Roma - Com'è noto, la convergenza prossima ventura si baserà sull'integrazione tra telefonia fissa e mobile. Alla base di questa innovazione c'è la tecnologia UMA, soluzione che operatori come
Telecom Italia sono in procinto di proporre alla propria clientela. L'italico incumbent, in particolare, potrà finalmente lanciarla da settembre, ma a determinate condizioni.
All'inizio di agosto, infatti, il
Garante TLC ha concesso il proprio via libera all'offerta
Unico, che la stessa Authority aveva in precedenza
sospeso perché ritenuta non replicabile dalla concorrenza. Un ostacolo che Telecom ha affrontato predisponendo un'
offerta ad hoc chiamata "prestazione UMA" e accessibile sul fronte
wholesale, ossia destinata alla clientela formata da provider e operatori alternativi. Il via libera concesso a Telecom dall'Agcom, però, non è incondizionato: Unico dovrà essere offerto a livello sperimentale per un periodo di sei mesi ad un massimo di 30mila utenti.
Il garante si avvarrà quindi di questo banco di prova per valutare il servizio nel suo complesso, raccogliere l'esito della sperimentazione e farne la base per le proprie valutazioni in merito. Nel frattempo, potrebbero esserci novità interessanti su un altro fronte caldo, quello del MVNO (l'operatore mobile virtuale): la sua
introduzione sul mercato TLC italiano potrebbe infatti consentire agli operatori di telefonia fissa di presentarsi come operatori mobili virtuali, permettendo loro di accedere alla prestazione UMA resa disponibile da Telecom sul mercato all'ingrosso, fruendo dell'interoperabilità sulla rete mobile
TIM.
L'esempio di convergenza "made by Telecom Italia" dovrebbe essere presto seguito, in Danimarca, dall'operatore
Teliasonera con un servizio fisso-mobile analogo ad Unico, che sarà offerto al pubblico con il nome di "Home Free" probabilmente dal mese di novembre.
Dario Bonacina