), e ognuno si informa su cio' che vuole, senza passare per i "filtri" della televisione e dei giornali.

    Inoltre va considerata anche una cosa, spesso trascurata quando si discute di questi argomenti: internet e' interattiva, gli altri media no. Provate voi a inserire un post su un giornale...

    Per quanto riguarda il discorso della carta, Negroponte potrebbe aver ragione se parla della carta utilizzata dai giornali tradizionali. Ma che dire della carta utilizzata per le proprie stampanti? Non e' carta anche quella?


    - Scritto da: spiritum
    > Se negli anni '80 gli americani avevano
    > un'informazione complessiva pari al 100%
    > viste le fonti, ora come mai ne hanno una
    > pari a 127% viste sempre le stesse fonti?
    > Magari sbaglio io ad interpretare i dati?
    > Ciao.
    > spiritum
    non+autenticato
  • ma no sciocchino!!!
    Quello che si deduce è che gli americani si si informano di più e sono cambiati le percentuali nelle fonti utilizzate!

    CiaoOcchiolino
    non+autenticato


  • - Scritto da: spiritum
    > ora come mai ne hanno una
    > pari a 127% viste sempre le stesse fonti?
    > Magari sbaglio io ad interpretare i dati?

    Eh si , "sbagli" ad interpretare i dati, dato (scusate il gioco di paroleA bocca aperta) che un utente può decidere di apprendere la stessa informazione da più fonti internet,giornali,tg ed anche radio !!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: tutor
    > Eh si , "sbagli" ad interpretare i dati,
    > dato (scusate il gioco di paroleA bocca aperta) che un
    > utente può decidere di apprendere la stessa
    > informazione da più fonti
    > internet,giornali,tg ed anche radio !!!

    Ho dei dubbi. Se, come dice l'articoletto "All?inizio degli anni '80 gli americani apprendevano il 61% delle notizie dai quotidiani, .... Oggi queste percentuali sono notevolmente cambiate. Apprendiamo il 65% delle notizie dalla televisione, ..." mi pare chiaro che si itenda la _totalità_ delle notizie, quindi pari a 100%, e non - come tu dici -riferito alla possibilità di confrontare la stessa notizia su più fonti, più che apprenderla - in realtà una notizia o si sa o non si sa - (a cosa servirebbero poi le percentuali? E riferite a cosa poi?). Mi pare un errore nel riportare i dati, e basta.
    Ciao.
    spiritum
    non+autenticato


  • Sono d'accordo anchio dati riportati senza molto senso (e' prassi comune quando c'e' una tesi da difendere comunque) La qualita', la specificita' e l'approfondimento delle notizie che ci viene fornito/di cui fruiamo ora rispetto a prima sarebbe piu' interessante; ma da quando si parte da: la carta deve scomparire a favore di internet (santa pazienza io gli scienziati comunicatori alla Negroponte li abbatterei...)
    > Ho dei dubbi. Se, come dice l'articoletto
    > "All?inizio degli anni '80 gli americani
    > apprendevano il 61% delle notizie dai
    > quotidiani, .... Oggi queste percentuali
    > sono notevolmente cambiate. Apprendiamo il
    > 65% delle notizie dalla televisione, ..." mi
    > pare chiaro che si itenda la _totalità_
    > delle notizie, quindi pari a 100%, e non -
    > come tu dici -riferito alla possibilità di
    > confrontare la stessa notizia su più fonti,
    > più che apprenderla - in realtà una notizia
    > o si sa o non si sa - (a cosa servirebbero
    > poi le percentuali? E riferite a cosa poi?).
    > Mi pare un errore nel riportare i dati, e
    > basta.
    > Ciao.
    > spiritum
    non+autenticato

  • > (santa pazienza io gli scienziati
    > comunicatori alla Negroponte li
    > abbatterei...)

    In effetti questo Negroponte ne spara tante, e molte secondo me sono ca...te...

    Anni fa lessi il suo libro "Essere Digitali" e ne rimasi deluso... innanzitutto perché il libro era una rielaborazione di articoli che lui aveva scritto su Wired, per cui il tutto non era omogeneo... Poi perché accanto ad alcune idee buone (e fattibili) ce n'erano molte totalmente fantascientifiche.

    Nello specifico comunque non sono d'accordo con lui... mi pare che si fosse detta la stessa cosa (la morte dei giornali) quando si diffuse la televisione...


    non+autenticato


  • > Nello specifico comunque non sono d'accordo
    > con lui... mi pare che si fosse detta la
    > stessa cosa (la morte dei giornali) quando
    > si diffuse la televisione...
    e sarebbe successo se solo la televisione desse la stessa qualità informativa di un giornale.

    E' la potenzialità del media che va confrontata, ma a parità di contenuti.
    Tra il contenuto di un telegiornale in televisione e lo ss contenuto riportato su carta quale sceglieresti?
    non+autenticato