Antitrust scatenata sulla pubblicità ingannevole

Molti i provvedimenti sanzionatori che il Garante ha emanato nei confronti degli operatori TLC. Per la stagione estiva, l'Antitrust non risparmia bocciature

Roma - Il documento pubblicato nella settimana in corso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sembra un autentico bollettino di guerra: più corposo del solito per via della pausa estiva (il precedente è di quattro settimane fa), l'ultimo bollettino dell'Antitrust è assai nutrito (283 pagine) e include numerose sanzioni per pubblicità ingannevole comminate a vari operatori TLC. Sulla carta, un'ecatombe.

Senza prendere in considerazione le archiviazioni (ove il fatto non sussiste), sono ben quattro i provvedimenti che l'Authority ha emanato nei confronti degli operatori. Il primo che compare nel bollettino è TRE: la sua promozione "Solo per te", pubblicizzata nell'autunno 2005 tramite SMS e MMS e relativa all'acquisto in anteprima di un telefono Motorola v3x a 99 euro, è stata ritenuta ingannevole per non aver dato una completa informazione circa le reali condizioni per l'acquisto del telefono, subordinato all'impegno ad effettuare una ricarica mensile obbligatoria di 20 euro per 18 mesi, da addebitare direttamente su carta di credito. 19.100 euro l'importo della multa irrogata all'operatore UMTS.

Tra i provvedimenti successivi, nel bollettino dell'Antitrust compaiono poi due servizi di informazione abbonati: quelli erogati dalle società 1288 Servizio di Consultazione Telefonica (il 12.88, appunto) e Seat Pagine Gialle con il suo 12.40. Per le campagne pubblicitarie relative ad entrambi i servizi, il profilo di ingannevolezza (segnalato in entrambi i casi da un consumatore) è relativo al fatto che i costi del servizio offerto non sono stati specificati, o lo sono stati con caratteri piccoli ed illeggibili. Le multe: 12.100 euro per il 12.88, 37.100 euro per Seat Pagine Gialle, colpita più duramente perché recidiva, ma soprattutto per la più lunga durata della campagna promozionale.
Wind-Infostrada compare nelle pagine immediatamente successive del bollettino, per le segnalazioni inoltrate all'Antitrust da due consumatori su vari messaggi pubblicitari: "Il profilo di ingannevolezza sollevato in entrambe le richieste di intervento attiene alla presunta non corrispondenza al vero di quanto affermato nei messaggi circa la possibilità di abbonarsi a Infostrada pagando un canone particolarmente vantaggioso e senza più dover corrispondere il canone a Telecom Italia". I segnalanti, infatti, a seguito della conclusione del contratto avrebbero continuato a pagare, oltre al canone Infostrada, anche quello Telecom. Per i messaggi bollati come ingannevoli, Wind è stata così condannata a pagare una multa di 35.100 euro.

Il bollettino non contiene comunque solo bocciature. Non mancano infatti gli operatori che il Garante ha graziato, non ravvisando fattispecie di pubblicità ingannevoli nei confronti di Tele2, per la promozione dell'offerta "Senza pensieri", Vodafone per l'offerta Vodafone Five, e TIM per gli spot del servizio TIM TV.

Dario Bonacina
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