eEurope 2005 verso la banda larga

Soddisfazione del ministro italiano Maurizio Gasparri

Roma - Nella bozza di progetto eEurope 2005, che delinea gli obiettivi comunitari per i prossimi anni in tema di sviluppo della società dell'informazione, molto spazio viene dato alla banda larga, alla necessità del suo sviluppo, all'esigenza di incentivi e all'obiettivo di sfruttarla per ridurre il divario digitale che persiste all'interno e tra i diversi paesi della UE.

Su questo si è espresso il ministro alle TLC italiane Maurizio Gasparri secondo cui "l'Europa, come sta facendo l'Italia, deve scongiurare la crescita del divario tecnologico nel proprio territorio, garantendo lo sviluppo dei servizi a larga banda anche nelle aree rurali e in quelle più remote. E' la prima volta che la Commissione riconosce agli stati membri la possibilità di utilizzare incentivi fiscali e il fondo strutturale nello sviluppo delle infrastrutture per la larga banda"

Paolo Vigevano, coordinatore del Comitato sulla banda larga e a capo della segreteria tecnica del ministro all'Innovazione Lucio Stanca, ha spiegato che "quanto emerge dalla bozza del piano e-Europe 2005 è anche il risultato dell' azione sostenuta in questi mesi dai Ministri Stanca e Gasparri, affinchè vengano eliminati i vincoli comunitari per l'utilizzo dei fondi strutturali per la diffusione della larga banda nelle zone a minor sviluppo di mercato. Pertanto nell'ambito dei Piani operativi Regionali e Nazionali, il ministero per l'Innovazione e le Tecnologie intensificherà la propria azione verso le Regioni e gli Enti locali così da incrementare la qualità e il numero dei progetti che prevedono l' impiego della larga banda".
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