Toshiba: l'LCD va torto e ritorto

Il colosso giapponese inizierà la produzione nel 2004 ma sostiene che la sua è una invenzione senza precedenti. Sempre che si trovi qualcosa a cui possa servire

Roma - Dopo aver tirato fuori dal cappello cose come 20 gigabyte in 1,8 pollici, notebook acciughe e DVD da 110 gigabyte, Toshiba ha deciso di presentare al mondo quello che ritiene essere una prima assoluta: lo schermo LCD che può essere curvato e ritorto.

Stando a Toshiba, lo schermo a colori è un TFT-LCD a matrice attiva che supporta l'SVGA, dotato di uno spessore di 0,4 millimetri, di un diametro di 8,4 pllici e di un peso inferiore ai 20 grammi. L'azienda sottolinea in una nota come questo peso sia meno di un quarto di quello tradizionalmente associato a schermi LCD di quelle dimensioni realizzati con polisilicati a bassa temperatura come il nuovo prodotto dell'azienda.

Il colosso sostiene che il proprio LCD è costruito utilizzando un substrato di vetro ultrafino agganciato ad un foglio flessibile, un elemento che distinguerebbe il prodotto da altri LCD "curvabili" oggi sul mercato, che utilizzano un substrato di plastica.
Ma a cosa serve uno schermo del genere? Secondo Toshiba le applicazioni vanno dai display pubblicitari e informativi sui mezzi pubblici ad altri schermi da piazzare in giro per le città. Applicazioni che già sono coperte da numerosi altri prodotti. Forse anche per questo Toshiba ha specificato che prima del 2004 il nuovo LCD non entrerà in produzione.
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