Steve Jobs, CEO di Apple, ha poi sottolineato che un altro punto di vantaggio rispetto alla concorrenza sta nell'offrire agli acquirenti di Xserve, senza nessun costo aggiuntivo, una licenza di Mac OS X Server per un numero illimitato di utenti.
Accanto alle funzionalità di Mac OS X, Apple ha poi esaltato la potenza e la facilità d'uso del software di gestione, una suite composta da due pacchetti: Server Admin, per il controllo dei servizi e la gestione remota; e Server Monitor, uno strumento che permette agli amministratori di sistema di monitorare da remoto uno o più server ed ottenere report e notifiche via e-mail, SMS o instant messaging.
Il prezzo di Xserve partirà, IVA esclusa, da 3.600 euro per la versione con un processore e disco da 60 GB, mentre supererà gli 8.000 euro per la versione top di gamma (2 GB di RAM, 4 dischi da 120 GB e servizio AppleCare Premium). I server possono essere ordinati anche con una configurazione personalizzata.
Sebbene, come si è visto, Apple non sembri afflitta da timori reverenziali nei confronti dei big del settore, durante la presentazione della sua nuova creatura Jobs ha fatto voto di umiltà ed ha ammesso che, in questo mercato, Apple "ha molto da imparare": "per ogni cosa che sappiamo - ha detto Jobs - ci sono altre cose di cui non siamo a conoscenza". Falsa modestia?