Sei anni al creatore del software discount

Condanna esemplare in Florida per un giovane accusato di pirateria: l'ultima di una lunga serie. Continua la battaglia contro il warez. In tre anni un sito avrebbe venduto quantità enormi di software pirata

Fort Lauderdale (USA) - Passerà i prossimi sei anni a vedere il sole a scacchi e dovrà pagare una multa di circa quattro milioni di dollari un venticiquenne di Lakeland, piccolo centro della Florida, impegnato per tre anni nella vendita abusiva di software pirata via Internet. La sentenza, emessa dal giudice distrettuale T.S. Ellis, segue un processo scaturito dopo mesi di indagini dell'FBI su Danny Ferrer, a cui si attribuiscono 20 milioni di dollari di danni per i produttori di informatica.

Attraverso il proprio sito, BuysUSA.com, Ferrer vendeva a prezzi da discount copie pirata di svariati programmi di note softwarehouse quali Adobe, Autodesk e Macromedia ricavandone, secondo gli inquirenti, sufficente liquidità da permettersi perfino un aereo privato e altri numerosi "vezzi".

Nella sua difesa Ferrer ha dichiarato di avere iniziato questa attività al fine di trovare i fondi sufficienti per pagare le spese mediche della moglie e di essersi poi lasciato andare quando si è accorto che la cosa rendeva così tanto. Parole che non hanno intenerito il giudice, che ha anzi voluto emettere una sentenza che metta in guarda chi voglia emulare l'attività di Ferrer.
Appalude John Wolfe, di Business Software Alliance, l'allenza dei produttori di software proprietario: "Vogliamo incoraggiare gli utenti a rendersi conto dei rischi che si corrono ad acquistare software da terze parti o scaricandole da Internet, speriamo inoltre che aumenti l'attenzione del legislatore nei confronti di questo problema facendo recepire il messaggio che la pirateria multimediale è un crimine che può portare a conseguenze piuttosto serie."

La condanna di Ellis non è in sé una novità e rientra anzi in un ampio filone di attività, che comprende colossali campagne anti-warez protrattesi sia in Europa che negli Stati Uniti nonché arresti, condanne, estradizioni e patteggiamenti. Visto il clima antipirateria molti si sono chiesti come quel sito abbia potuto operare negli USA, dove le legislazioni in materia sono tra le più severe, per ben tre anni prima di essere fermato.

Giorgio Pontico
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