Benjamin, il worm mascherato di Kazaa

Nella rete peer-to-peer di Kazaa ha cominciato a circolare da qualche giorno un worm in grado di spacciarsi per un file legittimo, come un MP3, e infettare i PC di milioni di utenti

Roma - Dallo scorso fine settimana i patiti del file-sharing devono guardarsi da una nuova minaccia: Benjamin. E' questo un worm che si insinua fra le maglie dell'immenso network peer-to-peer di Kazaa e ha la capacità, secondo gli esperti, di arrivare sui PC degli utenti sotto mentite spoglie.

Benjamin provvede infatti a creare, su ogni PC infetto, una cartella condivisa con tutti gli altri utenti di Kazaa: qui il vermicello genera diverse centinaia di copie di se stesso, ognuna di queste con un nome differente preso da una lista dei termini più ricercati in rete (canzoni, film, ecc.).

Quando un altro utente di Kazaa effettua una ricerca con uno dei nomi adottati dal virus per celare la propria identità, potrebbe dunque capitargli di scaricare inavvertitamente il worm contenuto su uno dei PC infetti.
Il worm è anche in grado di installare sul PC dei malcapitati un sito Web con accesso anonimo che visualizza dei banner: lo scopo è presumibilmente quello di generare introiti per l'autore.

Questo è il primo worm scritto appositamente per diffondersi attraverso la rete di Kazaa. In passato, circa un anno fa, un virus simile colpì la rete Gnutella. Questo, secondo alcuni esperti di sicurezza, è il segnale che le immense potenzialità dei network peer-to-peer potrebbero in futuro essere sfruttate sempre più assiduamente dai creatori di malware per raggiungere un bacino di utenti sempre più ampio e, spesso, pronto a scaricare e lanciare qualsiasi cosa gli capiti fra le mani.
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